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LIBRI E RECENSIONI. PAOLO ZARDI - TUTTO MALE FINCHÉ DURA

IL VELOCIPEDE DEI SENTIMENTI

Chi segue Recensireilmondo sa che Paolo Zardi sta tra i miei scrittori italiani preferiti; dopo le ottime prove di XXI Secolo e de La passione secondo Matteo, entrambi per Neo, Zardi è passato alla major Feltrinelli con questo Tutto male finché dura, che da una parte mi ricollega con lo scrittore che conosco, dall´altra presenta alcune caratteristiche di rottura, distintive rispetto alle opere 

Zardi è sostanzialmente scrittore di nostalgie, famiglie disgregate, individui persi o in minore ma in qualche modo non ancora del tutto rassegnati, di città in via di disgregazione, di figure femminili terribilmente vitali e spesso prosperose, di figli da guardare un poco di sbieco, quasi increduli della propria genitorialità.

Queste cose le troviamo anche nelle pieghe di questo romanzo, dove un protagonista particolarmente minore cerca di sbarcare il lunario vivendo di bassi espedienti, di deviare una serie di sfortunate circostanze  (tra cui due emissari di uno …
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LIBRI E RECENSIONI. GRAZIANO GALA - FELICI DILUVI

TRA BUZZATI E I LUNATICI
Ho letto con interesse e crescente sorpresa i racconti di Felici diluvi di Graziano Gala. Parlo di sorpresa perché lo scrittore è classe 1990, alcuni di questi racconti erano già editi nell´ambito di raccolte e premi risalenti ad anni precedenti, eppure la voce qui presente appare già sufficientemente matura, molto personale, e si caratterizza per una lingua perlopiù alta, solo talvolta opportunamente screziata da gerghi, dialettalismi e interessanti invenzioni (ad esempio lo storpiamento sistematico dei nomi di luoghi e persone) e per il ricorso ad ambientazioni che si collocano fuori dal tempo, in un universo quasi parallelo con poche o pochissime tracce di smart phone, collegamenti Internet e altri riferimenti troppo marcati ai nostri tempi.

Gala si muove soprattutto nei territori del surreale e del lunatico, lunare o stralunato (credo che tutti e tre i termini vadano bene, il primo va riferito ovviamente alla "scuola" di cui rappresentati eminen…

LIBRI E RECENSIONI. LUCA PANTAROTTO - HOLDEN & COMPANY

AMERICANA SENZA SNOBISMI
Holden and Company di Luca Pantarotto nasce, ormai lo sappiamo, dalla sua esperienza con l´omonimo Blog, nel quale il tenutario discettava di letteratura americana, prima che il Blog stesso fosse chiuso, cosa spiegata ufficialmente con la mancanza di tempo.

Quei pezzi, più alcuni inediti, vengono ora raccolti e proposti in questo agile volumetto dal formato originale e curatissimo (i libri della collana Glitch di Aguaplano non hanno la costa, e mostrano quindi la legatura, per dirne una, ma vi sono anche altre scelte che rendono l´oggetto personale e appagante).

Mi viene difficile sia considerare "Holden" un testo di critica letteraria, sia non considerarlo tale. L´occhio di Pantarotto è attento, come nella presentazione torinese del libro le idee chiare, precise, si va insomma al punto, su tutti o quasi tutti i temi e gli scrittori affrontati, parlerei di divulgazione critica o di critica divulgativa, in altri termini, l´autore potrebbe metterla giù

AUTORI VARI. FILIPPO LA PORTA. CANONE 2030

UNA SCOMMESSA SULLA LETTERATURA ITALIANA
Quelle dei "Canoni" sono operazioni simboliche e di "semplificazione" destinate a far discutere e suscitare in egual misura curiosità, attrazione e irritazione. Il gioco del "ma questo non c´è o questo non dovrebbe esserci", per intenderci, come prima possibile reazione di pancia.
Figuriamoci l´azzardo, preso con la curatela di Filippo La Porta, di affidare a tredici critici italiani (anzi, dodici più uno) la compilazione di questo Canone 2030, una lista di scrittori italiani destinati a durare fino alla fatidica data (perché proprio quella lo si scopre ben presto nella bella introduzione di La Porta stesso).

Tra i critici nomino ad esempio Arcangeli, de Majo, Ferroni, Di Paolo, Policastro, Raimo. Curiosa è la scelta di alcuni di loro di agire "In negativo" ovvero di spiegare perché un determinato scrittore NON dovrebbe appartenere al canone (lo fa ad esempio Di Paolo con la Ferrante), per il resto ci si…

LIBRI E RECENSIONI. LA LISTA INDIPENDENTE PER LIBRERIA VERSO

BAGAGLIO A MANO Abbandonati i fasti palermitani, dove mi sono contenuto portando a casa dalla Marina di Libri pochi testi, ma preziosi, mi appresto - facendo tappa nella fatal Dublino - a presentare "a casa mia" (o quasi) il Kaiser, Libreria Verso, Milano, 22 Giugno, alle 19.00, insieme a Luca Pantarotto.

A parte questo intermezzo pubblicitario, ho sviluppato un grande affetto per la Libreria, che contiene tesori dell´editoria indipendente italiana, ha anche un bar, e non disdegna comunque proporre anche cose major, per il principio che in termini di Marketing credo si chiami "one stop shopping".

Ecco quindi finalmente una lista di libri che vorrei comprare prima o dopo la mia presentazione.

Jane Alison - Meglio sole che nuvole (NN)
Pantarotto mi presenta e, si sa, si occupa anche della comunicazione social dell´editore NN, che dal mio punto di vista "americano" ne ha azzeccate moltissime. La Alison é scrittrice australiana ma "naturalizzata" am…

LIBRI E RECENSIONI. IVAN TURGENEV - RUDIN

L´UOMO VELLEITARIO
Rudin di Ivan Turgenev, mio esordio, primo assaggio del grande scrittore russo, è un gioiellino di racconto lungo, un libro che mi pare profondamente russo, con quel classico sostrato filosofico e verboso, ma che rimane nella categoria dell´emblematico, senza cadere in quella del "a tesi".

Rudin, il protagonista, appare in una campagna russa popolata di nobili, viene adottato per le sue idee brillanti, suscita fascino e rifiuto in parti uguali, si innamora riamato: Turgenev lo mette al centro e costruisce attorno a lui le reazioni e i dialoghi degli altri personaggi, in questa maniera illumina l´eroismo velleitario di un primigenio "outsider"; una sorta di uomo senza qualità ante-litteram, romantico dove servirebbe il calcolo, versatile dove andrebbe bene una specializzazione, ma soprattutto ignaro - apparentemente - delle dinamiche delle classi sociali, costante paria in un contesto di caste, tanto che la dinamica che lo vede accolto e coccolato…

UNA MARINA DI LIBRI 2018. EDUCAZIONE SENTIMENTALE.

RAPIMENTI. ASTRATTI FURORI. IL RESTO
Io trovo che Una Marina di Libri sia una manifestazione che assomiglia moltissimo alla città dove accade: calda, svagata, sentimentale, accogliente, pigra e frenetica allo stesso momento, qualcosa che ti rapisce (ti rapisce!) e l´attimo dopo magari ti irrita, ti fa da magnete, ti richiama al centro, ti surriscalda per poi deluderti, ti tiene in un bilico bipolare tra astratti furori, gioie immense, improvvisi down, stupore continuo.

Curiosamente, sono stato alla manifestazione due volte, la prima nel 2016, e sempre per presentare qualcosa di mio, due anni fa L´estate del pollo per la raccolta L´animale umano di Urban Apnea (grazie ragazzi) e quest´anno per il mio romanzo Kaiser. Sono stato accolto in maniera incredibile. Io sostengo che lo scrittore, a meno che non si chiami Malvaldi o Giordano o D´Avenia, debba presentare dove è radicato (per me: Milano, Monaco) o dove è radicato l´editore. O, nel mio caso, a Palermo. Palermo fa eccezione. Mi vog…