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Visualizzazione dei post con l'etichetta Musica

LIBRI IN USCITA DAL 4 SETTEMBRE. IN PRIMO PIANO RICHARD POWERS

LIBRI IN USCITA IN PRIMO PIANO Richard Powers – Operazione anime erranti (La Nave di Teseo, 5 settembre) La Nave continua con la pubblicazione (e ripubblicazione) di “tutto” Powers in versione italiana; Operazione anime erranti era uno di quelli ancora inediti, ce lo troviamo ora tradotto da Lucia Vighi, e a questo punto manca all’appello (come si suol dire) il solo Plowing in the dark. Viene considerato uno dei romanzi più complessi di Powers, ambientato in un reparto ospedaliero per bambini malati o colpiti da malformazioni, fino a diventare una sorta di “antologia” di storie di sofferenze infantili. Quoziente lista: 10 su 10, poi magari non lo leggo perché le sofferenze dei bimbi mi fanno soffrire.   Emanuele Trevi – La casa del mago (Ponte alle Grazie, 5 settembre) Il primo Trevi inedito dopo la vittoria dello Strega con Due vite: lo scrittore frequenta ancora i territori dell’autobiografia, del memoir, della non-fiction “narrativizzata”, qui al centro la figura del padre (e, i...

CURIOSITÀ MUSICALI. CUMGIRL8. CROCODILES. 3 CLUBMEN

QUALCHE ULTIMA SCOPERTA Qualche ascolto "curioso" degli ultimi giorni. Intanto le Cumgirl8 (che sui social mi tocca un po' censurare): quattro ragazze americane, programmaticamente porno/sboccate, l'ultimo divertente singolo - Cicciolina - compreso di campionamento credo originale della voce della Staller - rappresenta bene il loro punk situazionista/elettronico. I Crocrodiles sono dei punkettoni-rock di San Diego che tornano con Upside Down in Heaven dopo qualche anno di silenzio. Molto divertenti e contagioso il singolo punk-glam Love beyond the grave. L' album è pure gradevole e "easy" (ma chitarristico, insomma il rock non manca). Roba seria i 3 Clubmen, nuovo progetto di Andy Partridge con Jen Olive e Stu Rowe (Il primo e il terzo avevano già collaborato con la Olive). L'ep arriva a giugno, il singolo è corroborante e delizioso, piuttosto XTC in effetti.

MUSICA. ASCOLTI E USCITE TRA DEPECHE MODE, MADAME, CINDY E ALTRO

TRADIZIONE E RICERCA Era da un po' che non parlavo di musica sul blog, faccio quindi un piccolo, disordinato ma non troppo, aggiornamento. Intanto qualche disco in uscita: i National sono previsti per il 28 aprile con First two pages of Frankenstein, i singoli suonano tra il buono (New Order T-Shirt) e il tonitruante big band (Eucalyptus), d'altra parte è ciò che i nostri ormai sono. Esce a giugno invece il nuovo di Noel Gallagher , Council Skies, quasi a smentire qualsiasi voce di reunion degli Oasis, le canzoni finora pubblicate sembrano di buon auspicio. Appena uscito il nuovo degli Everything   but the Girl , ammetto di non averlo ancora ascoltato. Se passiamo a cose un po' più di nicchia esce il 19 maggio i've seen a way degli sperimentali Mandy, Indiana , da poco invece Still life in Decay  dei post-punkers FACS, capaci sia di scrivere canzoni, che di dedicarsi a un noise sperimentale dai momenti quasi prog/post-punk. Ma parliamo, più coerentemente, di cose che ho...

MUSICA. MÅNESKIN - RUSH

IL GIORNO DEL GIUDIZIO Per l'uscita del nuovo disco dei  Måneskin , Rush, ho voluto fare uno sforzo aggiuntivo rispetto allo snobbarli o al semplicemente dire che non fanno per me, e ho cercato di ascoltarlo attentamente per farne una "lettura" canzone per canzone. L'esercizio serviva a me per focalizzare meglio la mia opinione e, se possibile, liquidare una volta per tutte la questione. Posso dire in premessa che Rush è un disco ben prodotto e ben suonato, questo anche per cercare di evitare il name dropping (da parte dei fan) di tutti i musicisti che hanno lodato le doti tecniche dei quattro. Ma la musica non è solo tecnica, e in effetti molti professionisti validissimi, turnisti  da sala di incisione, non mettono su band e non scrivono canzoni (ci sono anche le eccezioni, vedi i Toto) semplicemente perché sono molto bravi e fare quello che fanno: suonare e prestare ad altri musicisti (magari meno validi tecnicamente) i loro servizi. Il problema dei Måneskin, dico a...

MUSICA. DIECI RECENSIONI IN BREVE

AMPIO SPETTRO Mi sono accorto che da tempo non parlavo di musica. Ecco un report breve, formato che mi piace anche da lettore, su alcuni dei miei ultimi ascolti. La foto si riferisce alla copertina del disco dei Lambchop, in rappresentanza di tutti. Arctic Monkeys - The Car Avendo finito la creatività rock, gli Arctic Monkeys si sono buttati  sull'art-pop, barocco e iper-arrangiato. Emerge qualche melodia in un mare di manierismi pleonastici (come dopotutto sono sempre i manierismi). Voto: 5+, sconsigliato Lambchop - The Bible Come invecchiare bene e creando lo dimostra invece Kurt Wagner, un disco da "chansonnier USA" che richiama Randy Newman (ma anche un Nick Cave pacificato), soprattutto un disco di belle, a volte bellissime, canzoni. Voto: 7/8 Gilla Band - Most Normal Sono, come sapete, i Girl Band che hanno cambiato nome, un po' per difendersi da accuse di appropriazione di genere, un po' per non essere penalizzati dai motori di ricerca. Disco nevrastenico, ...

MUSICA. ULTIMI ASCOLTI. MODERN STUDIES. BIG THIEF. BEACH HOUSE. ANIMAL COLLECTIVE

NELLE PLAYLIST In maniera un po' schematica alcuni degli ultimi ascolti relativi a uscite "importanti" degli ultimi giorni. Modern Studies - We are there "Campioni" del folk-pop alternativo, in questo nuovo album mi sembra che "ispessiscano" le tessiture sonore e accentuino l'aspetto chamber-pop. Songwriting - come sempre - di alto livello. Voto: xxx 1/2 Big Thief - Dragon new warm mountain i believe in you Un'ora e venti di musica per una sorta di enciclopedia folk-americana che si muove tra un obbligatorio conservatorismo (anzi, aderenza alle "fonti" storiche, vedi Ry Cooder) e una vena psichedelica e modernamente "alt". Cosa più importante, le canzoni sono di livello e la voce della Lenker mai doma e piena di sfumature. Voto: **** Beach House - One twice melody Anche qui circa un'ora e venti di musica, rilasciata originariamente in quattro ep distinti, ho aspettato l'uscita unitaria per ascoltarlo bene, per avere ...

MUSICA. FRANCESCO BIANCONI - FOREVER

ASPIRANTE CHANSONNIER Noi fan baustelliani attendevamo credo con un certo trasporto il primo disco solista di Francesco Bianconi, annunciato da tempo e poi rimandato a Ottobre per i motivi che sappiamo. Ma ora è arrivato e possiamo fare alcune considerazioni in merito: va intanto detto che si tratta di un album secondo me vero e urgente, qualcosa a cui Bianconi teneva molto, non semplicemente una propaggine dei Baustelle o un modo di impiegare il tempo.  Si comprende credo dalla veste musicale, manca quasi completamente la sezione ritmica, molto è affidato al pianoforte e ad arrangiamenti raffinati, i toni sono quelli ieratici, sapienziali e da chansonnier che conosciamo da Fantasma, in particolare la canzone di apertura di quel disco (Nessuno), e i modelli sembrano appunto essere i Brel,, De André, e ancora Battiato, a una scuola cantautoriale certamente complementare ma non sovrapponibile alle dinamiche spesso puramente pop (e talvolta orientate a modelli esteri, indie ed elettro...

MUSICA. QUALCHE SUGGERIMENTO ITALIANO ED ESTERO

IS THIS MUSIC? Da tempo non facevo un post di suggerimenti musicali, e volevo invece riassumere qui alcuni spunti dai miei ultimi ascolti. Ovviamente si tratta di cose (parzialmente) per vecchi babbioni, nulla di trendy o hype, ma diciamo che sono consigli  col cuore. ITALIA Fiumanò Domenico Violi - 9 minuti 9 Cantautore calabrese che è stata una vera scoperta, è in giro da tempo e stimato in ambienti certamente non mainstream, questo suo album è un concept contro la pena di morte, ma parla soprattutto la musica, dove si uniscano il meglio del cantautorato alto italiano (Tenco, De André, Fossati) a una vena jazz-swing (Conte?) a una spiccata personalità che rende Violi in un artista per niente derivativo. Qui sotto la bellissima Zuccaredda , in dialetto siciliano (almeno credo!). Mino di Martino - Alla periferia dell´impero Le strade di Di Martino si sono spesso incrociate con un altro cantautore ex-sperimentale poi-tradizionale-ma-non-troppo siciliano, ovvero Fran...

MUSICA. BAMBINO ALBERTO - ASILO FORERVER

L´INFANZIA È IL PIÙ CRUDELE DEI MESI E proprio quasi alla fine dell´anno, quando pensavi che le sorprese fossero finite, avevi ascoltato con entusiasmi cangianti i nuovi di Nick Cave o dei Wilco, e come al solito ti eri lasciato sedurre dalle next big thing lanciate dai vari Blow-Up e Rumore (che fanno il loro lavoro, beninteso), arriva quello che potrebbe essere l´evento musicale del 2019  ovvero l´album Asilo Forever  del Bambino Alberto. Un disco italiano che combina un approccio multi-genere, con prevalenza rock e spunti hip-hop e un universo testuale profondo e ironico (o ironico ma profondo) che esplora in tutte le sue sfumature la realtà dell´essere bambini (e il desiderio di volerlo restare). Ma andiamo alla consueta analisi canzone per canzone. Da grande:  il disco si apre coll botto, con un classico riff eletttrico-elettronizzato e un ritmo scandito lievemente rock-funky. Il testo affronta in maniera profonda il tema della difficoltá a crescere, e il...

MUSICA. MAGNETIC FIELDS. 69 LOVE SONGS

IL GRANDE ROMANZO AMERICANO - SULL´AMORE So che è un po´irrituale leggere un disco (anzi, tre dischi) come un romanzo ma se c´è un´opera pop musicale degli ultimi anni con la quale azzardare, questa sarebbe 69 Love songs dei Magnetic Fields , ovvero Stephin Merritt, uscito nel 1999. L´idea di Merritt era proprio quella di comporre un grande opera sull´amore - in tutte le sue accezioni, suonata coi modi della musica americana popolare -in tutte le sue accezioni. Una vera enciclopedia dell´amore rappresentato con gli stilemi del folk-pop e il gusto di Merritt per il Calembour linguistico e per la melodia non banale, ma catchy (in altri termini: che acchiappa). Amore come gelosia, come idolatria dell´amato, come euforia, distacco, tradimento, confessione, danza, erotismo (anche spinto). E musica che va dal classico folk, a screziature country, folk virato elettronica povera, crooning alla Elvis, romantic pop che potrebbe uscire dalla penna di un Bacharach moderno e acustico...

MUSICA. COMA_COSE - HYPE AURA

DI NOI TRE Volevo fare anche per Hype Aura , esordio dei Coma_Cose , atteso, molto chiacchierato, la mia classica recensione canzone per canzone, ma ho riflettuto e concluso che in questo caso mi sento meglio con un formato più libero. Intanto confesso, era da tempo che un album pop non mi coinvolgeva a questo punto, tipo danzare mentre lo ascolti, cantare i ritornelli, cose quasi "anacronistiche" o inusuali, visto che parlando proprio di pop la maggior parte delle cose che vengono passate in radio sono "bubble gum" usa e getta, e lo dico senza intenti moraleggianti, mentre le numerose commistioni con altri generi nell´ambito della musica che chiameremo, consapevoli della generalizzazione, "alternativa" produce spesso cose più interessanti e fascinose che realmente coinvolgenti. Avevo avvistato un paio di mesi fa su Blow Up la recensione dell´EP di questo duo di MC (credo si dica così), Anima Lattina, venivano nominati Battisti, se non erro anche ...

MUSICA. STEPHEN MALKMUS - GROOVE DENIED

L´ALBUM-PALAZZESCHI Si è parlato di Groove Denied , nei circuiti indie, in particolare per tre motivi: per essere il secondo album di Stephen Malkmus in soli due anni, per essere il suo disco elettronico  e per essere nato come sorta di proprio divertimento personale, in effetti l´ex-Pavement si presenta qui in formato pienamente solista, senza i suoi Jicks, intento a suonare tutti gli strumenti e a giocherellare con tastierine, moog, drum machine. In realtà è un disco che potremmo dividere in due parti ben distinte: la prima intrisa appunto di elettronica povera, kraut, non molto cantato, rimandi a certo electropop anche europeo. La seconda invece maggiormente chitarristica, incentrata sulla forma-canzone, ovviamente in senso slacker/lo-fi, in una parola con quel gradevole scazzo tipicamente malkmusiano. Non so quanto qui abbia senso il mio "classico" formato di recensione canzone per canzone, vista la sostanziale uniformità delle due parti, ma ci si prova. Bel...

MUSICA. IN BREVE. BILL RYDER-JONES

NIENTE SBADIGLI Decisamente valido il terzo LP di Bill Ryder-Jones, frontman e leader dei The Coral. Parliamo insomma di sottovalutati. L´album si chiama Yawn e in effetti è pieno di slow ballad tra Pavement, Red House Painters, American Music Club e post-rock. Insomma una sorta di perdente che si ispira ai perdenti. Eppure è un disco di ballate elettriche, a volte lisergiche, a volte con finale svisato alla Neil Young, a volte un po´shoegaze, tutte di altissimo livello per interpretazione e songwriting. Una bella sorpresa in finale di stagione. 

MUSICA. LE PLAYLIST DI RECENSIREILMONDO

PLAYLIST NR. 1 - 1. SETTEMBRE 2018 Primo tentativo di play-list. Semplicemente musica che mi piace, in sequenza tutto sommato casuale e linkata a Spotify. The Stems - At first sight (LP: At first sight) Band rock/garage australiana oscura, attiva per una breve stagione all´inizio degli anni ´80, poi riformatasi per una serie di date e per un album, questa è una gemma power-pop di quelle che deliziano in quattro compatti minuti gli amanti del genere. The sea and Cake - Any day (LP: Any day) Band raffinatissima che nasce da musicisti di grande valore e con trascorsi post-rock (tra cui McEntire dei Tortoise), unendo quel tipo di esperienza e rarefazione a un songwriting di alto livello (territori Steely Dan) e screziato di jazz. La canzone, dall´ultimo album, rappresenta bene il modo di scrivere del gruppo. Alfa 9 - Rise (LP: My sweet movida) Gruppo programmaticamente retro e minore che unisce jingle-jangle, esperienze post/brit-pop, pop psichedelico nei dintorni di Ri...

MUSICA. BAUSTELLE - L´AMORE E LA VIOLENZA 2.

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO Che hybris: esce l´album poppettone  e a un anno distanza con una astuta serie di teaser via mail e web tornano con il capitolo due, una cosa che uno si chiede se hanno scaricato il loro bilico di lati b e outtake. In realtà, al di là di qualsiasi considerazione commerciale, è un buon disco, seppur inferiore al capitolo primo che a sua volta era inferiore a Fantasma, i Baustelle sono ormai diventati band di "gestione" e non di ricerca, sanno quel che sanno fare e lo fanno bene, di norma. Certamente è il disco di un gruppo e di un songwriter che non hanno paura di niente, e in effetti in questo mondo musicale confuso, frenetico ma non troppo, un´operazione di questo tipo sta tra il calcolo e la follia, o forse la consapevolezza di avere almeno 7-8 pezzi che valgono la pena. Violenza Si sa che ai Baustelle piacciono gli incipit strumentali: questa volta più ambizioso di altre, in pratica rifanno (bene) i Goblin, con spruzzate di prog e a un ce...

MUSICA. DREAM SYNDICATE - HOW DID I FIND MYSELF HERE.

VINO, ROSE, FANTASMI, MEDICINA Per fan di:  Dream Syndicate Altri riferimenti: Dream Syndicate E insomma, succede ancora, che un LP ti scaldi il cuore. Credo che nessuno desse per scontato o anche solo pensabile un ritorno dei Dream Syndicate, invece eccoli qui, chiaramente c´è chi pensa che i veri  Syndicate non possano esistere senza Precoda, ma insomma qui abbiamo Dennis Duck, Mark Walton e quindi avranno il diritto a chiamarsi così, anche senza Precoda, anche senza la Smith. Alla chitarra troviamo poi Jason Victor, collaboratore di Wynn in alcuni progetti.  E soprattutto - ne parleremo subito - il tutto suona come un disco dei Syndicate. Filter me through you Canzone che inizia con piglio pop-acido e sembra quindi partire da certi episodi maggiormente melodici di Ghost Stories, l´andamento é gradevolmente caraccolante, la struttura piuttosto semplice e lineare (adatta quindi a un ritorno, e forse anche a una prima canzone di un LP del gruppo), la chitar...

MUSICA. TEMPLES - VOLCANO

PSYC-O Per fan di:  Tame Impala; Flaming Lips, Mercury Rev, Syd Barrett Altri riferimenti : Wilco, Pink Floyd, Beatles I gruppi con la T stanno rilanciando un mood psichedelico-pop/rock, chiaramente venendo premiati e coronati da una certa hype. Abbiamo avuto i Tame Impala, e poco dopo sono seguiti i Toy e appunto i Temples  di cui parlo ora, per questo loro ultimo LP Volcano . Ormai parlare di Retromania quando si tratta la musica è diventato come citare i non-luoghi quando si parla di libri o di urbanistica o di politica o di metropolitane da costruire o di qualsiasi altra cosa. Nel frattempo, l´aeroporto di Berlino pare lontano dall´essere realizzato. A mio modo di vedere questa è una seconda generazione della psichedelia, ragazzi che attraverso i Flaming Lips, i Mercury Rev ma anche simpatiche immersioni nel pop inglese dagli ottanta ai novanta hanno imparato a conoscere i Beatles, i Pink Floyd, l´opera di Syd Barrett. Chiaramente chi li ascolta sono te...

MUSICA. BAUSTELLE - L´AMORE E LA VIOLENZA

SENZA PAURA ALCUNA  In Italia difficilmente si perdona chi ha successo, I mistici era arrivato al quinto posto, Fantasma al secondo, questo L´amore e la violenza secondo me entrerà al primo, logico che nascano queste idiosincrasie, quei poveretti che si sentono in dovere di dirci quanto non sopportano i Baustelle (un po´come io faccio con gli U2, quindi niente di male). Poi esiste un aspetto più musicale: il look da dandy o maledetti, il vocione baritonale di Bianconi, l´uso consapevole del kitsch e dei citazionismi, il gusto per il ritornello pop ai limiti dello sbracamento, così come spesso ai limiti del pastiche o della ricerca dell´effetto radicalchic/midcult sono i testi. Tutto sommato la musica può essere un affare molto complicato, ma anche molto semplice. Normalmente chi sa scrivere canzoni, vince e convince e Bianconi le sa scrivere (anche se non sempre cantare dal vivo) e sa trovarsi chi gliele arrangia e gli dà la veste sonora dovuta, tanto che la carriera dei...