CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
LIBRI IN USCITA Lidia Yuknavitch - Leggere le onde (nottetempo, 9 giugno) Il nuovo libro della statunitense Yuknavitch sembra proseguire un discorso memoir-acquatico iniziato con La cronologia dell'acqua, un grande e ovvio successo (dico ovvio perché nel frattempo è anche diventato film piuttosto apprezzato). Qui, a quanto ho capito dalle recensioni, il memoir viene in qualche modo dissimulato e contaminato dalla volontà (direi quasi paradossale) di ritrasformare in fiction gli episodi della propria vita. Credo si possa chiarire solo leggendolo. Vedi inconsueto incipit. Quoziente lista: 7 su 10. Incipit: L: Allora è vero? Volevano chiamarmi Cassandra? B: Nostra madre. Voleva chiamarti Cassandra. L: Pazzesco - considerato che nella vita ho finito per raccontare storie...e quasi nessuno le ascolta! (risate e intesa tra sorelle) Emanuela Cocco - Come ama il buio (nottetempo, 19 giugno) Cimento con il noir-giallo per l'eclettica (come si suol dire) scrittrice romana, che conosco a...