CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
REALISMO INDIANO Kiran Desai è una scrittrice dai tempi lunghi: intendo qui dire che lei se li prende tra un libro e l'altro, un po' come Donna Tartt, ed ecco che questo La solitudine di Sonia e Sunny, finalista al Booker Prize, esce a quasi vent'anni di distanza dal precedente Eredi della sconfitta (che invece del Booker era stato vincitore). Il tempo può essere tiranno o benefattore: in questo caso ha prodotto un romanzo fluviale, pieno di cose e personaggi, stratificatosi nella mente dell'autrice a partire da alcune sue iniziali intuizioni e storie , che a sua volta vincola il lettore al suo ritmo e al prendersi, anche lui, il giusto tempo (certamente non vent'anni). Il libro segue le vicende dei due protagonisti, due ragazzi indiani emigrati (momentaneamente?) negli Stati Uniti, tra un tentativo di matrimonio combinato, una relazione tossica, e tanti altri fatti che sono poi quelli che fanno muovere la vita (e di conseguenza il romanzesco). Siamo nel contesto ...