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Visualizzazione dei post con l'etichetta Speciale giallo svedese

LIBRI E RECENSIONi. JO NESBO - IN CHE ORDINE LEGGERE I LIBRI CON HARRY HOLE

JO NESBO CON HARRY HOLE Lo spunto mi viene da alcune domande di lettori, visto che la bibliografi a di Jo Nesbo  in italiano è in via di incasinamento e passerò a dire perché. Nesbo ha scritto tre filoni di opere: i celeberrimi gialli con Harry Hole, gialli SENZA Harry Hole e libri per bambini. JO NESBO - QUI LA SEQUENZA DEGLI HARRY HOLE Per quanto riguarda Harry Hole, la sequenza giusta è la seguente, in ordine di pubblicazione in italiano. 1) Il Pettirosso 2) Nemesi 3) La stella del diavolo 4) La ragazza senza volto 5) Uomo di Neve 6) Il Leopardo 7) Lo Spettro 8) Polizia 9) Sete 10) Il Coltello 11) Luna rossa Tutto bene e tutto ok, senonché PRIMA del Pettirosso venivano (erano state scritte) altre due storie di Hole. Il lettore attento (...) nota giá che nel Pettirosso si fa riferimento a qualcosa che a Hole è accaduto a Sidney. A un caso e a un serial killer, che per il protagonista diventa un´ossessione. Insomma il primo in assoluto è Il Pipistrello e ...

LIBRI E RECENSIONI. JO NESBO CON HARRY HOLE (RECENSIONI IN BREVE)

JO NESBO E HARRY HOLE PREMESSA Vi ho già "intrattenuto" in un altro post,  sulla bibliografia di Jo Nesbo , quindi la sequenza esatta dei suoi romanzi. Nel frattempo ho concluso la lettura dei suoi libri con Harry Hole  (al netto dei primi due, vedi considerazioni finali) e trovate qui le mie recensioni. Tutto questo mentre nel 2023 sta per uscire il nuovo Luna rossa (9 maggio per Einaudi) che promette bene con un Hole a Los Angeles intento come quasi sempre ad autodistruggersi e un collegamento ai cartelli della droga che fa molto Winslow. Nesbo è bravo, proprio bravo. Ottimo controllo della trama, capace nei cambi di ritmo, aderente alla "legge" del giallo scandinavo, ovvero la costruzione lenta e circolare del "caso" ma molto piú Rock - if you understand what i mean - di altri scrittori del genere. E poi c´é il personaggio Harry Hole: un vero e proprio uovo di Colombo. Nel senso: tutti siamo capaci a concepire l´ennesimo bel tenebroso e...

LIBRI E RECENSIONI. LEIF G. PERSSON - LA DONNA CHE MORÌ DUE VOLTE

UNA SENSAZIONE FAMILIARE Chi sia familiare con queste pagine conosce la mia fascinazione per il  Giallo Svedese e sa forse come  Leif G.Persson , da me definito "antagonista di Mankell" rientri tra i miei preferiti del genere. Ora, va appurato che parliamo di prodotti seriali, e Persson, pur in una maggiore varietá, non fa eccezione. A quel punto, andando avanti con le "serie" e non aspettandosi sostanziali novità, non rimane che appurare se un determinato libro sia piú o meno ispirato rispetto alla "media" dell´autore. L´ultimo "La vera storia del naso di Pinocchio" era per esempio moscetto e godibile solo in parte, con questo La donna che morì due volte torniamo su livelli migliori. Siamo nell´ambito dei libri di Persson di cui è protagonista il commissario Bäckstrom, goloso, gaudente, sessista, vagamente corrotto e irresistibilmente simpatico. Qui lo troviamo alle prese con un crimine apparentemente insolubile, richiamato dal ti...

LIBRI E RECENSIONI. JUSSI ADLER-OLSEN - BATTUTA DI CACCIA

UNA DELUSIONE Lo avevo detto, scritto, previsto. Tutto ha una fine, e il Giallo Scandinavo in quanto genere ristretto non fa eccezione. E certo non siamo messi benissimo se anche un esponente come Jussi Adler-Olsen che mi aveva convinto con La donna in gabbia  (primo caso della sezione Q) già con questo secondo Battuta di caccia  mostra pesantemente la corda, e non fa certo venir voglia di continuare a leggere quella che ormai è diventata una serie da sei libri. E che promette (minaccia?) di andare avanti. Oh, diciamo che non mi manca il rispetto per l´acume di questo scrittore, i tocchi di critica sociale che anche qui include, l´ironia che ricorda un po´ Leif G.Persson. Ma in questo libro mancano completamente dimensione thriller e tensione. Tutto si sa già dall´inizio, insomma, non ci sono scossoni, i cattivi suscitano soprattutto irritazione o addirittura compassione umano, l´intreccio è telefonato e si saltano volentieri passaggi logici ricorrendo a soluzioni ...

LIBRI E RECENSIONI. GIALLO SVEDESE. NUOVI MANKELL E PERSSON.

GIALLI SVEDESI IN ARRIVO Riprendo dopo una pausa dovuta non al periodo estivo-vacanziero, bensì a banali problemi diciamo "tecnici". Il vostro Blogger è appena stato in Svezia ed ecco che l´anticipazione di oggi si riferisce a due esponenti del filone Giallosvedese  (scuserete la ripetizione, è importante per i motori di ricerca). Iniziamo proprio con uno dei capostipiti del genere, il compianto Henning Mankell , di cui uscirá postumo Stivali di gomma svedesi , a Ottobre per Marsilio. Il libro vede in scena Fredrik Wehlin, già protagonista del non-giallo Scarpe italiane . In questo caso pare invece che ci si muova tra la presenza di un mistero da risolvere (chi incendia le case nell´isola del Baltico dove vive Wehlin?) e questioni più ampie quali il rapporto col passato, la presenza della morte, anche un certo "retrogusto" conservatore in questo personaggio che rimpiange i valori della Svezia tradizionale e sembra quasi "rifugiarsi" nella sua i...

LIBRI E RECENSIONI. SPECIALE GIALLO SVEDESE (E DINTORNI)

GIALLO SVEDESE. ANATOMIA DI UN GENERE PREMESSA SUL GIALLO SVEDESE E SUL MIO SPECIALE Riposto qui una versione sistemata e corretta di uno degli articoli con cui avevo iniziato a bloggare, il mio speciale sul giallo svedese, un genere che ho approfondito a volontà e con soddisfazione. Già tra le righe si comprendeva come il rischio-serialità fosse in agguato. Nel frattempo il rischio si è concretizzato appieno.  Mankell ci ha lasciato, Persson saggiamente si è tirato fuori dalla contesa, Nesbo tra alti e bassi di Harry Hole sta provando altre direzioni, la saga di Larsson viene proseguita da una sorta di ghost-writer di lusso, con esiti non all´altezza.  Ci stava. Nulla sopravvive alla routine. Detto questo, credo che per chi apprezza il genere ci sia motivo di soddisfazione nell´andare a prendersi qualcuno dei libri migliori dei romanzi che cito. L´articolo è molto lungo. Chi preferisse, può scaricare  qui il file dello Speciale Giallo Svedese. ...

SPECIALE GIALLOSVEDESE. I LUOGHI DELLA TRILOGIA DI MILLENNIUM DI STIEG LARSSON

C´È DEL MARCIO A STOCCOLMA Questo è un articolo Mainstream. Certo che lo è. Eppure l´opera di Stieg Larsson  non è solamente Mainstream, e unisce alcune caratteristiche fondanti del cd. Giallosvezia  a una serie di thriller-furberie tipicamente americane, in particolare alcuni personaggi forti come la Salander e Zalachenko (un cattivo da film, appunto), laddove spesso il genere (si legga ad esempio il fondamentale Leif G.Persson, ma anche Mankell) gioca spesso con i toni di grigio e le sfumature (caratteriali). Anche l´evoluzione di Blomkvist nella trilogia, decisamente superuomistica, mostra come Larsson avesse architettato bene il suo lavoro, cercando di prendere il meglio del genere scandinavo e di renderlo ancora più commerciabile e - usando una brutta parola - globalizzato. Vendibile nel mondo, specie quello di lingua inglese. Quello che non è mainstream ma forse lo diventerà è il quartiere di Stoccolma dove si svolge la vita di gran parte dei personaggi de...

LIBRI E RECENSIONI. DAVID LAGERCRANTZ - QUELLO CHE NON UCCIDE (MILLENNIUM IV)

FAMILIARITÁ E DECADENZA La mia sfida con questo Quarto capitolo di Millennium  é stroncarlo senza fargli troppo male. Voglio dire: non c´é più Larsson e c´é Lagercrantz (giornalista piacione e biografo di Ibrahimovic) e allora vale il giochino "Ma cosa direi se fosse un romanzo nuovo a sé, non legato a Millennium?". Ma non funziona perché ci sono Lisbeth e Blomqvist e le loro storie e l´ereditá di Zalachenko ed é chiaro che non riesci a essere così distaccato . Diciamo questo: consola che ancora essere uno scrittore vero abbia un senso, Lagercrantz ci mette tanta buona volontà ma rispetto a Larsson manca di raffinatezza, va giù con l´accetta, la trama fa acqua da tutte le parti, i passaggi logici vengono risolti affidandosi furbescamente all´Hackeraggio, perfino la lingua (che in un giallo di questo genere non dovrebbe essere così caratterizzante) é troppo piatta e ordinaria rispetto a Larsson ma anche ad altri giallisti svedesi della "scena". Compreso u...

LIBRI E RECENSIONI. LEIF GW PERSSON - LA VERA STORIA DEL NASO DI PINOCCHIO

L´EROSIONE DELL´ANTAGONISTA Di Leif GW Persson ho già parlato spesso, in qualche modo come antagonista di Mankell , autore ironico e ben documentato (é criminologo e consulente della Polizia di Stoccolma) e che ha sempre rifiutato di trasformare i suoi protagonisti in eroi (seppur con qualche macchia) alla Wallander. O in qualche modo ha tracciato una strada alternativa, più dal basso, il lavoro quotidiano della polizia, frustrante e burocratico, i quotidiani impedimenti e criminali allo stesso tempo (qualche volta) imbranati. Per collocare meglio la sua produzione,  potete provare a leggere questo mio articolo . Finita la saga di Lars Johansson, quasi a voler sottolineare la sua presa di distanza dal giallo svedese classico Persson continua a divertirsi con il suo eroe alternativo, ovvero quella disgrazia di Bäckström , personaggio secondario nella saga sopra nominata, e qui come nei precedenti Anatomia di un´indagine e Uccidete il drago nel ruolo di protagonista....

JO NESBO - LOCALIZZARE IL MOMENTO DEL GIALLO SCANDINAVO

TRA ANTICIPAZIONE E RIFLESSIONE Tra il nuovo Sangue e Neve  (di cui ho già parlato, e che inaugura una nuova "serie" di 3 puntate con un nuovo protagonista,  qui i dettagli ) e il completamento della serie di Harry Hole con il secondo ancora inedito in Italia (ci arrivo tra un po´) Nesbo sta invadendo le librerie. Posto che mi pare che lo scrittore norvegese mantenga sempre una certa qualità, chiaramente anche i filoni più produttivi si esauriscono, perdono forza e questo mi pare stia accadendo con il mitico giallo scandinavo. Perché alla fine per quanto talentuosi e ingegnosi siano gli scrittori, per quanto il genere abbia una grande tradizione con i sommi Sjöwall/Wahlöö, per quanto i paesaggi sconfinati e l´apparente idillio di quelle terre siano fonte di ispirazione per il contrasto  con una realtà più cruda o inaspettata, le storie possibili non sono infinite e la serializzazione (con l´infittirsi delle uscite) paradossalmente ha l´effetto di accelerare ...

NEWS IN BREVE - GIALLI IN ARRIVO: MANKELL E WINSLOW (SENZA DIMENTICARE NESBO)

TRE NOVITÁ  Intanto rimaniamo in attesa del prossimo Nesbo non-Hole "Il confessore" (da Einaudi)  un altro no-Hole che ha avuto critiche ottime all´estero e con un "deus ex machina" molto stimolante, un carcerato che pare essersi messo il cuore in pace e ascolta le confessioni dei compagni di cella...finché arriva una confessione riguardante suo padre, che cambia tutto...e a quel punto Sonny (il protagonista) DEVE scappare dal carcere e cercare la veritá. Doveva giá uscire ma evidentemente é stato ritardato. Chiederó informazioni. Ma consoliamoci, per chi ama il genere svedese/scandinavo, sta per uscire un nuovo Mankell (no-Wallander) "L´occhio del Leopardo", di ambientazione africana (lo scrittore svedese é un amante del "continente Nero" e fa il pendolare tra Svezia e Mozambico), non é strettamente un giallo anche se crimine e violenza sembrano fare la loro comparsa (e come potrebbe essere altrimenti?), il Guardian ha addirittura ...

LIBRI E RECENSIONI + GIALLOSCANDINAVO. JUSSI ADLER-OLSEN - LA DONNA IN GABBIA

PIÚ SCANDINAVO DI COSÍ...(SI MUORE) Un po´di Hakan Nesser (il commissario disilluso), un po´di Leif Persson (il commissario politically uncorrect e la descrizione delle miserie del lavoro di polizia), e poi ancora Mankell e sicuramente i capostipti Sjöwahll e Wahlöö... Eh si, su consiglio di mia moglie, mi sono esteso alla Danimarca, nella mia ricerca di proseguire il filone del giallo scandinavo. Come avrete giá capitol, gli elementi di base rimangono gli stessi: costruzione lenta, personaggi sbozzati sapientemente e con ironia, descrizione delle misere dinamiche interne al corpo di polizia, preparazione tecnica nella descrizione dei crimini, un minimo di critica sociale.  Mi é difficile dire dove Adler-Olsen si differenzi da altri autori: meno americanizzato di Larsson, meno verboso di Mankell, un pochino meno ironico di Persson, ecco, per il resto questo tipo di giallo ormai ha raggiunto una propria "tradizionalitá ", un mix di elementi tipici, qui co...

LIBRI E RECENSIONI. JO NESBO -IL LEOPARDO

L´INEVITABILE SERIALIZZAZIONE Eh si. Il destino con uno come Stieg Larsson é stato maligno, ingrato. Di fatto, interrompendone la vita, ha peró fatto sí che la sua serie si fermasse ancora in prossimitá di un´apice (indipendentemente dal fatto che verrá proseguita da una mano apocrifa, Money got the power ). Uno intelligente come Leif Persson ha voluto far finire la propria serie in tempo (si veda sotto questo link ), e peraltro con la lateralizzazione / spin-off di Bäckstrom ha venduto i diritti in america, imprevedibilmente (anche se poi il Bäckstrom del serial americano sembra molto piú pacificato e meno ignobile del personaggio originario). Jo Nebso ha giá annunciato che un giorno Harry Hole morirá ma intanto la serie va avanti. Io sono arrivato al Leopardo e intanto é appena uscito il primo assoluto, ovvero Il Pipistrello. Se la tripletta Il Pettirosso - Nemesi - La Stella del diavolo era ineccepibile (a parte la perdonabile super-eroicizzazione di Harry, che progredis...

LIBRI PER IL 2014 - ANTICIPAZIONI (GIALLO SVEZIA)

UNA ANNATA...MENO BUONA     Chiaramente é mio dovere dedicare un capitolo a parte al celeberrimo giallo che viene dal Nord.  D´Orrico nel recensire (abbastanza negativamente) Nesbo nell´ultimo Lettura del Corriere parlava di un filone che si sta esaurendo, cosa che sarebbe pure fisiologica. Con Mankell ritiratosi dalle scene (o meglio, ritirato il suo eroe Wallander, tornato nel 2013 con un resto di magazzino che i più non hanno apprezzato particolarmente), l´eroe di Leif Persson che pure lui ci ha lasciato e la successione di Stieg Larsson affidata (dal 2015) al biografo di Ibrahimovic, chiaramente la scena risente di un po´di stanchezza. Non é un brutto segnale che gli scrittori ritengano comunque di prendersi un po´di respiro, di abbandonare la serialità a tutti i costi. E a parte "articoli" che non tratto come la Läckberg (troppo commerciale) e Nesser (che comunque riprenderò), rimane appunto quello che affido a queste non molte righe. Parlavamo di Jo ...

SPECIALE GIALLO SVEDESE

ECCO QUA - A GRANDE RICHIESTA La grande richiesta era la mia. Avevo scritto tempo fa la mia panoramica sul giallo svedese ed é stato di gran lunga l´articolo piú visto del mio Blog. Mi ero autocancellato per sbaglio la parte su Mankell e la cosa mi aveva demotivato ma oggi  - TAH DAH - ho ritrovato voglia e motivazione e ho risistemato il tutto in un bel file PDF. Ed ecco qua...per voi e sopratutto per me. SPECIALE GIALLO SVEDESE

LE ANTICIPAZIONI. LA MANO DI MANKELL (SPECIALE GIALLO SVEDESE)

QUALCHE DETTAGLIO IN PIÚ Marsilio ne parla così: "Sentivamo la mancanza di Kurt Wallander, il più famoso commissario della letteratura gialla nordica, ma non illudiamoci. Henning Mankell non ha fatto ‘resuscitare’ il suo protagonista, che peraltro non era morto affatto ne 'L’uomo inquieto', ultimo uscito della serie e destinato ad essere l’ultimo. Ha fatto come il prestigiatore che tira fuori un coniglio dal cappello, ci ha regalato una storia che aveva già scritto (un manoscritto nascosto nel cassetto, insomma) e che si colloca, cronologicamente, prima de 'L’uomo inquieto'" Quindi nessuna sorpresa, Mankell non ha deciso di riprendere la saga di Wallander. Si tratta di "materiale di recupero". In effetti ero sorpreso del fatto che fosse così corto. Speriamo non si tratti di un´operazione puramente commerciale e che ci sia del valore.

GIALLO SVEDESE. OSPITANDO - SJÖWALL E WAHLÖÖ

UN PARERE SUI VERI CAPOSTIPITI Ho trovato durante una conversazione su FB riguardo al giallo svedese questo parere di una lettrice - nome Anobiiano Ghetta - su quelli che ancora più di Mankell sono considerabili i veri iniziatori del giallo svedese, ovvero i coniugi Sjöwall e Wahlöö. Ci ho trovato molto di quello che poi ho inserito in premessa del mio speciale, in particolare il punto di partenza - il giallista svedese sembra dirci che c´é molto marcio (forse importato dalla Danimarca) dietro alle case di legno dalle facciate gialle o bianche o rosse e all´immancabile bandiera svedese e ai bimbi biondissimi che vivono in simbiosi con la natura. Qui l´interessante parere di Ghetta sull´opera dei due scrittori (recentemente ristampata da Sellerio agili volumetti che contengono più romanzi). I grassetti sono miei per sottolineare le parti che ho trovato più interessanti. "I giudizi, per quel che mi riguarda, rimangono tutto sommato gli stessi per tutti e dieci (nota: tutti e...

GIALLO SVEDESE. LEIF G. PERSSON - L´ULTIMA INDAGINE.

LEIF PERSSON E IL SUO EROE Nel mio ormai celeberrimo Speciale giallo svedese  avevo definito Persson l´antagonista di Mankell Questo ultimo riuscito romanzo lo conferma e anzi conferma come questo scrittore sia l´antagonista per eccellenza di ogni giallista tradizionale. C´é quasi un vero gusto per l´anti-suspense, molta ironia, poco sangue, pochi colpi di scena, una discreta dose di introspezione psicologica, un eroe che in realtà non lo é (e non viene trattato da eroe, credetemi senza costringermi allo spoiler), non c´é Lisbeth Salander, non c´é il "superuomo" alla Harry Hole, in compenso si trovano e qua e là alcune lievi frecciate ironiche verso i colleghi svedesi alla Mankell e anche all´eroina di Stieg Larrson. Questa "Ultima Indagine" vede il "vecchio protagonista" dei principali romanzi di Persson - il commissario ormai in pensione Johansson - acciaccato, stanco ma tutt´altro che rassegnato. il tipo di storia proprio per questa...

GIALLO SVEDESE. LEIF G. PERSSON. L´ ANTAGONISTA DI MANKELL

L´IRONICO MONDO DI LEIF GW PERSSON In occasione della prossima uscita dell´ Ultima Indagine ( qui il link alla pagina di Marsilio che lo anticipa ), che promette di essere l´ultima clamorosa apparizione del nostro mitico "Macellaio del Nord", volentieri pubblico un estratto del mio celeberrimo (si scherza) Speciale sul Giallo Svedese (lo trovate nel Blog a destra sotto "Speciali") che finora é stato (e qui non scherzo) credo l´unico tentativo di contestualizzazione semplice (da lettore a lettore) del genere. Sia quel che sia, qui sotto due parole su Leif G.Persson, chiaramente si può apprezzare quanto più si apprezzi questo genere, che io guardavo con scetticismo finché poi mia moglie mi convinse a buttarmici... ------------ INIZIO DELL´ESTRATTO ------------- Beh, ho appena nominato Leif Persson antagonista e andrà illustrato perché. Il primo motivo è  che nei suoi romanzi ho trovato - creduto di trovare - vere e proprie frecciate (neppure troppo n...

LIBRI E RECENSIONI. CAMILLA LÄCKBERG. LA PRINCIPESSA DI GHIACCIO

GIALLO SVEDESE - UN NUOVO AUTORE É chiaro. ci sono le avanguardie (Mankell), poi i seguaci, gli antagonisti...e alla fine chiaramente anche i seguaci dei seguaci, le retroguardie, il mainstream. Così é la brava Camilla: mi pare voglia riproporre un po' ciò che ha reso la Marklund "first lady" del giallo svedese. guarda caso la protagonista é donna - e giornalista. il tocco di originalità credo dovrebbe essere l´ambientazione (che a dire il vero funziona) nella piccola idilliaca cittadina di Fjellbacka. Se già la Marklund non brilla secondo me per originalità (seppur scorra), la brava giovane Camilla é ancora più piana, lineare e Harmony. frasi come "faceva tanto silenzio che poteva sentire i propri pensieri" era un po che non le trovavo nella mia libreria. detto questo, la trama non é mal congegnata (seppur con qualche vuoto e passaggio logico tirato via), per cui alla brava giovane ambiziosa Camilla darei almeno le due stelle. Per qualche nota in più s...