CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
RIMOZIONE Di Valentina Murrocu Allo studio si accede passando per una sala d’aspetto dalle sedie rosse, non di rado occorre attendere venti minuti, ma quale fosse la differenza tra «attendere in vista di qualcosa» e «attendere qualcosa che non sapeva di aspettare» ancora non mi era chiaro. Immagini di ritrovarsi in una stanza buia e di dover pensare a una parola, senza associarla a un’immagine, quale sarebbe? Rimozione, senz’altro. Curioso, rimuoviamo porzioni di esistenza ad ogni attimo, nonostante gli sforzi di autoconservazione. Allora come sta? Normale, faccio per andarmene. Ripercorro la settimana addietro, poi qualcosa si inceppa, come una spaccatura nel cranio, non ricordo e so che in fondo mento, nascondiamo porzioni di verità a noi stessi prima che agli altri. Lo studio, dicevamo, C. mi fa accomodare, non so ancora perché mi trovo lì, vorrei nascondermi. Sa perché la mia consulenza sia stata richiesta? Rifiuto il dialogo, poi qualcosa cattura la mia attenzione, un fiocche...