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LIBRI E RECENSIONI. SANDRO VERONESI - IL COLIBRÌ

LA BURLA DEL ROMANZO BORGHESE
I miei motivi di curiosità verso Il colibrí di Sandro Veronesi erano diversi, da una parte ovviamente il Premio Strega (nel momento in cui scrivo il libro è in cinquina e tra i favoriti per la vittoria finale), dall´altra l´accoglienza fragorosa destinatagli all´uscita, con recensioni encomiastiche e addirittura l´elezione a libro dell´anno per le classifiche degli esperti del Corriere lettura.
Su questo libro si è anche sviluppato in un paio di salottini (o cucinotti?) una discussione sulla morte del romanzo borghese che alla luce della mia lettura sembra ora veramente scentrata e fuori luogo. Giudicare lo stato del romanzo borghese o di qualsiasi tipo di altro romanzo partendo dal Colibrì mi pare come voler valutare la salute del settore gastronomico di una città o di un quartiere uscendo in strada la mattina presto di Capodanno. Non è il momento, l´occasione, il contesto, e probabilmente si è anche mezzi sbronzi dalla serata prima.
Il Colibrì è un libro p…
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LIBRI E RECENSIONI. IAN MCEWAN - LO SCARAFAGGIO

INSTANT SATIRA 
Ogni tanto, e più insistentemente negli ultimi anni, dopo un libro "grosso" Ian McEwan ne sforna uno breve, nel formato della novella, spesso a tema. Ecco che ad esempio dopo Nel guscio è arrivato Il mio romanzo viola profumato (sul furto o plagio letterario), e dopo Macchine come me è ora il turno de Lo scarafaggio, che come si sa è una rapida/sapida satira sul tema della Brexit. Come si capisce dalla postfazione, McEwan deve essersi parecchio incazzato per la vicenda, e traendo ispirazione da una parte da Kafka, dall´altra da Swift, è voluto passare al contrattacco a modo suo, ovvero coi modi della letteratura.
Da Kafka viene lo spunto iniziale,ingegnosamente rovesciato - qui è lo scarafaggio a trasformarsi in uomo, in particolare in primo ministro inglese populista e inversionista - da Swift il modo della proposta paradossale, inaccettabile, resa logica e inoppugnabile dalla ragion politica. Per il resto l´immediatezza del tema e la già citata incazzatura di Mc…

LIBRI E RECENSIONI. DAVID LEAVITT - IL DECORO

RITRATTO BORGHESE, IN INTERNI
Con Il decoro, David Leavitt torna a pubblicare dopo sette anni, riservando al nostro paese l´anteprima, visto che  in lingua originale il libro - Shelter in place nel titolo inglese - uscirà in autunno. 
Si tratta di un romanzo decisamente brillante e che ci restituisce uno scrittore in forma smagliante nel ritrarre un quadro vivente di società americana del nostro tempo, in particolare la vita e i pensieri dei liberali dem newyorchesi acculturati, benestanti e nati negli anni´60 (la generazione dell´autore, in pratica). In questo, Leavitt si affida soprattutto al dialogo, brillantissimo, quasi cinematografico, condito di facezie fulminanti, e a un tocchi rapidi ma altrettanto fulminanti nel ritratto di ambienti e personaggi e con alcune scene di interni la cui orchestrazione, nella perfetta dinamica dei movimenti e del dialogato, ricorda talvolta i libretti di Da Ponte per le opere mozartiane. 
Il convitato di pietra è fin dall´inizio l´elezione di Trump, c…

LIBRI E RECENSIONI. PIERRE MICHON - LA GRANDE BEUNE

CIVILTÀ E NATURA
La Grande Beune di Pierre Michon, tradotto da Giuseppe Girimonti Greco,è quel che rimane di un progetto romanzesco più ampio che doveva chiamarsi L´origine del mondo, come il celebre quadro di Courbet. L´opera vive bene anche come novella, d´altra parte Michon è uso alla misura breve, anche se arrivati al finale "aperto" una certa voglia insoddisfatta di saperne di più permane.
Si tratta di un classico racconto di educazione sentimentale o erotica: un giovane insegnante viene arruolato in una scuola del sud-ovest della Francia, in un paesotto collocato grosso modo dove scorre il fiume Vezère (rinominata nella immaginaria Beune del titolo), vicino alle Grotte di Lascaux, riccamente dipinte ai tempi del paleolitico.
Qui si instaura una dinamica decisiva ai fini della narrazione, il contrasto tra l´insegnante "civilizzatore" e la natura e le genti del luogo, descritte come silvane, selvatiche, dirette discendenti di quegli uomini preistorici che avevano p…

LIBRI E RECENSIONI. UNA LISTA DI LIBRI PER L´ESTATE

ALLA MANIERA DI RECENSIREILMONDO
Mancava da tempo sul Blog una lista, una lista di segnalazioni, che ora chiamerò il Listone Estivo o La lista di libri per l´estate, consapevole che da una parte non si tratta di cose strettamente estive, dall´altra neanche si possono considerare consigli, alla fine, piuttosto segnalazioni a ragione veduta.. Non seguo un ordine particolare, ma su ognuno provo a dare una collocazione sintetica per provare a capirsi e non andare fuori dal seminato (non so, magari uno in spiaggia vuole leggere un bel thriller e si trova con Pontiggia, o vuole invece chiudersi in una mansarda ombrosa e ragionare su temi alti e gli capita Winslow).
Bryan Washington - Lot (Racconti) Un romanzo di racconti, come si suol dire, che in America ha avuto una forte eco (non sto qui a dire che è stato tra i preferiti di Obama etc, o meglio non lo enfatizzerei), da parte di un giovane (27 anni) scrittore di colore. Ambientazione a Houston, feeling mi pare stradaiolo, da "America da…

LIBRI E RECENSIONI. DANIELE MENCARELLI - TUTTO CHIEDE SALVEZZA

UNA SETTIMANA DENTRO
Concludo la rassegna dei libri finalisti al Premio Strega 2020 con Tutto chiede salvezza di Daniele Mencarelli, e io non chiedo salvezza ma scusa ai miei follower magari meno interessati al tema, che ha occupato molto spazio nelle ultime due settimane su queste pagine.
Ecco - con Mencarelli ne vale la pena: di parlarne, di occupare spazio, di leggerlo. Insieme a Febbre di Jonathan Bazzi è l´altro libro-memoir-diario della sestina, ma con ben maggiore consapevolezza strutturale e stilistica, d´altra parte Mencarelli ha più esperienze (e variegate) rispetto allo scrittore di Rozzano.
Si tratta qui di un Trattamento Sanitario Obbligatorio a cui l´autore è stato sottoposto da giovane per un disturbo mentale, il racconto di una settimana in un reparto di psichiatria, ed ecco qualche rischio mi pareva evidente: da una parte il rifugio nella pura aneddotica curiosa o toccante, dall´altra la tentazione dell´idiota sapiente, ovvero di ammantare di saggezza sapienziale o doti …

LIBRI E RECENSIONI. VALERIA PARRELLA - ALMARINA

NISIDA
Almarina di Valeria Parrella è un romanzo breve e decisamente buono, arrivato in sestina al Premio Strega 2020, e che forse avrebbe meritato di più rispetto alla sua terza posizione finale, il che credo capiate cosa significa.
La storia è prevalentemente ambientata nel carcere minorile di Nisida, a Napoli, e in questo credo ci sia uno spunto autobiografico, per il resto la trama è davvero semplice e la potenza del libro risiede, come qualche volta succede, nella lingua e nella "visione".
Nella vicenda, un´insegnante di matematica del carcere minorile, da non molto vedova, si innamora e decide di proteggere Almarina, una ragazzina, carcerata rumena dal passato segnato. E segnante.
Lontano da qualsiasi ovvietà e tentazione diciamo solidarista, mi sembra che la Parrella esplori soprattutto le relazioni tra individuale e collettivo, tra le persone, normalmente frante, nuovamente segnate, fluide nel loro passo incerto a partire dalla protagonista-insegnante, e i sistemi, i mec…