CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
LIBRI IN USCITA Natasha Brown – Universality (NN, 10 febbraio) Intanto, io sempre mi farò sedurre da un titolo come “Universality”, non so perché; e la storia in effetti sembra attraente tra “thriller e satira sociale”, come promette il lancio dell’editore, e con uno sviluppo a montaggio parallelo (o almeno così sembra dalla sinossi) che sembra richiamare (per dirne uno) Jonathan Coe. Sull'autrice: è britannica, alla prima pubblicazione italiana. Quoziente lista: 8 su 10. Incipit: Un blocco d’oro è più pesante di quanto appare. Quattrocento once troy, suppergiù dodici chili e mezzo, di oro ad altissima purezza plasmato a forma di lingotto: una sorta di mattone sottile incrociato con una piramide. Una fredda sera di settembre dell’anno scorso, tenendo in mano un lingotto del genere, Jake, trent'anni, si meravigliava della sua densità: di come, a toccarlo, la rigidità dei lati e degli spigoli sembrasse sgraziata, ma anche naturale. Bruce Holsinger – Colpevolezza (e/o, 11...