IL POSTMODERNO DAL VOLTO UMANO In tempi diversi da questo, avevo definito Richard Powers un postmoderno dal volto umano, mi pare opponendolo a Pynchon. Avevo sbagliato, perché sono scrittori che partono da presupposti piuttosto diversi, pur avendo alcuni punti in comune: architetture spesso ambiziose, afflato umanistico-scientifico e non ultima una certa e sempre presente passione civile e un diffuso - diciamo così - scetticismo per i poteri costituiti. Ma Powers è fondamentalmente un romanziere realista e tradizionale, Pynchon no, per questo il mio paragone era fuori bersaglio e (ma) anche per questo per me Powers ha un volto più umano di Pynchon, perché forse la singola immagine o scena o idea è meno ambiziosa e ricca e geniale rispetto al Grande Scrittore Nascosto, ma l'insieme mi risulta più amichevole. In altri termini: lo leggo meglio e mi ci perdo meno. Powers è stato pubblicato in Italia (non tutto, e tra poco ci arriviamo) senza mai avere grandi fortune, e restando di ni...