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LIBRI E RECENSIONI. LÁSZLÓ KRASZNAHORKAI - MELANCOLIA DELLA RESISTENZA

CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
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LIBRI E RECENSIONI. MICHELE MARI - i CONVITATI DI PIETRA

IL GIROTONDO DELLA MORTE Depurando la lettura e il giudizio da qualsiasi considerazione legata al gossip letterario e al Premio Strega 2026, posso tranquillamente affermare che I convitati di pietra di Michele Mari non è il libro più riuscito di quello che è e rimane uno dei maggiori è più indiscutibili autori italiani contemporanei. Le premesse erano tuttavia buone: il ritorno al romanzo, l'innesco forte (i compagni di classe che decidono di giocare una "riffa" contro - o forse per - la morte), ma temo che il materiale nella testa dello scrittore fosse sufficiente per una novella, ed esteso a romanzo, seppure di dimensioni contenute, produce una struttura ad accumulo da "commedia nera" che risulta stucchevole e ripetitiva, già dopo non molte pagine. Mari è un grande scrittore e stilista, è bravo nell'uso del grottesco e scatena la sua sulfurea fantasia nei ritratti di "tipi" (i compagni di classe) ed "esiti" (le morti), il che, tutto som...

LIBRI E RECENSIONI. REINHARD KAISER-MÜHLECKER - BRACCONIERI

IL PICCOLO CAMPO Bracconieri dello scrittore austriaco Reinhard Kaiser-Mühlecker è   considerabile il secondo libro della trilogia "contadina" dell'autore, che comprende il primo Fremde Seele, dunkler Wald (non tradotto in italiano) e il terzo Campi ardenti (per Carbonio, come questo), ma può essere letto tranquillamente come romanzo a sé stante (d'altra parte, a meno di non conoscere il tedesco, non c'è molta scelta). La trilogia si svolge appunto in un'Austria tanto contadina quanto vicina ai distretti urbanizzati, e vede come fulcro riccorrente una famiglia di agricoltori e allevatori, e qui personaggio principale Jakob, il fratello minore, che cerca (e apparentemente trova) un suo ruolo nel mondo ereditando la fattoria alla morte della nonna e conoscendo una donna molto diversa da lui, Katja, che viene dalla città, dipinge, conosce il mondo e riesce in tutto ciò che fa. La qualità di Kaiser-Mühlecker è di dire e mostrare con pudore cose talvolta terribili,...

LIBRI IN USCITA, DUE SETTIMANE DI GIUGNO

LIBRI IN USCITA Lidia Yuknavitch - Leggere le onde (nottetempo, 9 giugno) Il nuovo libro della statunitense Yuknavitch sembra proseguire un discorso memoir-acquatico iniziato con La cronologia dell'acqua, un grande e ovvio successo (dico ovvio perché nel frattempo è anche diventato film piuttosto apprezzato). Qui, a quanto ho capito dalle recensioni, il memoir viene in qualche modo dissimulato e contaminato dalla volontà (direi quasi paradossale) di ritrasformare in fiction gli episodi della propria vita. Credo si possa chiarire solo leggendolo. Vedi inconsueto incipit. Quoziente lista: 7 su 10. Incipit:  L: Allora è vero? Volevano chiamarmi Cassandra? B: Nostra madre. Voleva chiamarti Cassandra. L: Pazzesco - considerato che nella vita ho finito per raccontare storie...e quasi nessuno le ascolta! (risate e intesa tra sorelle) Emanuela Cocco - Come ama il buio (nottetempo, 19 giugno) Cimento con il noir-giallo per l'eclettica (come si suol dire) scrittrice romana, che conosco a...

RECENSIREMAGAZINE. Valentina Murrocu - Rimozione

RIMOZIONE  Di Valentina Murrocu Allo studio si accede passando per una sala d’aspetto dalle sedie rosse, non di rado occorre attendere venti minuti, ma quale fosse la differenza tra «attendere in vista di qualcosa» e «attendere qualcosa che non sapeva di aspettare» ancora non mi era chiaro. Immagini di ritrovarsi in una stanza buia e di dover pensare a una parola, senza associarla a un’immagine, quale sarebbe? Rimozione, senz’altro. Curioso, rimuoviamo porzioni di esistenza ad ogni attimo, nonostante gli sforzi di autoconservazione. Allora come sta? Normale, faccio per andarmene. Ripercorro la settimana addietro, poi qualcosa si inceppa, come una spaccatura nel cranio, non ricordo e so che in fondo mento, nascondiamo porzioni di verità a noi stessi prima che agli altri. Lo studio, dicevamo, C. mi fa accomodare, non so ancora perché mi trovo lì, vorrei nascondermi. Sa perché la mia consulenza sia stata richiesta? Rifiuto il dialogo, poi qualcosa cattura la mia attenzione, un fiocche...

RECENSIREPOESIA. GIULIO MAFFII - COPIA (UNO)

ESEGESI DI UN IGNOTO Copia (uno) di Giulio Maffii è un libro di poesie uscito nel 2026 per Pietre Vive Editore: come afferma l’autore nella nota iniziale, il testo «esiste anche in una versione in lingua inglese, pubblicata dalla casa editrice americana Wet Cement Press e nella forma di Poesia Spaziale». Il volume si articola in quanto sezioni, (uno), (gli ignoti), (borghesi) e (credenze), legate in prima istanza dalla ripetizione ossessiva della proposizione „C’È UNO“, collocata prima di ciascun testo: l’individuo qui rappresentato e caratterizzato si presenta a ben vedere come l’Ulrich di Musil, cioè l’uomo senza qualità. Non si tratta di qualcuno o di una persona di volta in volta precisata, bensì della possibilità ideale d’esistenza di una massa di connotati, percezioni, idee, credenze, azioni e non-azioni che non qualificano l’individuo, ma contribuiscono alla sua dissoluzione: «Uno ricorda la famiglia/la famiglia che resiste ha l’odore di resina bruciata» (p.9); «Poi passa e si...

LIBRI IN USCITA A INIZIO GIUGNO. ALAMEDDINE, MATTEUCCI, BACHMANN, FORD, ALTRI

LIBRI IN USCITA Rabih Alameddine – La vera storia di Raja il credulone (e di sua madre)  / (La Nave di Teseo, 2 giugno) Arriva la traduzione italiana del libro vincitore del National Book Award 2025, dell'autore di origini libanesi – ma scrive ovviamente in inglese (altrimenti non avrebbe potuto vincere l'NBA). Cosa aspettarsi: alcune cose sono contenute nel lancio, quindi potremmo trovare tragico e comico, origini e “sogno americano” (in senso lato), storia recente, il rapporto con una madre decisa, forse ingombrante, scampoli delle esperienze personali dell'autore, in un romanzo dimensioni consistenti ma non esagerate (400 pagine). E ho imparato a non parlare di “profumi esotici” per libri che in qualche modo richiamano continenti che percepiamo tali – ma probabilmente siamo noi, non loro. Quoziente lista: 8 su 10. Incipit: Stamattina la mamma si è seduta di fronte a me avvolta fino ai piedi in una tovaglia di tela cerata a quadri rossi e strisce nere che da qualche anno ...