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LIBRI E RECENSIONI. LÁSZLÓ KRASZNAHORKAI - MELANCOLIA DELLA RESISTENZA

CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
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LIBRI E RECENSIONI: ROSA MATTEUCCI - CARTAGLORIA

RICERCA E VOCAZIONE A volte, parlando di letteratura (ma probabilmente di ogni cosa), capita di usare categorie piuttosto trite ma che contengono aspetti di verità. Ne raccolgo una piuttosto frequente e a cui appunto non manca un appiglio alla realtà: la lingua della letteratura italiana contemporanea sta vivendo una standardizzazione che la rende spesso anodina e addomesticata.  Ma, alla fine, se le ripeti troppo spesso come a volerle far diventare assolute, di queste verità trite la letteratura si fa beffe, e risponde ad esempio con una lingua, una voce, come quella di Rosa Matteucci  (in generale) e del suo ultimo romanzo Cartagloria , in particolare. Questo è un libro che si ricollega al versante autobiografico della narrativa dell'autrice, quello da cui derivano Costellazione familiare e Tutta mio padre. Come in quest'ultimo, troviamo programmaticamente in copertina una foto dell'autrice.  Ma si collega anche al versante "rabdomantico", la ricerca di un senso...

LIBRI IN USCITA A INIZIO MARZO. PHILIP ROTH E ALTRI

LIBRI IN USCITA Philip Roth - Operazione Shylock (Adelphi, 8 aprile) Seconda sospirata uscita (e nuova traduzione) per il Roth Adelphiano, con uno dei suoi romanzi "politici" e animati dal tema del doppio (un altro è, in modo diverso, La controvita). Ottavio Fatica, nuovo traduttore, ha detto di aver voluto rendere meglio il "parlato" dell'originale e di aver corretto alcune sviste della precedente traduzione, di Vincenzo Mantovani. Dall'incipit e dal confronto col precedente si nota subito un approccio meno sensazionalistico rispetto al Codignola di Portnoy (che sembrava a tratti voler cambiare tanto per cambiare). Quoziente lista: l'ho letto e il mio voto fu 7/8. Non uno dei miei 5-6 Roth preferiti ma comunque alto livello. Finirò per prendere anche la nuova traduzione. Matteo Melchiorre - La via di Schenèr. Un'esplorazione storica nelle Alpi (Einaudi, 31 marzo) Melchiorre ha fatto parlare di sé soprattutto con il suo esordio romanzesco Il duca, re...

LIBRI IN USCITA A FINE MARZO. RUSHDIE, WEIL, ENARD, JAUFFRET, PERISIC

LIBRI IN USCITA Salman Rushdie – L’undicesima ora. Un quintetto di storie (Mondadori, 24 marzo) Primo libro di fiction di Rushdie dopo l’attentato, si tratta di cinque racconti attorno al tema della morte, mi pare con diversi registri e modi, dal realismo, al surreale, al magico. Non tutte le recensioni lette rappresentavano un quadro completamente positivo.  Quoziente lista: 5 su 10 Estratto: Il giorno in cui Junior cadde iniziò come qualunque altro giorno: l’esplosione di calore che increspava l’aria, il sole strombazzante, le ondate impetuose del traffico, i canti di preghiera in lontananza, la scadente colonna sonora di un film che saliva dal piano di sotto, le spinte pelviche di una danza bollywoodiana sul televisore di un bambino; Jiri Weil – Una vita con la stella (Einaudi, 24 marzo) Einaudi nella sua collana “Letture” continua a proporre e riproporre classici dell’olocausto, in questo caso del ceco Jiri Weil, in un libro che promette una versione della tragedia meno memoria...

LIBRI IN USCITA DAL 16 MARZO. SCHWEBLIN, ST.AUBYN, ONETTI, THOMAS MANN E ALTRI

LIBRI IN USCITA Samanta Schweblin - Il buon male (Einaudi, 17 marzo) La più recente raccolta di racconti della molto stimata scrittrice argentina, stavolta per Einaudi: fin dal "lancio" editoriale vengono citati riferimenti nobili come Carver e Cortazar. Un aggettivo che ricorre spesso nei giudizi sulla scrittrice è "disturbante", una sorta di poetica del disturbante nel quotidiano e nel realistico. Libro in generale, mi pare, molto atteso. Quoziente lista: 7 su 10. Estratto:  Salto in acqua dall'estremità del pontile e vado sotto tappandomi il naso. Dopo l'impatto iniziale apro gli occhi, mi abbandono, attenta alla caduta che pian piano si addolcisce, ai colori nuovi intorno a me, più intensi e cangianti. Continuo a scendere, resisto senza respirare. Edward St. Aubyn - Linee parallele (Gramma Feltrinelli, 17 marzo) St.Aubyn è un buon rappresentante di una narrativa english che vede al centro un elemento satirico-sociale molto scuro, spesso virato tragico-gr...

LIBRI IN USCITA A INIZIO MARZO. WOLFE, AMMANITI, KUSHNER, ERPENBECK

LIBRI IN USCITA Thomas C. Wolfe - Angelo, guarda il passato (Mattioli 1885, 6 marzo) Un'uscita importante e una storia editoriale particolare, come particolare è stata la vicenda, grandiosa e tragica, di Thomas Wolfe, morto a soli 38 anni dopo aver prodotto migliaia di pagine, provando a realizzare un'opera-vita dalle ambizioni quasi proustiane.  Wolfe trovò sulla sua strada Max Perkins, l'editor dei geni  (tra gli altri, Fitzgerald e Hemingway) e Angelo, guarda il passato è il risultato dell'editing operato da Perkins a O Lost, il manoscritto originale che lo scrittore portò alla Scribner. O Lost, più lungo e sperimentale, fu ripristinato nella sua versione pre-Perkins solo nel 2000 e pubblicato in Italia da Elliot nel 2014. Questa è invece la seconda versione italiana del libro pubblicato originariamente nel 1929, qui con la traduzione di Nicola Manuppelli. Il romanzo è torrenziale e di natura fortemente autobiografica. L'idea di confrontare i due libri è affascin...

RECENSIREPOESIA. ANTONIO VANGONE - 88/100

LA MATERIA DEL NARRARE  Di Valentina Murrocu 88/100 è un libro di Antonio Vangone uscito per déclic nel 2025: i testi che lo compongono si reggono sul presupposto che quanto scritto è fraintendibile e poggia sul rovesciamento ironico di premesse, stilemi, mimesi propri del racconto. Si tratta di brevi prose che catturano l'attenzione del lettore tanto per il non-sense, quanto per l'arbitrarietà del narrare, specialmente nella parte conclusiva. La materia raccontata è fatta di piccole storie, talora quotidiane, talora fantastiche, che colpiscono per la non veridicità e illogicità di trame e personaggi: l’autore è capace di mescolare continuamente «il latino per rileggere le proprie parole e farsene idee sbagliate e il greco delle malattie, l’incantevole e luminoso con il torbido e artificioso, le finzioni e gli approfondimenti e le ritorsioni, prestando attenzione a non mordersi la lingua e sanguinare» (p.75). Dal punto di vista stilistico notiamo l'uso dell'elenco, ...