CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
LIBRI IN USCITA Yasmina Reza - Da nessuna parte (Adelphi, 24 febbraio) Interessante operazione di Adelphi, che propone in forma unica due dei primi libri di Yasmina Reza, in particolare Da nessuna parte, del 2005, che dà il titolo al volume e qui nella stessa traduzione di Anna Morpurgo per la precedente edizione Archinto, e l'esordio Hammerklavier, del 1997, in questo caso ritradotto da Daniela Salomoni (la prima edizione italiana era pure stata di Archinto). Si tratta di una Reza autobiografica e bozzettistica, in entrambi i brevi testi (parliamo di 150 pagine circa in tutto), seppure Hammerklavier sia considerato un romanzo e in quanto tale abbia ricevuto all'uscita il prestigioso Premio dell'Accademia Francese. Quoziente lista: 6 su 10. Incipit (Da nessuna parte): Non conosco le lingue, nessuna lingua, di mio padre, mia madre, dei miei antenati, non riconosco né terra né albero, nessun suolo è stato il mio come quando si dice io vengo da lì, non esiste un suolo in cui ...