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LIBRI E RECENSIONI. SALLY ROONEY - DOVE SEI, MONDO BELLO

GENERAZIONE ANTIPATICA Dove sei, mondo bello  è l'ultimo romanzo di Sally Rooney  ed è secondo me un libro di una qualità fuori dall'ordinario, sia da un punto di vista narrativo (la Rooney ha una capacità di scrittura invidiabile - letteralmente) che diciamo sociologico, come report  dei pensieri e delle azioni della generazione millennials, qui ritratta, come di consueto nelle opere della scrittrice, nel quotidiano, senza un vero motivo o pretesto di innesco forti dell'azione romanzesca.  Sul web ho però assistito a una notevole polarizzazione sull'autrice e sul libro che forse merita qualche considerazione, nella misura in cui essa mi aiuta poi a spiegare il romanzo. Da una parte, diciamo partendo dagli aspetti più superficiali, Sally Rooney come appare nella sua dimensione pubblica non sembra particolarmente simpatica, e non lo sono particolarmente i suoi personaggi: d'altra parte la gente non è simpatica  e mi pare che la scrittrice tenga conto di questo aspet
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LIBRI E RECENSIONI. LA LISTA DALLA LONGLIST DEL BOOKER PRIZE 2022

ALLA SCOPERTA Alla fine mi ci sono messo, ho lavorato sulla Longlist del Booker Prize , che diventerà shortlist il 6 settembre, per poi arrivare a proclamare il vincitore il 17 ottobre. Sono ben tredici autori, non molti tradotti in italiano e decisamente pochi conosciuti, per cui dò qualche breve cenno in attesa di sapere se e quando ci saranno le traduzioni. Ho notato un certo orientamento di genere e geo-politico (diciamo i temi del meticciato e della razza) non nuovo ai premi di questo tipo, ma diciamo che sono rappresentati anche filoni meno attuali. Ricordo che il Booker Prize è riservato ai libri pubblicati in lingua inglese (quindi non in traduzione). NoViolet Bulayawo - Glory Di che si tratta : una satira politica ambientata in Zimbawe e ispirata a La fattoria degli animali di Orwell Chi è la scrittrice: NoViolet Bulayawo è il "nickname" della scrittrice zimbabwiana, di fatto ora attiva negli Stati Uniti, Elizabeth Zandile Tshele In Italia:  non è ancora mai stata pu

LIBRI E RECENSIONI. GIANLUCA DIDINO - ESSERE SENZA CASA

MINACCE DELL'IPERMODERNO Ci sono libri - come i classici o i saggi - per i quali preferisco essere ancora più breve del solito, in questo caso perché mi sembrerebbe, con i miei mezzi limitati, che una recensione più lunga di  Essere senza casa  del giornalista, critico e scrittore  Gianluca Didino  (Minimum Fax) alla fine ricalcherebbe in maniera piuttosto pedante e pedissequa i contenuti del libro.  Questo è un saggio di grande valore anche nozionistico-divulgativo, che parte dal tema della casa (come abitazione, luogo, rifugio), declinato in differenti modi, e consente all'autore di allargarsi e scrivere del nostro presente  ipermoderno  e eerie (o weird, si fa riferimento alle categorie utilizzate in un saggio di Mark Fisher), e di sfiorare (o toccare) altri temi cone l'antropocene, la digitalizzazione, l'esposizione a violenze e terrorismo. È, come dicevo, un libro colto e ricco di riferimenti, quasi a scatole cinesi (in senso elogiativo), dove si rimanda di continu

LIBRI E RECENSIONI. NOTED/UNNOTED NR. 6

  NOTED/UNNOTED NR.6 Nella settimana in cui inizia la pausa dei libri in uscita (perché le uscite si diradano), ritorna il formato aperto di Noted/Unnoted, in cui raccolgo alcune idee e L etture . Se parliamo di quelle in corso, cito Ferrovie del Messico di Gian Marco Griffi (per la collana Fremen di Laurana, curata da Giulio Mozzi) un libro grosso, notevole, affascinante, complesso e allo stesso tempo con una sua precisa qualità scorrevole e in senso lato divertente (dialoghi comici quasi da cabaret, riferimenti al picaresco, per citare due aspetti tra quelli che approfondirò quando ne parlerò compiutamente). Poi la finlandese Tove Jansson creatrice dei "Mumin" (libri per bambini) con Il libro dell'estate, per Iperborea, un'affascinante "educazione alla vita" (e alla natura) di una bambina che vive su un'isola insieme alla nonna e al padre. In questo breve romanzo si sente con una certa forza la formazione della Jansson come scrittrice per l'infanzi

LIBRI IN USCITA. LUGLIO. MCGRATH, CUNNINGHAM, FALDBAKKEN E ALTRI.

LIBRI IN USCITA A LUGLIO Ultima rubrica, credo, prima della pausa estiva, con il diradarsi delle uscite.  Patrick McGrath - L'estranea (La Nave di Teseo, 15 Luglio) Una riedizione di un romanzo uscito originariamente per Bompiani, in originale Constance, del 2013. Come di consueto per McGrath troviamo verità rimosse, tare del passato, relazioni complicate. Un uscita interessante per i numerosi fan dell'autore di Follia. Matias Faldbakken - Il cameriere (Mondadori, 19 Luglio) Faldbakken è uno scrittore norvegese della generazione di Knausgard, in patria la sua opera più nota è la cosiddetta trilogia misantropica scandinava, da noi è arrivato solo il primo romanzo The Cocka Hola Company, sempre per Mondadori. Ci consoliamo con questo Il cameriere, romanzo "tra Wes Anderson e Kafka" (si legge nel lancio dell'editore) che usa il microcosmo di un ristorante per applicare il metodo di critica e satira sociale tipica dell'autore. Helga Flatland - Una famiglia moderna

RECENSIREPOESIA. LUCIANO NERI - AUTOREVERSE

I PRESUPPOSTI DELL'OCCHIO NUDO Di Valentina Murrocu Due elementi colpiscono chi si avvicini al testo di Luciano Neri: in primo luogo, la reiterazione della medesima scena, come riproposta da molteplici punti di vista, quasi a voler comunicare al lettore che la percezione del reale non è univoca nè portatrice di una verità stricto sensu; in seconda istanza, l'ossessività con la quale l'autore torna su questa stessa scena, la quale fa implodere non solo l'io o, meglio, la pluralità di io, ma gli stessi quadri sfalsati, in una sorta di flusso di coscienza che si avvita su se stesso, come il «tubo a serpentina con gli oblò senza regolare nitidezza», per citare il testo che apre la prima sezione della raccolta, "landslides": «lo specchio della sua goccia d'acqua somigliante (in persona) dietro a delle sbarre fino ad arretrare al diradarsi della folla, fino alla piazza dell'arretramento che nel frattempo si è svuotata (in persona) senza poterne ancora stabi

LIBRI E RECENSIONI. MARIO DESIATI - SPATRIATI

SPAESATI Una cosa mi pare certa: Spatriati di Mario Desiati  non ha vinto il Premio Strega 2022 in quanto rappresenti il meglio (o stia tra il meglio) della narrativa italiana contemporanea, e se l'affermazione si potrebbe probabilmente riferire a uno qualsiasi dei vincitori del premio negli ultimi anni, in questa edizione si sente un particolare stridore per la vittoria ampiamente annunciata e per un libro di fattura grossolana, che quasi fa rivalutare il premiato del 2020, Il Colibrì di Sandro Veronesi, altrettanto pieno di luoghi comuni, che però in quel caso erano almeno giocati con un certo garbo nutrito di mestiere. Credo si sappia ormai abbastanza della trama, che vede una coppia di amici (lui, lei) di Martina Franca attraversare la vita e l'Europa, per arrivare a Berlino, senza mai trasformare l'amicizia in amore e tra ragionevoli drammi e trasgressioni di prammatica. Pur nel florilegio di luoghi comuni, la prima parte pugliese mi è apparsa più verace, lirica e ispi