Passa ai contenuti principali

Post

In primo piano

LIBRI E RECENSIONI. CLAUDIA PETRUCCI - L´ESERCIZIO

UN GRANDE ESORDIO
Passati appena due mesi del 2020, mi trovo davanti a un romanzo italiano entusiasmante, che ho scoperto quasi per caso, in una serie di anticipazioni per i resto telefonatissime su un quotidiano, dove mi era saltato all´occhio l´unico nome a me sconosciuto, quello di Claudia Petrucci, scrittrice italiana residente in Australia, al suo esordio con L´esercizio, subito fuori per una semi-major come La Nave di Teseo, e subito, recitava l´articolo, tradotto in molti paesi, tra cui la Germania e la Francia (non ricordo se si parlasse dei diritti cinematografici, comunque il romanzo si adatterebbe bene a una trasposizione in pellicola).

Tutto questo era bastato a incuriosirmi, ma non mi avrebbe forse da solo stimolato alla lettura se non avessi dato un´occhiata alla trama e non avessi scoperto che Claudia Petrucci ha un Blog dove avevo scoperto in brevi pezzi narrativi una scrittura vivida, incisiva, affilata, che mi aveva convinto e fatto pensare, banalmente, che il libro…
Post recenti

LIBRI E RECENSIONI. ELIE WIESEL - LA NOTTE

CARNEFICI E BESTIE
La notte di Elie Wiesel è il primo breve e fulminante capitolo di una trilogia che l´autore rumeno-ebreo-statunitense ha dedicato alle sue esperienze di deportato ad Auschwitz e a quelle successive a quest´esperienza.

Da un punto di vista narrativo assistiamo alla consueta dinamica: normalità-incredulità-prime avvisaglie-allarme-orrore, infatti la storia parte in una cittadina della Transilvania, dove la vita scorre placida e la guerra, la minaccia hitleriana, appaiono lontane e improbabili.

Quello che distingue il libro di Wiesel rispetto ad altri sul tema mi sembra siano un tono secco e oggettivo e un´assoluta lucidità nel descrivere non solo i carnefici ma anche la trasformazione dell´essere umano e oppresso in un essere sostanzialmente bestiale, schiavo dei suoi pochissimi bisogni primari, pronto ad uccidere il padre (letteralmente) per un tozzo di pane.

La narrazione va in effetti dritta al punto, senza fronzoli e con un gusto descrittivo tanto più incisivo qua…

LIBRI E RECENSIONI. O.HENRY - COME DIVENTARE NEWYORKESI

BOZZETTI NELLA GRANDE MELA
Come diventare newyorkesi è un´agile raccolta di brevi racconti di O.Henry (si tratta di uno pseudonimo), pubblicata da Mattioli 1885 nella preziosa e apposita collana "light".
Nella prefazione, visti un certo tipo di afflato, di visione su miserie e nobilita delle genti newyorchesi, viene speso il nome di Fitzgerald, tuttavia mi pare che le uniche analogie siano alcune ambientazioni e una scrittura spesso rutilante, mentre diversi sono gli esisti, e, ammettiamolo, anche la statura.

Henry emerge qui mi pare come un buonissimo mestierante e artigiano della scrittura, e si nota come questi racconti siano stati pensati per le riviste e per un pubblico diciamo ampio, generalista, lo rivelano la struttura a chiave (di solito legata a una sorpresina finale) e l´ampio spazio a dettagli di costume, spesso godibili.

L´occhio di Henry è comunque acuto, l´osservazione dei tic - come si suol dire - e delle dinamiche sociali precisa, lo humor bonario, talvolta …

LIBRI E RECENSIONI. ANTONINA NOCERA - METAFISICA DEL SOTTOSUOLO

GIUSTIZIA, DELITTO, PENE
Metafisica del sottosuolo di Antonina Nocera mi è capitato tra le mani proprio nel momento in cui mi trovavo impegnato con la lettura de Il contesto di Leonardo Sciascia.
In effetti questo breve e denso saggio, nato dagli atti di un Convegno tenutosi a Racalmuto nel trentennale della morte, traccia un vertiginoso parallelo tra il siciliano e Dostoevskij occupandosi in particolari di temi come delitto, punizione e giustizia (probabilmente dell´impossibilità di quest´ultima).

Mi risulta che questo sia il primo testo di critica che accosta i due grandi autori. In effetti nel Contesto a un certo punto l´ispettore Rogas perquisendo la casa di un sospetto trova nelle sue librerie molti libri russi, tra cui l´unico citato esplicitamente è I fratelli Karamazov. È un caso, per un autore - il siciliano - che non era accreditato di una particolare passione dostoevskijana, , questo buttare lí un riferimento di tale portata?
Secondo l´autrice non lo è, e da questo indizio

LE ANTICIPAZIONI. LERNER. VÁSQUEZ: GARCIA. SMITH. MCEWAN. POWERS: PYNCHON

I NON TRASCURATELI E I LIBRI DELLA SPERANZA
Tra qualche tempo, va detto (scrivo nel Marzo 2020 del Coronavirus), saremo agli sgoccioli per quanto concerne le anticipazioni, perché i nuovi libri in uscita vengono rimandati e il contesto è altamente incerto.
Ma non mi lascio scoraggiare e vi lascio questi ulteriori "Non trascurateli", libri usciti poco prima del blocco e che non meriterebbero di cadere nel dimenticatoio.
Ma come segnale di speranza, contemplo, come se nulla fosse successo, anche alcuni romanzi teoricamente in pubblicazione i prossimi mesi. Speriamo il pensiero positivo porti bene.

Inizio con Ben Lerner e Topeka School (Sellerio). Lerner è uno dei nomi emergenti se non emersi di una contemporanea americana che si muove tra auto-fiction e postmoderno "disfunzionale" alla Franzen.
Devo dire che ero rimasto entusiasta dell´ultimo Nel mondo a venire, che aveva fatto un po´storcere il naso a chi al contrario non apprezza troppo certi giochi (?) metaletter…

LIBRI ITALIANI: NOVITÀ. DEMETRIO PAOLIN. RUSKA JORJOLIANI. ANDREA POMELLA

LUCI NEL BUIO
Erano in progetto da parte mia alcune anticipazioni italiane che sono diventate constatazioni, constatazioni di libri già in circolazione in questo periodo strano e sospeso (a futura memoria: scrivo nel Marzo 2020 funestato dal Coronavirus). E le anticipazioni sono state momentaneamente rimandate, semplicemente perché gli editori stanno comprensibilmente spostando le uscite dei libri. Ma va bene, occupiamoci di quello che è in libreria, E che è valido. E che non merita di passare in cavalleria a causa di altre urgenze.

Inizio da Demetrio Paolin e dal suo nuovo Anatomia di un profeta (Voland). Il profeta del titolo è Geremia e questo dice dell´afflato biblico di questo romanzo, che in una recente recensione molto lusinghiera è stato definito "spurio" per il suo mischiare appunto il tema biblico a una vicenda contemporanea, quella del bambino Patrick. Ho letto anche paragoni con Il Regno di Carrére per questo tipo di struttura e per la dialettica tra religione e…

LIBRI E RECENSIONI. LEONARDO SCIASCIA - IL CONTESTO. UNA PARODIA

REQUIEM PER L´UOMO GIUSTO
La mezza età ha dei vantaggi. Se come me, dopo un passato da lettore anglofilo e quei buchi da colmare (non voglio chiamarle lacune, sarebbe valutativo) che naturalmente si aprono nella tua preparazione, nelle tue letture, ecco se dopo questo passato inizi a spaziare a scoprire o riscoprire, a riempire quei buchi di cui parlavo, puoi dire serafico "me l´ero proposto dalla mezza età in poi, nel mezzo del cammino della mia esistenza". Che suona bene, suona meglio rispetto a, per esempio, "ma sai che ero arrivato attorno ai 45 senza mai leggere Sciascia?".

Il contesto di Leonardo Sciascia è un romanzo breve che porta come sottotitolo "Una parodia" come in Dürrenmatt trovavamo accanto a La promessa l´aggiunta Un Requiem per il romanzo giallo. Una parodia dunque. Nella Nota finale troviamo qualcosa in più sulla gestazione e i diversi cambi di prospettiva che Sciascia ha agito (subendoli lui stesso) sulla sua opera, per cui no, direi c…