FUSIONE A CALDO Sylvia di Leonard Michaels è uno di quei romanzi, classici dell'amour fou, che, quasi ciò che raccontano, suscitano grandi e contrastate passioni anche nel lettore, portato spesso – ho riscontrato la dinamica nei gruppi di lettura – a schierarsi (un altro esempio è Un amore senza fine di Scott Spencer), con o contro l'uomo, con o contro la donna, e addirittura con o contro lo scrittore. La storia d’amore qui riportata ha sicuramente contorni tossici, distruttivi, essi si riflettono su una narrazione che assume un andamento quasi frenetico ad accumulo di situazioni (all'inizio romantiche, poi, appunto, di tumulto, tentato annientamento di se stesso e dell’oggetto amoroso, parossismo delle passioni). Posto che sarebbe meglio leggere i romanzi senza giudicarne i personaggi secondo canoni morali o appartenenti alla (diciamo) sfera d'azione quotidiana dell’individuo (“io avrei fatto così!” – “ma perché non l’ha lasciata?”), va considerato che questa è la s...