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LE ANTICIPAZIONI. LE GRANDI USCITE DEL 2022, DA HOUELLEBECQ A PASOLINI (CON YANAGIHARA, ERNAUX, UPDIKE, AUSTER, ROONEY, NEVO, SANTONI, TREVI, MARIAS)

LIBRI 2022: I GRANDI NOMI 3 Gennaio, ripartono l'anno di calendario e quello editoriale, come sapete normalmente la rubrica di anticipazioni è settimanale, ma all'inizio di un nuovo anno è tradizione provare ad anticipare alcune delle maggiori uscite dei prossimi mesi, quindi con un focus (voluto) sui grandi nomi. Per motivi filosofico-pratici mi limito (se così si può dire) a libri che hanno già una data di uscita e/o un titolo e/o un' ufficialità da parte dell'editore, non troverete qui ad esempio la traduzione italiana di Inside Story  di Martin Amis , prevista per il 2022 con Einaudi, ma a cui mancano al momento tutti e tre i requisiti sopra riportati (ovviamente non troverete neanche l'ormai fantomatico The Passenger di Cormac McCarthy, su cui ormai si stanno globalmente perdendo le speranze). La prima grande uscita dell'anno mi pare fin troppo ovvia, è l'ormai stra-annunciato Annientare  di Michael Houellebecq (La Nave di Teseo) , in pubblicazione il 7
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LE ANTICIPAZIONI. VITALIANO TREVISAN - WORKS (EDIZIONE AMPLIATA)

IN FINE Come sappiamo, la morte di autore porta con sé in molti casi una sorta di riscoperta/celebrazione ed ecco che questo accade anche a Vitaliano Trevisan , recentemente scomparso, probabilmente per propria scelta. L' 8 di Febbraio Einaudi pubblica una nuova edizione di  Works  ampliata, includendo anche un inedito di una quarantina di pagine - Dove tutto ebbe inizio - considerato un "testamento letterario", da quel che ho capito un modo in cui lo scrittore affrontava (faceva i conti) con la sua scrittura e in generale con la sua idea di letteratura. Possiamo comunque auspicare che tutto questo faccia da prodromo per una ripubblicazione organica delle opere di Trevisan, alcune ormai di difficile reperibilità. 

LE ANTICIPAZIONI. LIBRI IN USCITA 17-21 GENNAIO. KITAMURA. SCHWARCZ. BROCH. BOROWSKI. PEANO

LIBRI IN USCITA DAL 17 AL 21 GENNAIO Ecco alcuni libri interessanti in uscita dal 17 al 21 Gennaio (siamo ormai al normale ritmo settimanale). Katie Kitamura - Tra le nostre parole (Bollati Boringhieri, 20 Gennaio) Una scrittrice americana che mi pare molto interessante seppur meno conosciuta o spinta di altre colleghe. Questo è un romanzo con diversi motivi di attenzione, l'ambientazione internazionale, il contesto un po' "lost in translation", il tema delle parole tradotte (appunto) e altro. Solo per referenza, nei materiali di lancio vengono citati Marias e Henry James. Questo mi sa che lo prendo di sicuro. Luiz Schwarcz - L'aria che mi manca (Feltrinelli, 20 Gennaio) Scrittore brasiliano e libro che sembra collegarsi al filone attuale dei "memoir"(memoir della memoria, per essere un po' ridondanti), in particolare i ricordi tedeschi (e quello che ne consegue, parliamo della seconda guerra mondiale, del Terzo Reich) che accompagnano l'uomo e l

LE ANTICIPAZIONI. CORMAC MCCARTHY - IL PASSEGGERO

FORSE CI SIAMO? Scherzando a inizio anno in sede di  Anticipazioni  dicevo che sul nuovo romanzo di Cormac McCarthy, ormai fantomatico, si stanno perdendo le speranze tra voci, gossip, annunci smentiti e crescente disperazione di fan e lettori. E invece: in un articolo abbastanza innocente su La Lettura di 16 Gennaio, l'argomento è il Santa Fe Institute  (di cui McCarthy è socio), vengono date diverse informazioni sicure su The Passenger , facendo quindi rinascere la speranza concreta di vedere il libro pubblicato presto. In particolare: la protagonista è una matematica con problemi mentali, forse bipolare, il libro ha un forte "gancio" scientifico ed è diviso in due sezioni, il romanzo vero e proprio (l'azione) e la trascrizione delle sedute della matematica protagonista con il suo analista. Ma la notizia più importante è che McCarthy starebbe correggendo finalmente le ultime bozze e che se tutto va bene il libro dovrebbe essere pubblicato (immagino in inglese) quest

LIBRI E RECENSIONI. MARCEL JOUHANDEAU - TRE DELITTI RITUALI

FASCINO DEL MALE Marcel Jouhandeau  è un autore direi  ideale  per le rubriche "scrittori da riscoprire" ma secondo me anche molto adatto ad essere usato come termine di paragone, ad esempio, perché leggiamo (che so: Camus, Houellebecq, Celine) mentre un genio come Jouhandeau è dimenticato (dagli editori, dal pubblico, dai critici)? Bene, nessuna delle due cose sta nel mio stile, ma fatto sta che si tratta di uno scrittore singolare e singolarmente dotato, e che in Italia troviamo (quando la troviamo) una frazione molto piccola della sua produzione. Prendendo in considerazione quello che c'è,  Il cadavere rapito  (parte dell'ideale ciclo di Chaminadour, nel link potete anche leggere qualcosa sugli eventuali motivi per cui Jouhandeau è piuttosto dimenticato e impopolare) e questo Tre delitti rituali  mostrano uno scrittore molto dotato, un ottimo stilista ma anche direi un autore "di visione", in grado insomma di sollevare interrogativi etici importanti e di

LE ANTICIPAZIONI. LIBRI IN USCITA 10-15 GENNAIO. SORIANO. IBARGÜENGOITIA. CRANE. CARABBA. BARBERA

LIBRI IN USCITA DAL 10 AL 15 GENNAIO Eccoci arrivati al primo "numero" ordinario della rubrica settimanale sui libri in uscita. Osvaldo Soriano - L' ora senza ombra (Sur, 13 Gennaio) Autore piuttosto considerato negli anni 90 (era tradotto da Einaudi), poi un po' dimenticato, ora Sur lo rilancia o lo ricolloca in un catalogo certamente molto adatto a uno scrittore come quello argentino. L' ora senza ombra è l'ultimo romanzo di Soriano, del 1995, e mi pare si collochi tra l'on-the-road vagamente autobiografico e l'omaggio affettuoso (e meta-letterario) ai propri autori preferiti. Jorge Ibargüengoitia - Ammazzate il leone (La Nuova Frontiera, 13 Gennaio) Altro autore sudamericano in via di riscoperta o proposta al pubblico italiano, dopo aver pubblicato Le morte (in originale del 1977), La Nuova frontiera traduce ora questo Ammazzate il leone (del 1969), che sembra una satira scatenata, iper-fantasiosa e surreale delle classiche "faccende" poli

LIBRI E RECENSIONI. GRAHAM SWIFT - GRANDI ILLUSIONI

GRANDI ILLUSIONI, POCHE EMOZIONI È probabile che in un'ideale gerarchia degli scrittori inglesi tradotti in Italia Graham Swift non starebbe tra le prime linee, ma forse neanche nelle seconde o terze (sarebbe inglorioso, per uno scrittore da Booker Prize), più probabilmente, quindi, lo potremmo enumerare tra i segreti ben custoditi, quegli autori che pur tradotti con una certa regolarità mai hanno attinto allo status dei vari Ishiguro, Coe, McEwan.  In effetti, leggendo questo Grandi illusioni (il titolo vagamente dickensiano è un ragionevole arbitrio dell'editore italiano, in originale è un più laconico Here we are) la posizione di non primissimo piano dello scrittore sembrerebbe giustificata da un romanzo breve certamente scritto con attenzione e qualità, ma - pur nelle dimensioni limitate - piuttosto privo di ritmo e che mi sembra non si elevi mai da una sostanziale natura di gradevole bozzetto. Immersi in un'atmosfera spiccatamente british e nostalgica, veniamo portati