CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
IL PICCOLO CAMPO Bracconieri dello scrittore austriaco Reinhard Kaiser-Mühlecker è considerabile il secondo libro della trilogia "contadina" dell'autore, che comprende il primo Fremde Seele, dunkler Wald (non tradotto in italiano) e il terzo Campi ardenti (per Carbonio, come questo), ma può essere letto tranquillamente come romanzo a sé stante (d'altra parte, a meno di non conoscere il tedesco, non c'è molta scelta). La trilogia si svolge appunto in un'Austria tanto contadina quanto vicina ai distretti urbanizzati, e vede come fulcro riccorrente una famiglia di agricoltori e allevatori, e qui personaggio principale Jakob, il fratello minore, che cerca (e apparentemente trova) un suo ruolo nel mondo ereditando la fattoria alla morte della nonna e conoscendo una donna molto diversa da lui, Katja, che viene dalla città, dipinge, conosce il mondo e riesce in tutto ciò che fa. La qualità di Kaiser-Mühlecker è di dire e mostrare con pudore cose talvolta terribili,...