CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
LIBRI IN USCITA Giordano Meacci – Anarchica la morte (La Nave di Teseo, 2 ottobre) Un sospirato ritorno per uno scrittore secondo me tra gli italiani più talentuosi in giro: il mio giudizio si basa, ovvio, su Il cinghiale che uccise Liberty Valance, del 2016, uno dei pochi libri con un animale protagonista che io sia riuscito ad affrontare, e notevole, tra le altre cose, per una lingua ricca e immaginifica. Questo nuovo romanzo è ambientato in un “sud” immaginario che mi pare somigliare al Sudamerica, e ha caratteri – a leggere la sinossi – magici ma anche vagamente Bolaniani, oltre che interessanti ed esplicite suggestioni meta-letterarie (si veda un protagonista poeta dal nome di Balthazar Páramo). Spero non ci sia troppa magia (a dire il vero ce ne era anche nel cinghiale), o comunque quella che si scatena in uno sfondo realistico, come piace a me. Quoziente lista: 8 su 10 riservandomi di sfogliare. Incipit: Quando l’ultimo tramonto bussò alla porta del cielo deserto, il ...