CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
LIBRI IN USCITA Susan Daitch – La colorista (Safarà, 9 luglio 2026) Sono inciampato in questo libro grazie a una bella recensione di Paolo Simonetti su Alias. La Daitch, finora mai tradotta in italiano, una trentina d’anni fa era nelle liste statunitensi degli scrittori emergenti (qui da intendere in senso buono) da seguire, insieme a nomi come quelli di Foster Wallace e Vollmann. Questo libro è stato il suo esordio (del 1990) e nella recensione che cito sopra viene definito un romanzo senza trama, il che fa pensare a cose postmoderne e sperimentali. La copertina, molto bella, richiama invece l’ambientazione nel mondo del fumetto. Quoziente lista: 8 su 10. Estratto: Lacca di garanza, blu manganese, bianco di titanio utilizzato per schiarirle più tardi. Il mio lavoro consisteva nel riempire le vignette di un fumetto a puntate chiamato Electra. A volte dovevo andare in cerca dei colori. Se non riuscivo a vedere concretamente o a immaginare un colore negli uffici della Fantômes...