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LIBRI E RECENSIONI. POWERS. MAKKAI. DOMINI. ROONEY. ROUPENIAN. CUSK

POWERS TO THE PEOPLE (E ALTRE STORIE)
Inizio queste anticipazioni prevalentemente americano-anglosassoni con un libro che attendevo con grande ansia, se così si può dire, ed entrando subito nel vivo dico che si tratta del rigoglioso (figuratamente e no) The Overstory del grandissimo Richard Powers, che in italiano è diventato Il sussurro del mondo, e che dovrebbe uscire a Luglio. Il libro parla fondamentalmente di alberi, del rapporto tra uomo e natura, ma non temete, non pare trattarsi di una storia ecologista a tema, anzi sembra presentare una salutare polifonia di personaggi, alcuni problematizzati, alcuni disfunzionali, come tipico dell´autore (ma non parliamo di Franzen, intendiamoci). Avevo letto l´incipit in inglese e sempre riferendomi al tema della natura mi viene in mente l´aggettivo rigoglioso. La trama la trovate su molti siti americani, ma non è necessario, Powers eccelle per visione, scrittura, ricchezza di riferimenti trasversali, empatia (lo avevo chiamato il postmode…
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LE ANTICIPAZIONI. MICHAEL HARVEY. LEWIS SHINER. DON WINSLOW

AMERICA NOIR
Solo tre libri ma credo e spero succosi per questa che sarà una delle ultime anticipazioni diciamo primaverili/estive, per poi dedicarsi alla ripresa lavori da Settembre in poi.

Parlo di tre scrittori americani tutti e tre in area giallo/thriller con ambizioni sociali-sociologiche, che insomma si propongono anche di descrivere "lo stato delle cose" dell´epoca che raccontano.

Michael Harvey è uno degli autori che il valoroso Nicola Manuppelli ha portato in Italia, in questo caso da Nutrimenti, arrivato peraltro con le raccomandazioni di gente come King e Grisham. Nel 2017 era uscito Brighton, ora "doppiato" da Pulsazione (del 2018, in originale Pulse), come il precedente un´altra storia ad alta tensione, di crimini, di formazione, di passati e storie difficili da redimere, pure ambientata nella Boston degli anni ´70. Esce il 6 Giugno.

Se parliamo di raccomandazioni, ecco che Lewis Shiner arriva con quella di Joe Lansdale. Shiner, scrittore originario de…

LIBRI E RECENSIONI. ALESSANDRO ZANNONI - STATO DI FAMIGLIA

L´INELUTTABILE
Come sapete, non sono grande amico dei luoghi comuni da recensione come i libri che ti strappano le viscere, che intraprendono un corpo a corpo con il lettore, eccetera. Eppure.
Stato di famiglia di Alessandro Zannoni, che inaugura la nuova collana Sidekar di Arkadia, è un libro che colpisce, e che fa male. Un tour de force nel male, direi, in quello che si annida negli angoli bui delle dinamiche familiari.

Nonostante il libro sia corto, stringato, lo ho letto in una settimana, proprio per questa forte componente emozionale-disturbante: inizialmente avevo pensato alle condizioni esterne, evitare di leggerlo se era un giorno cupo, per esempio, ma ho poi scoperto che queste storie fanno esattamente lo stesso effetto, dirompente, di mattina e di sera, col sole o con la pioggia, bevendo caffè o sorseggiando una birra ghiacciata.

Zannoni parte dai fatti di cronaca esemplari di quanto provavo a esprimere sopra, le dinamiche familiari malate: la madre in depressione post-parto…

LIBRI E RECENSIONI. DEMETRIO PAOLIN - LO STATO DELL´ARTE

OVVERO: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
Ho letto con grande interesse i due brevi racconti di Demetrio Paolin raccolti in questo volumetto dal titolo Lo stato dell´arte, edito da Autori Riuniti.
Il titolo stesso ha un significato pregnante: come ci spiega Paolin nella prefazione questi due sono destinati a essere gli ultimi scritti di fiction pura dell´autore, che si dedicherà in futuro, se ho ben capito, alla saggistica e a forme spurie (mix della stessa con fiction, auto-fiction, riflessione filosofica) che lo rispecchiano e interessano di più.

In questo senso la mini-raccolta è molto interessante come punto finale - stato dell´arte - di un percorso narrativo/artistico.
Vale quindi la pena di iniziare dal secondo, a mio modo di vedere già rappresentate del genere spurio, dove uno scrittore (immagino Paolin) parla di come stia rinunciando di fatto a scrivere un racconto di pura fiction su uno scrittore (identificabile con Paolin) in quanto fondamentalmente non trova interessante quello ch…

LIBRI E RECENSIONI. JAMES PURDY - A CASA QUANDO È BUIO

LA VOCE DI UN GRANDE

Avevo apprezzato il primo "corpus" di racconti di James Purdy, pubblicati da Racconti Editore nel 2018 con il titolo Non chiamarmi col mio nome. Esce ora una seconda raccolta col titolo di A casa quando è buio, che conferma quanto avevo apprezzato nel precedente, una qualità classica e allo stesso tempo asprigna della scrittura di Purdy, un suo scavare diretto, senza compromessi e abbellimenti, in alcune mistificazioni del sogno americano, e in particolare nelle dinamiche familiari, negli interni spesso scuri e polverosi, nelle reciproche falsità e nelle ossessioni dei propri protagonisti, ma lasciando a volte spazio a una vaga speranza, a una possibilità di redenzione.

Qui mi pare i contesti siano ancora più claustrofobici che nella prima raccolta, le atmosfere se possibile più decadenti, misere e disperate (diciamo che in un paio di racconti si va ai limiti di quanto è possibile leggere in una domenica pomeriggio magari vuota o piovosa senza piombare …

LIBRI E RECENSIONI. SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2019; E QUEL CHE NE CONSEGUE

PERSONE E LIBRI
Faccio una premessa; quest´anno ho vissuto Il Salone del Libro di Torino in maniera diversa dal solito. La chiamerei evoluzione, e mi pare che l´amico Gianluigi Bodi (detto of evidence, o anche "the body") abbia usato parole simili. Più persone, meno libri.
Difficile dire meno libri; perché ho girato, ne ho comprati, ne ho presi. Eppure meno ossessione per l´idea di "ora DEVO passare da Minimum Fax", meno costrizione di dirsi tra sé e sé "alle 17 DEVO andare a sentire Mari e Siti" (infatti non ci sono andato).

Come paradosso, è stata invece la mia prima da "presentatore" al Salone, e la prima in assoluto, con Sara Mazzini e il suo notevole Centinaia d´inverni (come dicevo da consigliare sia ai fan delle Brontë, sia a chi, come me, non sia ancora tra gli iniziati al culto di Emily, la cui biografia romanzata Sara racconta in prima persona, e di Charlotte), uscito per Jo March.

Da pubblico sono stato a sentire un paio di cose, alcu…

LIBRI E RECENSIONI. ARNON GRUNBERG - TERAPIE ALTERNATIVE PER FAMIGLIE DISPERATE

UOMINI (E DONNE) SOLI
Dopo il già notevole Il libero mercato dell´amore, l´olandese Arnong Grunberg conferma con questo Terapie alternative per famiglie disperate di essere una voce davvero interessante, peculiare, della europea contemporanea, una sorta di McEwan ancora più cinico e disilluso (mi quasi-autocito, perdonerete), dallo sguardo entomologico ma non completamente disperato, e ricco di uno humor paradossale, e, anche esso, cinico.

Non facciamoci fuorviare intanto dal titolo italiano, che pur riferendosi a una espressione che nel libro esiste (le Terapie alternative), suona secondo me un po´tristanzuolo, un poco da commedia postmoderna alla Auslander o alla Shteyngart (non a caso cito scrittori di origine ebree, come Grunberg), meno lapidario dell´originale Moedervlekken, ovvero, semplicemente "Nei".

In questo romanzo Grunberg dà sfoggio, oltre all´occhio "analitico" che dicevo prima, puntato su comportamenti e sofferenze umane, anche di un notevole talento…