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LE ANTICIPAZIONI. LA MESSE DI OTTOBRE

OTTOBRE È IL PIÙ LIBRESCO DEI MESI
Queste non sono propriamente anticipazioni a lunga scadenza ma una raccolta di libri secondo me molto interessanti usciti o in uscita ad Ottobre. Tra poco, ovviamente, passerò a occuparmi del 2019 dove ad esempio mi aspetto il nuovo McEwan, Overstory di Richard Powers e ormai - ahimè - il nuovo e finale capitolo della saga autofictionale di Karl-Ove Knausgard.

Jennifer Haigh - L´America sottosopra (Bollati Boringhieri)
Scrittrice che non conoscevo e che da noi non mi risulta ancora tradotta prima di quest´anno. Con questa storia dal sostrato ecologista, di capitalismo e passioni, con una comunità rural-industriale squassata dagli scavi (con la tecnica, nuovissima, del fracking) di una grande società alla ricerca di gas naturale, e con un afflato che mi pare "polifonico", la Haigh si è conquistata un paragone con tre Richard eccellenti: Ford, Russo e Price. Mi pare una buona premessa.

James Leo Herlihy - E il vento disperse la nebbia (Centaur…
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LIBRI E RECENSIONI. UNA LISTA AUTUNNALE

ORDINE E VARIETÀ

Le liste paiono essere una mia passione e anche una dei miei follower. Ormai lo ho detto in tutti i modi e non voglio dilungarmi. Questi sono semplicemente, parte del mio ultimo ordine su Internetbookshopitalia (non è pubblicità, ma una sorta di scelta di vita).
I LIBRI AUTUNNALI ITALIANIElisa Occhipinti - E lucevan le stelle (Miraggi)
Libro che ho avuto occasione di leggere ancora in bozza: sono curioso di vedere come si è sviluppato. Una storia poetica e raccontata con sensibilità, così me la ricordo, e maturità insospettabile per una esordiente, giocata tra tre generazioni e due paesi (Germania e Italia, o meglio Sicilia). Gran bella copertina.

Massimo Bocchiola - Gli ultimi giorni di Agosto (Il Saggiatore)
Andamento saggistico, frammentario e divagante, episodi minimi, riferimenti letterari (Bocchiola è esimio traduttore, tra gli altri Pynchon e Auster) una certa sospettabile dose di autofinzione, insomma elementi che hanno sempre la capacità di farmi interessare,…

LIBRI E RECENSIONI. LISA HALLIDAY - ASIMMETRIA

PHILIP? NON SOLO
Interesse. Pregiudizio. Soddisfazione.
Questo è stato il ciclo delle mie sensazioni riguardo ad Asimmetria, di Lisa Halliday.

Il romanzo arriva a noi come "quello con dentro Philip Roth", per cui si sviluppano interesse e curiosità, la critica è peraltro positiva, ma soprattutto noto come  alcune persone che reputo lettori attenti e credibili (tra cui Paolo Latini, uno dei miei riferimenti quando si parla di Americana) diano giudizi ben motivati e molto convinti.

A Pordenonelegge, vado all´incontro con la scrittrice, pienissimo, vedo questa all-american-girl, con un vestitone a fiori, vagamente graziosa,

LIBRI E RECENSIONI. LUIS LANDERO - LA VITA NEGOZIABILE

IO SONO IL PICARO
Luis Landero è scrittore spagnolo di cui anni fa era stato tradotto (per Feltrinelli) l´esordio di Giochi tardivi. Questo La vita negoziabile é invece il suo ultimo corposo romanzo, tanto atipico e fuori moda da far pensare alle stranezze delle vicende editoriali. Stranezze gradevoli, in questo caso.

Molto opportunamente, si tratta di un romanzo di formazione che tocca, cita e accoglie il romanzo picaresco tipico della terra da cui Landero viene. L´inizio lento inganna un po´, ma da un certo punto in poi il gioco si fa scoperto e divertente, il personaggio mai-soddisfatto mai-compiuto di Hugo, il protagonista, affastella sogni ed aspirazioni, alla ricerca del denaro ma ancora di più della completa affermazione, come nei classici tedeschi ed inglesi del genere, e a ogni capitolo segue una svolta, come nei modelli spagnoli, il pensiero potrebbe andare a un Lazarillo de Tomes o una delle opere (scatenate, immorali) di De Quevedo.

Landero conduce il gioco prima con ingen…

LIBRI E RECENSIONI. ALFREDO ZUCCHI - LA BOMBA VOYEUR

LA STORIA COME BUNGA BUNGA
La bomba Voyeur è l´esordio romanzesco di Alfredo Zucchi, che tra le altre cose è tra i soci fondatori del fortunato Blog letterario CrapulaClub.
Si tratta di un esordio pieno (strapieno) di idee e in qualche modo vuoto (stravuoto?) di struttura, che si dibatte tra un´indubbia forza visionaria e capacità di procedere per immagini forti e tra alcune ingenuità e vecchi trucchi un po´passati, come un chitarrista che esageri di tremolo e wah wah.

Di base e prima del finale esistenzialista-filosofico si tratta di una rilettura che Zucchi fa dell´epoca di tangentopoli e del successivo cambiamento di paradigma del potere. È una rilettura che si affida agli archetipi e al bunga-bunga.
Per quanto concerne il primo aspetto, i personaggi vengono appellati con un nickname descrittivo (es. l´Avvocato, la Vestale, L´Onorevole, Bruto), primo trucco un po´telefonato. Per quanto riguarda il secondo, l´esercizio del potere da parte dei personaggi di cui sopra (e di altri) app…

LIBRI E RECENSIONI. MILIJENKO JERGOVIC - RADIO WILIMOWSKI

EPICA DELLA FUGA DA FERMO
Radio Wilimowski del bosniaco Miljenko Jergovic rappresenta una delle mie prime incursioni nella letteratura slava. Jergovic ha da noi mi pare un destino gramo. Viene sì tradotto (i racconti di Le Marlboro di Sarajevo per Scheiwiller, I Karivan per Einaudi, la trilogia delle auto per Zandonai) ma poi finisce fuori catalogo, anche per le vicissitudini dei suoi editori.
Radio Wilimowski nasce come trascrizione di un dramma radiofonico e forse per questa sua natura non è considerabile tra le opere maggiori dello scrittore, ma rappresenta un´occasione interessante per conoscerlo.

Siamo alla vigilia della seconda guerra mondiale e una strana carovana percorre la Croazia alla ricerca di un albergo situato tra collina e montagna, la guida il professore polacco Tomasz Mieroszewski, che pare cercare un "buon rifugio" per il figlio David, che soffre di un handicap fisico non congenito.

Da questo spunto tipicamente mitteleuropeo si sviluppano vicende a volte fi…