Passa ai contenuti principali

Post

In primo piano

LIBRI E RECENSIONI. LA MIA LISTA DI LIBRI ACQUISTATI

ORDINE E DISORDINE

So che a volte è apprezzato il diffondere in forma di lista i miei ultimi acquisti, eseguo volentieri, come vedete tanti italiani, un paio di amiche, un bel po´di critica letteraria.

Francesca G.Marone - Poche rose, tanti baci (Castelvecchi)
Francesca è una Facebook-amica, i libri degli amici si comprano, e questa sembra un´interessante e articolata, pur nelle brevi dimensioni, storia al femminile.

Tash Aw - Mappa del mondo invisibile (Fazi)
Sto cercando di aprirmi a letterature di frontiera, Aw è scrittore malese naturalizzato inglese, finalista due volte al Man Booker Prize, il libro pare pieno di riflessi suggestivi (sradicamenti, abbandoni, ri-locazioni), il titolo molto bello, le dimensioni (ca. 500 pagine) quelle che piacciono a me.

Percorsi nella critica letteraria, che consiste dei libri seguenti

Guido Mazzoni - Teoria del romanzo  (Il Mulino)
Federico Bertoni - Letteratura. Teorie, metodi, strumenti (Carocci)
Carlo Tirinanzi De Medici - Il romanzo italiano conte…
Post recenti

EDITORIA. PREMIO STREGA 2018 - I DODICI FINALISTI

QUALCHE NOTA A MARGINE
I dodici finalisti del Premio Strega 2018Marco Balzano, Resto qui (Einaudi);
Carlo Carabba, Come un giovane uomo (Marsilio);
Carlo D'Amicis, Il gioco (Mondadori);
Silvia Ferreri, La madre di Eva (NEO Edizioni);
Helena Janeczek, La ragazza con la Leica (Guanda);
Lia Levi, Questa sera è già domani (Edizioni E/O);
Elvis Malaj, Dal tuo terrazzo si vede casa mia (Racconti Edizioni);
Francesca Melandri, Sangue giusto (Rizzoli);
Angela Nanetti, Il figlio prediletto (Neri Pozza);
Sandra Petrignani, La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza);
Andrea Pomella, Anni luce (ADD Editore);
Yari Selvetella, Le stanze dell'addio (Bompiani)

Questi i 12 finalisti del Premio Strega 2018, come dire, fin qui i nudi fatti. Abbiamo quindi tre libri facenti riferimento a Mondadori/Rizzoli, uno al gruppo Giunti, uno a GeMS, tre libri da editori "spuri", ovvero non completamente considerabili indipendenti o piccoli (Neri Pozza, rappresentata con due titoli, e Mars…

LIBRI E RECENSIONI. ALBERTO CELLOTTO - ABBIAMO FATTO UNA GRAN PERDITA

EPISTOLARE. MODERNO.


Ho incontrato Abbiamo fatto una gran perdita di Alberto Cellotto, durante una pigra domenica mattina, leggendo il Corriere Lettura, dove a questo libro è stato dedicato un classico paginone.

Mi sono incuriosito, sia perché non conoscevo l´autore (poeta, qui alla sua prima opera in prosa), sia per la natura epistolare di questo romanzo per e il riferimento, contenuto nella recensione, al Jacopo Ortis.

Per quanto riguarda i romanzi epistolari, il mio modello assoluto è Herzog, di Saul Bellow, e quella maniera intellettuale, allo stesso tempo disperatamente umana, di inviare lettere destinate a non essere lette, rivelatorie di uno stato d´animo del mittente (come è chiaro e giusto sia, nel genere).

Attraverso le lettere di Martino,il protagonista di questo romanzo, apprendiamo di una crisi di mezza
età, che ha portato a un abbandono del posto di lavoro,a un viaggio per l´Italia, dal Veneto alla Sicilia, soggiornando in normali alberghi, girando per le città.

Il meto…

LE ANTICIPAZIONI. ITALIA CON KRAUSPENHAAR, MARI, BRIZZI, ZARDI.

NON MOLTI MA BUONI


Riprendo i "lavori" con qualche nuova segnalazione e/o anticipazione italiana, che non mi si tacci di esterofilia. Una in particolare l´attendo con gioia e aspettativa, ma ci arriveremo.

Franz Krauspenhaar - Brasilia (Castelvecchi) - uscito a Febbraio 2018
Arrivo tardi, ma arrivo, Krauspenhaar è uno dei grandi irregolari della nostra contemporanea, si é "fatto" quasi tutti gli editori indipendenti di valore, tra prosa e poesia, con osservatorio, spesso ma non sempre, su se stesso.
Avevo particolarmente apprezzato Grandi momenti (del 2016, per NEO), Brasilia è il suo ultimo lavoro, per Castelvecchi, altro cambio di editore, l´ambientazione nel paese dell´America Latina, alcuni riflessi distopici e vagamente delilliani della trama e le piccole dimensioni me lo fanno considerare con curiosità e attenzione.

Michele Mari - La stiva e l´abisso (Einaudi) - in uscita a metá Aprile
Si tratta in questo caso di una riedizione, l´originale era uscito nel 1992…

LIBRI E RECENSIONI. VLADIMIR NABOKOV - UNA RISATA NEL BUIO

SEDUZIONE E TRADIMENTO

Avevo letto e sentito dire come questo Una risata nel buio del maestro Vladimir Nabokov sia di fatto un suo libro minore, per cui l´ho preso sicuro che sarebbe stato bellissimo. E così è stato.
Questo piccolo paradosso per affermare come nella produzione di un tanto e assolutamente grande scrittore anche le opere al di fuori di quei tre-quattro capolavori riconosciuti, siano assolutamente e comunque meritorie e per osservare - come si diceva nella critica musicale per certi album - che probabilmente per altri scrittori sarebbero il coronamento di una carriera.

Una risata nel buio passa anche per essere una sorta di bozzetto preparatorio di Lolita, il tema della ninfetta, il gran tradimento, l´amore/rovina, ma preferisco pensare che quello della fascinazione per l´adolescenza femminile che sboccia, o si rovina sciogliendosi nella corruzione abbia accompagnato Nabokov per tutta la sua produzione, e che questa altro non sia che un´altra e differente declinazione.

LIBRI E RECENSIONI. TOM DRURY - A CACCIA NEI SOGNI

CARO DARLING
Nell´anno 2017, La fine dei vandalismi dello scrittore americano Tom Drury, primo capitolo della cosiddetta trilogia di "Grouse County", mi era piaciuto al punto di finire nella mia umile top 3 di fine anno.
Questo A caccia nei sogni (in originale Hunts in dreams)è il secondo romanzo della serie (negli Stati Uniti è uscito nel 2000, sei anni dopo quello sopra citato) e riprendendo ambientazioni e alcuni personaggi, mostra comunque un "atteggiamento" differente di Drury.

La fine dei vandalismi era libro particolare e particolarmente centrifugo, una torma di personaggi, di storie parallele e intersecantesi, con l´osservatorio che a volte si stringeva su alcuni di essi considerabili quindi principali; una maniera peculiare, svagata e allo stesso tempo acutissima di ritrarre delle vite qualunque in una provincia potenzialmente infinita, e per questo ristretta, nello spazio e nel modo di pensare. I paragoni d´obbligo avevano visto chiamato in causa Carver,…