L'INIZIO DELLA FINE Riprendo quel “gioco dell’incipit” svolto su Facebook, in cui ho velocemente analizzato le pagine iniziali dei dodici dello Strega, per farne un bilancio che vale come fotografia (istantanea, senza troppa profondità, come certe Polaroid dell’epoca) dei semifinalisti. Bel coraggio, si dirà, non li legge e fa le fotografie: ma si tratta appunto di abbozzare un primo screening , cercando di chiamare le cose col loro nome e di identificare almeno qualche sottogruppo, visto che, per dirne una, tra un Mari e Vichi passa la distanza che potrebbe esserci tra cenare in un' ottima trattoria Slow-Food con qualche aspirazione da Guida Michelin, e rifugiarsi in un pur decoroso Burger King per saziarsi a poco prezzo. Poi, certamente, leggerò qualcosa. Intanto diciamoci la verità: lo Strega non è un premio alla qualità, non si propone di premiare i migliori libri usciti nel periodo di riferimento. E si vede, direi. Ciononostante la suddetta qualità potrebbe esserci e...