CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
ESEGESI DI UN IGNOTO Copia (uno) di Giulio Maffii è un libro di poesie uscito nel 2026 per Pietre Vive Editore: come afferma l’autore nella nota iniziale, il testo «esiste anche in una versione in lingua inglese, pubblicata dalla casa editrice americana Wet Cement Press e nella forma di Poesia Spaziale». Il volume si articola in quanto sezioni, (uno), (gli ignoti), (borghesi) e (credenze), legate in prima istanza dalla ripetizione ossessiva della proposizione „C’È UNO“, collocata prima di ciascun testo: l’individuo qui rappresentato e caratterizzato si presenta a ben vedere come l’Ulrich di Musil, cioè l’uomo senza qualità. Non si tratta di qualcuno o di una persona di volta in volta precisata, bensì della possibilità ideale d’esistenza di una massa di connotati, percezioni, idee, credenze, azioni e non-azioni che non qualificano l’individuo, ma contribuiscono alla sua dissoluzione: «Uno ricorda la famiglia/la famiglia che resiste ha l’odore di resina bruciata» (p.9); «Poi passa e si...