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LIBRI E RECENSIONI. LÁSZLÓ KRASZNAHORKAI - MELANCOLIA DELLA RESISTENZA

CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
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LIBRI IN USCITA A INIZIO MAGGIO. CARRÈRE, CERATI, MOORE, DE ROBERTO

LIBRI IN USCITA   Emmanuel Carrère – Kolchoz (Adelphi, 5 maggio) Sapete già tutto o quasi: il “Memoir della madre” di Carrère, allo stesso tempo saga familiare che partendo dalla discendenza della genitrice  va in profondità della storia russa del novecento, seppure, penso, prevalgano gli aspetti legati alla famiglia e il ritratto della madre stessa. Va detto: siamo stati forse saturati da memoir di madre, nonni, famiglia, ma Carrère è o potrebbe essere un’altra cosa, dimostrazione probabile di come alla fine stile, visione e voce prevalgano sul resto, o più realisticamente, di come uno scrittore bravo nobiliti la materia anche quando (ormai) hai l'impressione di aver letto tutto. Quoziente lista: 8 su 10. Incipit: Il 3 ottobre 2023, cinquantanove giorni dopo la sua morte, nel cortile d’onore degli Invalides viene reso a nostra madre un omaggio nazionale. Bandiere, uniformi, controspalline, decorazioni. L’orchestra della Guardia repubblicana suona, molto bene, l’andante della...

PREMIO STREGA 2026. UNA PANORAMICA (SUPERFICIALE)

L'INIZIO DELLA FINE Riprendo quel “gioco dell’incipit” svolto su Facebook, in cui ho velocemente analizzato le pagine iniziali dei dodici dello Strega, per farne un bilancio che vale come fotografia (istantanea, senza troppa profondità, come certe Polaroid dell’epoca) dei semifinalisti. Bel coraggio, si dirà, non li legge e fa le fotografie: ma si tratta appunto di abbozzare un primo  screening , cercando di chiamare le cose col loro nome e di identificare almeno qualche sottogruppo, visto che, per dirne una, tra un Mari e Vichi passa la distanza che potrebbe esserci tra cenare in un' ottima trattoria Slow-Food con qualche aspirazione da Guida Michelin, e rifugiarsi in un pur decoroso Burger King per saziarsi a poco prezzo. Poi, certamente, leggerò qualcosa.   Intanto diciamoci la verità: lo Strega non è un premio alla qualità, non si propone di premiare i migliori libri usciti nel periodo di riferimento. E si vede, direi. Ciononostante la suddetta qualità potrebbe esserci e...

LIBRI IN USCITA A FINE APRILE. KNAUSGARD, MILES, ARBASINO, MIORI, APPANAH

LIBRI IN USCITA Karl Ove Knausgard – Il terzo regno (Feltrinelli, 21 aprile) Il norvegese che volle farsi Proust ragiona solo in grande, altrimenti non inizia neppure: dopo la saga autobiografica di La mia lotta , anche questa sequenza romanzesca iniziata con La stella del mattino si sta allargando. Il terzo regno ne è il terzo (come nel titolo) capitolo, ma in patria è già arrivata a sei, e ne è previsto un settimo conclusivo. Rispetto al secondo della serie, questo nuovo capitolo riprende più direttamente scenario e alcuni personaggi del primo La stella del mattino (scusate i vari numerativi, ma è inevitabile). Per quanto riguarda invece l’atmosfera generale, ci aspettiamo anche dal Knausgard non-autobiografico momenti di riflessione, digressioni e, in questa serie, elementi di sovrannaturale destinati (finora) a non essere del tutto spiegati. Almeno in Italia sta avendo meno eco dell’opera autobiografica, ma mi pare altrettanto interessante (forse meno innovativa nella concezione). ...

LIBRI E RECENSIONI. JON FOSSE - VAIM

UNA VITA OLTRE Vaim di Jon Fosse, primo libro scritto dopo il Premio Nobel e primo di una trilogia ambientata nel villaggio che dà il titolo all'opera, richiama un'altra novella dell'autore norvegese, ovvero  Mattino e sera , e ne riprende afflato e caratteristiche: l’ambientazione marina, in villaggi di pescatori e in un’epoca non facilmente identificabile, fuori dal tempo, e i personaggi austeri, ieratici, da una parte portatori di istanze semplici, una vita dai connotati quasi primordiali, dall'altra abitati da un bisogno di memoria (essere ricordati, ma soprattutto ricordare, non smarrire nel tempo gli amori e le amicizie, le ombre o le sagome di chi è morto, il calore di chi sembra ancora esserci). Fosse si muove in una triangolazione (ed il romanzo stesso è tripartito secondo i punti di vista dei personaggi stessi) tra memoria, amore e morte, e lo fa cercando di immergere il racconto in una dimensione da parabola, dove i gesti sembrano alludere a qualcosa che nell...

LIBRI IN USCITA DAL 18 MARZO. DYER, WOOD, MARKOVIC, ZAMBRA

LIBRI IN USCITA Geoff Dyer - Compiti a casa (Il Saggiatore, 17 aprile) Nuovo lavoro per il prolifico autore inglese, qui pienamente nel filone memoir, incentrato sull'infanzia e gioventù dell'autore che, nato in una famiglia middle class e ordinaria, si "riscatta" attraverso studio e cultura. Come altri autori che scrivono molto, Dyer può essere soggetto a oscillazioni qualitative tra un libro e l'altro, per cui, meglio dare un'occhiata. Quoziente lista: 5 su 10. Charlotte Wood - Devozione (Fazi, 14 aprile) Il libro della scrittrice australiana è stato finalista al Booker Prize 2024, si narra la storia del "ritiro", di una donna che a un certo punto della sua vita si distacca dalla sua normale esistenza e ripara in un convento (ma da laica, non diventando suora). Le lodi della critica sono andate alla voce sobria, asciutta, e alla particolare visione o prospettiva che scaturisce dalla scelta della protagonista. Quoziente lista: 7 su 10. Incipit: Quan...

LIBRI E RECENSIONI: ROSA MATTEUCCI - CARTAGLORIA

RICERCA E VOCAZIONE A volte, parlando di letteratura (ma probabilmente di ogni cosa), capita di usare categorie piuttosto trite ma che contengono aspetti di verità. Ne raccolgo una piuttosto frequente e a cui appunto non manca un appiglio alla realtà: la lingua della letteratura italiana contemporanea sta vivendo una standardizzazione che la rende spesso anodina e addomesticata.  Ma, alla fine, se le ripeti troppo spesso come a volerle far diventare assolute, di queste verità trite la letteratura si fa beffe, e risponde ad esempio con una lingua, una voce, come quella di Rosa Matteucci  (in generale) e del suo ultimo romanzo Cartagloria , in particolare. Questo è un libro che si ricollega al versante autobiografico della narrativa dell'autrice, quello da cui derivano Costellazione familiare e Tutta mio padre. Come in quest'ultimo, troviamo programmaticamente in copertina una foto dell'autrice.  Ma si collega anche al versante "rabdomantico", la ricerca di un senso...