CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
LIBRI IN USCITA Jayne Anne Phillips – Il guardiano notturno (Mondadori, 8 settembre) C’è voluto un po' per far arrivare in Italia il libro vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2024. Immagino una questione di priorità editoriali. Come curiosità aggiuntiva, faccio notare che ha lo stesso titolo italiano del vincitore del 2021, di Louise Erdrich, mentre in inglese i rispettivi titoli sono Night Watch - questo, e The Night Watchman - la Erdrich. Va bene: sembra o meglio è un romanzo storico ambientato alla fine della guerra di secessione, in cui due personaggi, madre e figlia, si ritrovano ospiti di un manicomio (e qui entra in gioco il guardiano del titolo). Dalle recensioni si evince l'alternanza dei punti di vista,, il che potrebbe far pensare a Faulkner (e forse anche l’ambientazione in qualche modo claustrofobica e il tema della follia o della menomazione mentale). Quoziente lista: 6 su 10. Incipit: Salii sul carro scoperto e Papà mi sistemò sul sedile a...