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LE ANTICIPAZIONI. DAL 19 AL 23 LUGLIO. MUSTO. FREUDENTHALER. EVERETT. LOPEZ. DÜRRENMATT

LIBRI IN USCITA DAL 19 AL 31 LUGLIO Raccolgo nel consueto post riassuntivo alcune uscite, in particolare dal 19 al 23 Luglio. In vista del periodo di piena estate le novità si stanno diradando, per cui vedremo come la rubrica andrà avanti, forse sarà necessario accorpare alcune settimane o fare una pausa fino alla ripresa di Settembre. Daniele Musto - Wonder Boy (Arkadia, 22 Luglio) Una copertina colorata per un libro che promette di esserlo altrettanto tra umorismo, tratti autobiografici (il protagonista è Maniele Dusto ), fantasia, spunti surreali, (forse) folli e (forse) picareschi. Conosco Musto anche come battutista  social - ma non significa che poi nel libro ci sia quello - e Wonder Boy sarà una delle mie prossime letture. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Laura Freudenthaler - Anne e i fantasmi (Voland, 22 Luglio) Una scrittrice austriaca e una storia che a leggere la trama sembra quasi Schnitzleriana (m
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LIBRI E RECENSIONI (SHORTFORM). GAVIN FRANCIS - ISOLE. CARTOGRAFIA DI UN SOGNO

PERDERSI E RITROVARSI Isole dello scrittore/viaggiatore/medico inglese Gavin Francis mi ha attratto (anche) sulla scorta del bellissimo  Atlante delle isole remote  di Judith Schalansky: come qualche volta succede, ho agito sulla base di un'analogia, anche se alla fine i due libri sono più complementari che simili. Se nella Schalansky prevaleva una dimensione fiabesca e narrativa, il libro di Francis è frutto di una vocazione  personale (al viaggio, all'isolamento) che rende preponderante la dimensione autobiografica e l'esperienza diretta. Rimangono comuni alcune suggestioni: il pericolo, la solitudine, il mito, la forza larger than life  di esploratori, scienziati, semplici esuli, che vengono evocati e richiamati nei libri. Isole di Francis sa nutrire l'immaginazione del lettore che ama essere portato lontano con la mente, che è incline al "sogno" citato nel sottotitolo. Allo stesso tempo include una dimensione concreta che è quella della vita dello scrittor

LE ANTICIPAZIONI. DAL 13 AL 17 SETTEMBRE. ALESSANDRO PIPERNO. FRANCESCO PERMUNIAN. COLSON WHITEHEAD. DAVIDE ORECCHIO. JOHN CHEEVER. FRANCIS SCOTT FITZGERALD

LE ANTICIPAZIONI DAL 13 AL 17 SETTEMBRE Come di consueto raccolgo qui alcuni dei libri interessanti in uscita questa settimana. Si comincia a entrare nel vivo anche per quanto riguarda i grandi nomi. Alessandro Piperno - Di chi è la colpa (Mondadori, 14 Settembre) Un nuovo romanzo di Piperno - a cinque anni dal poco riuscito Dove la storia finisce - mi pare una notizia di rilievo. Cinque anni sono tanti e nel frattempo Piperno potrebbe sembrare addirittura fuori moda, come romanziere classico e borghese, allo stesso tempo quel tipo di romanzo, se fatto bene, non passa mai davvero di moda (che sarebbe come dire che non esistono mode di lungo periodo, ma solo congiunturali). Il libro pare peraltro toccare molti temi tipici dello scrittore: i rapporti familiari (specie se distorti, malati), l'impostura, le tare e i complessi di colpa che derivano dalla propria formazione. Credo sarà una delle mie letture entro la fine dell'anno,  ---------------------------------------------------

LIBRI E RECENSIONI. GIORGIO VASTA - TRE ORFANI

LO SGUARDO, ESAURENDOSI L'attenzione che Tre orfani  di Giorgio Vasta ha ricevuto è stata decisamente elevata (parlo di circuiti critici e di lettori appassionati) rispetto alla brevità di questo racconto, nato nell'ambito del Babel Festival di Bellinzona, ed è probabilmente funzione della considerazione di cui gode l'autore e della sua poca prolificità o frequenza di pubblicazione. In parole semplici: c'è voglia di Vasta, di suoi libri. Tre orfani è un racconto molto riuscito, molto valido, che da una parte conferma la propensione dello scrittore all'analisi, allo sguardo analitico, portati quasi al loro naturale esaurimento appena prima che una descrizione diventi impossibile perché si è già descritto tutto  e la prosa diventi puro equilibrio statico, dall'altra trova la sua ragione profonda in un'invenzione fiabesco/letteraria che, lungi dal risolversi in maniera ,   amplifica i riflessi emotivi (e narrativi) e la sensazione di diffuso straniamento in un

LE ANTICIPAZIONI. DAL 6 AL 10 SETTEMBRE. NESBO. DONAERA. FORGIONE. LEPRI. VALÉRY-SANDRE-GROUT. DIDION.

LE ANTICIPAZIONI DAL 6 AL 10 SETTEMBRE Raccolgo nel consueto post settimanale alcune delle uscite editoriali interessanti di questi giorni; oggi formato sandwich: uno straniero, tre italiani, altri due stranieri Jo Nesbo - Gelosia (Einaudi, 7 Settembre) Jo Nesbo è un campione del giallo, specie nella  serie di Harry Hole , e scrive molto. Lo ritroviamo anche nel 2021 con questa raccolta di racconti - indoviniamo insieme - sul tema della gelosia. Siamo comunque nei territori del giallo e della tensione, e in una delle storie entra anche la pandemia.  ------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Andrea Donaera - Lei che non tocca mai terra (NN, 9 Settembre) Donaera ha ricevuto buona attenzione di pubblico e critica - come si suol dire - con l'esordio "nero/gotico" di Io sono la bestia. Questo è il suo ritorno, due anni dopo, con una storia che pare altrettanto costellata di tragedia, morte e registro magico/fia

LIBRI E RECENSIONI. CLAUDIA RANKINE - NON LASCIARMI SOLA. CLAUDIA RANKINE - CITIZEN.

 LIRICA E FRAMMENTI AMERICANI Ho deciso di recensire insieme Non lasciarmi sola  e  Citizen di Claudia Rankine , libri usciti ad anni di distanza negli Stati Uniti (2004 e 2014) e anche in Italia, seppure in ordine inverso (è stato pubblicato per primo Citizen, nel 2017 e poi nel 2021 Non lasciarmi sola). In effetti ambedue i brevi volumi portano come sottotitolo "An American lyric" e si prestano a essere considerati unitariamente. La prima domanda nell'avvicinarmi ai due testi era relativa al genere. La Rankine è una poetessa e Citizen ha ricevuto numerosi premi in quanto poesia, lirica, eppure fin dalle prime recensioni viste in Italia e anche sfogliando qualche estratto del libro mi rendevo conto di uno scarto, di una natura sostanzialmente ibrida dell'opera, discorso estendibile (anzi, a maggior ragione) anche a Non lasciarmi sola. Parlerei in effetti di un mix - piuttosto moderno e se vogliamo anche "di moda" (ma non dimentichiamo i tempi in cui sono na

RECENSIREPOESIA. STEFANIA ONIDI - ARCHIVIO DEL BIANCO

FORZARE LA VISIONE Recensione di Valentina Murrocu  Stefania Onidi è poetessa, pittrice e collabora a Menabò, quadrimestrale internazionale di cultura poetica e letteraria (Terra d’ulivi); ha scritto i libri “Con un filo di voce” (2011), “Qui Altrove e Oltre” (2015) e “Quadro Imperfetto” (Bertoni, 2017). Il suo ultimo libro, “Archivio del bianco”, è uscito nel 2020 per Terra d’ulivi. Due sono gli aspetti che colpiscono il lettore che si avvicina alla poesia della Onidi: il primo è, senza dubbio, l’assertività di alcuni passaggi, in particolare le chiose; il secondo è la frammentarietà di alcuni testi, specialmente quelli iniziali. Benché questo secondo aspetto possa inizialmente scoraggiare il lettore, il libro funziona e i testi, retti in alcuni frangenti dalla ferocia che il soggetto rivolge a se stesso (e al tu, reale o meno), si situano oltre il piano biografico, agganciandosi talvolta a quello conoscitivo: «come se la potenza del cosmo convogliasse tutta/verso il centro di uno spa