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LIBRI E RECENSIONI. LÁSZLÓ KRASZNAHORKAI - MELANCOLIA DELLA RESISTENZA

CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
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RECENSIONI IN BREVE. LEONARD MICHAELS - SYLVIA

 FUSIONE A CALDO Sylvia di Leonard Michaels è uno di quei romanzi, classici dell'amour fou, che, quasi ciò che raccontano, suscitano grandi e contrastate passioni anche nel lettore, portato spesso – ho riscontrato la dinamica nei gruppi di lettura  – a schierarsi (un altro esempio è Un amore senza fine di Scott Spencer), con o contro l'uomo, con o contro la donna, e addirittura con o contro lo scrittore. La storia d’amore qui riportata ha sicuramente contorni tossici, distruttivi, essi si riflettono su una narrazione che assume un andamento quasi frenetico ad accumulo di situazioni (all'inizio romantiche, poi, appunto, di tumulto, tentato annientamento di se stesso e dell’oggetto amoroso, parossismo delle passioni). Posto che sarebbe meglio leggere i romanzi senza giudicarne i personaggi secondo canoni morali o appartenenti alla (diciamo) sfera d'azione quotidiana dell’individuo (“io avrei fatto così!” – “ma perché non l’ha lasciata?”), va considerato che questa è la s...

LIBRI IN USCITA A METÀ SETTEMBRE. SAUNDERS, KRAUS, VINCI E ALTRI

LIBRI IN USCITA George Saunders – Veglia (Feltrinelli, 15 settembre) Col suo secondo romanzo, dopo Lincoln nel Bardo, Saunders continua il suo confronto col tema della morte, e con elementi soprannaturali e fantastici che avevamo visto e conosciuto anche nel precedente: in effetti la protagonista è una sorta di “angelo” (vedi che casualità, due libri nella stessa rassegna) e compaiono altre anime o presenze inconsuete. L’aggancio alla realtà e ad aspetti politico-sociali è invece assicurato dal co-protagonista, un miliardario cinico, egoista e negazionista del climate change, in punto di morte (una controfigura trumpiana?), cosa che mi fare abbia affascinato la critica con la tentazione di leggerlo come "metafora" degli Stati Uniti di questi tempi. Quoziente lista: 7 su 10. Simona Vinci – Madonna di rabbia (Einaudi, 15 settembre) Nuovo libro per Simona Vinci, sul tema della maternità ma nella forma romanzo e non dell' abusato memoir: si tratta del rapporto simbiotico tra ...

LIBRI IN USCITA DAL 7 SETTEMBRE. PHILLIPS, BIEDERMANN, LANDOLFI E ALTRI

LIBRI IN USCITA Jayne Anne Phillips – Il guardiano notturno (Mondadori, 8 settembre) C’è voluto un po' per far arrivare in Italia il libro vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2024. Immagino una questione di priorità editoriali. Come curiosità aggiuntiva, faccio notare che ha lo stesso titolo italiano del vincitore del 2021, di Louise Erdrich, mentre in inglese  i rispettivi titoli sono Night Watch - questo, e The Night Watchman - la Erdrich. Va bene: sembra o meglio è un romanzo storico ambientato alla fine della guerra di secessione, in cui due personaggi, madre e figlia,  si ritrovano ospiti di un manicomio (e qui entra in gioco il guardiano del titolo). Dalle recensioni si evince l'alternanza dei punti di vista,, il che potrebbe far pensare a Faulkner (e forse anche l’ambientazione in qualche modo  claustrofobica e il tema della follia o della menomazione mentale). Quoziente lista: 6 su 10. Incipit: Salii sul carro scoperto e Papà mi sistemò sul sedile a...

LIBRI IN USCITA A INIZIO SETTEMBRE. ELMIGER, GUEZ, STUART, LATRONICO, PASCOLI

LIBRI IN USCITA Dorothee Elmiger – Quello che non si può dire (Gramma Feltrinelli, 1 settembre) Questo, di una scrittrice svizzera credo per la prima volta tradotta in Italia, è il libro vincitore del Deutscher Buchpreis 2025, probabilmente il più prestigioso per la letteratura in lingua tedesca. Un romanzo di grande fascino, mi sembra, che nasce da un evento reale, la scomparsa di due ragazze olandesi nella giungla sudamericana  (e in effetti il titolo originale è Die Holländerinnen, le olandesi), e  si poi sposta su territori metaletterari ma anche di vera e propria "poetica del mistero", con spunti e sviluppi un po' alla Lost. Quoziente lista: 10 su 10 Incipit : Viene presentata come una velle voci più significative del nostro tempo, un’autrice di rilievo che, dopo il clamore  suscitato dal ciclo d’ esordio La punizione delle ancelle , ha trovato la sua definitiva consacrazione nel romanzo in versi La tenda eterea . Quando le viene fatto un cenno, si avvicina al leggio...

LIBRI IN USCITA. DOPO LA PAUSA. MARKOVITS, MORSELLI, BARRY, FOSTER WALLACE, VISNIEC

LIBRI IN USCITA Benjamin Markovits – Il resto della nostra vita (Einaudi, 25 agosto) Finalista del Booker Prize, 2025, l’ultimo libro di Markovits (in Italia ancora relativamente poco conosciuto e poco tradotto) arriva ora per Einaudi:  la storia sembra muoversi nei territori di un romanzo piuttosto tradizionale, di relazioni, crisi, passaggi di vita. M olte recensioni sembrano concentrarsi sul passo e la natura “quieta” della narrazione, come a considerarlo un vero e proprio romanzo della maturità, della presa di coscienza, dell’autore.  Altre si concentrano sui “ganci” associando questa istanza ad altri libri dell'autore (e ovviamente al suo memoir Un gioco da grandi, in Italia per 66th and 2nd)-. Quoziente lista: 9 su 10. Incipit: Quando nostro figlio aveva dodici anni, mia moglie ebbe una relazione con un tale Zach Zirsky, un tizio che aveva conosciuto alla sinagoga. Era un po’ più giovane di lei, tre o quattro anni di meno, aveva tre bambini, tutti più piccoli dei nostri...