giovedì 19 gennaio 2017

LE ANTICIPAZIONI. JAMES JOYCE - FINNEGANS WAKE

UNA TRADUZIONE. UN IMPRESA.

Libro Finnegans Wake. Testo inglese a fronte. Vol. 3: I-II. James Joyce


La notizia è giustamente uscita su diversi mezzi di informazione: Mondadori ha ripreso la traduzione e pubblicazione del Finnegans Wake di James Joyce, affidata alle nuove mani di Enrico Terrinoni e Fabio Pedone.

Si riprende chiaramente da dove ci si era fermati, finora in Italia erano stati tradotti i primi due libri, divisi in quattro separati volumi usciti per gli Oscar dell´editore di Segrate, e tradotti da Luigi Schenoni.

Nel frattempo però questi ultimi sono usciti dal commercio, la buona notizia quindi non è solo che il terzo libro ha ormai raggiunto le librerie, coi suoi capitoli uno e due, ma anche che Mondadori ristamperà (con la traduzione di Schenone) anche i volumi precedenti, a Maggio.

E ancora meglio, il piano prevede di completare entro Maggio 2019 (ottantesimo anniversario della pubblicazione del libro) la pubblicazione completa, in tre diverse tappe, una è quella a cui stiamo assistendo, un´altra seguirà con la pubblicazione dei capitoli terzo e quarto del terzo libro, e infine con la pubblicazione del quarto libro.

Chi e come si voglia e possa cimentare con la lettura di una tale impervia "Impresa letteraria" e se la stessa sia in generale adatta a essere letta in traduzione è ovviamente altra questione, che lascio a tastiere più capaci della mia.

mercoledì 18 gennaio 2017

LE ANTICIPAZIONI. LIBRI-EVENTO DEL 2017. ESHKOL NEVO - TRE PIANI

STORIE E INCASTRI


Tre piani (Neri Pozza)



Può apparire azzardato parlare di Eshkol Nevo e del suo nuovo Tre piani come libro-evento ma per gli appassionati di israeliana (e non solo) il nome dello scrittore è di quelli che brilla e lampeggia come un neon nella notte.

Il romanzo uscirà (prevedibilmente, potrebbe esserci qualche variazione) a Maggio per Neri Pozza, e sono certo che se ne parlerà.

Direi che Nevo ha in generale due linee di produzione, una più spiccatamente israeliana alla cui appartengono Neuland e Soli e perduti e un´altra "internazionale" che riassumerei nel suo romanzo di maggior successo, La simmetria dei desideri, vivida storia a incastri che potrebbe essere stata scritta da un Coe (in momento di grazia, il Coe migliore).
Tra le due linee si potrebbe situare Nostalgia.

Queste considerazioni per introdurre il fatto che il nuovo libro (in Israele uscito nel 2015) pare far parte della sua vena meno legata al paese di origine.
I tre piani del titolo sono quelli di una palazzina, in un quartiere borghese di Tel Aviv, dove vivono le persone che popolano questa storia: il collerico Aaron, geloso della figlia e pronto a menar le mani per lei, Hani Doron detta "la vedova" per gli impegni lavorativi del marito e la pensionata Devorah, impegnata a riprogrammare la propria vita tra l´adesione a movimenti di protesta e un rapporto col figlio da recuperare.

Al di là degli accenni di trama (che comunque pare semplice e ingegnosa allo stesso momento), del romanzo sono stati lodati in patria l´empatia, il senso dello humor, il linguaggio diretto, una maniera di portare vicini a un pubblico possibilmente ampio temi complessi (un po´come ne La simmetria).

Lo aspetterò con una certa ansia, e con me credo i non pochi "fan" di Nevo nel nostro paese, visto anche il livello di qualità piuttosto costante dello scrittore, che magari prima o poi si librerà tra i "grandi" israeliani contemporanei, ideale successore di uno dei componenti della "triade" (tra i tre lo vedo simile a Oz).

domenica 15 gennaio 2017

LE ANTICIPAZIONI. LIBRI EVENTO DEL 2017. PAUL AUSTER. MICHAEL CHABON. JONATHAN LETHEM.

ATTESE DALL´OLTREOCEANO


4 3 2 1 su Recensireilmondo



È arrivato il momento di scoprire le carte, e quindi dedicarsi ai libri-evento, i più attesi, in questo caso dagli Stati Uniti, cosa che chiaramente porta con sé un insieme di suggestioni e aspettative, e non ultimo l´inevitabile bolla o nuvola di Hype.

Ma i nomi in questione sono importanti: parlo di Paul Auster, di Michael Chabon e di Jonathan Lethem.

Di Paul Auster uscirá a fine Gennaio in patria l´ultima fatica (è il caso di dirlo, viste le dimensioni) 4 3 2 1: A novel, 880 pagine per uno scrittore normalmente abbastanza morigerato come il newyorkese (adottivo).
Da noi lo pubblicherà Einaudi (non si sa ancora quando).
Considerando gli ultimi Diario d´inverno e Memorie dall´interno come (appunto) memoir, effettivamente l´Auster romanziere puro mancava dal 2010 (Sunset Park).
Nel libro un chiarissimo alter ego di Auster vive quattro vite parallele, insomma la persona è la stessa, ma le vicende differenti, con in comune solo una donna e l´amore per la stessa, con la stessa.
Il classico libro su memoria, destini e possibilità che uno scrittore attorno ai settanta scrive, e parrebbe il tentativo di avvicinarsi al capolavoro, al libro di una vita, cosa che la critica sta già sottolineando con copiosità di elogi, salutando un Auster che inizia (o torna) a battersi nella categoria dei grandissimi, dei DeLillo, dei Pynchon, dei Roth.
So già che se ne parlerà moltissimo anche da noi, attendiamo anteprime e copertine, quindi.

Di Michael Chabon verrà pubblicato in autunno da Rizzoli l´ultimo Moonglow.
Traendo ispirazione dalla figura del nonno incontrato sul letto di morte, Chabon costruisce il romanzo descrivendone la vita comune e allo stesso tempo (come molte vite) movimentata, picaresca, dolorosa (l´esperienza nella seconda guerra mondiale, la malattia mentale della moglie).
In un articolo di qualche tempo fa sul Corriere-Lettura con metodo odiosetto assai si contrapponeva questo interesse di Chabon per "una vita come tante" al sensazionalismo di Foer che (era la tesi dell´articolo) necessita sempre di richiamarsi a eventi-simbolo, allo stesso tempo, cosa decisamente più interessante, si sottolineavano alcune assonanze con Bellow e in particolare con l´Augie March.
Un´attesa interessata è obbligatoria.

Il giardino dei dissidenti di Jonathan Lethem mi aveva ricordato nelle ambientazioni e nella versatilità d´ispirazione e strutture proprio le prove migliori di Saul Bellow.
Lethem tornerà nel 2017 da noi con la traduzione italiana del suo ultimo A gambler´s anatomy, lo pubblicherà la Nave di Teseo in una non meglio identificata primavera.
La trama è abbastanza storta, è la storia di un giocatore professionista di Backgammon, delle sue alterne fortune e del tumore al volto che lo affligge e di come questo venga curato da un dottore hippie. A questa storia principale se ne intersecano altre (o meglio altre oscillazioni della vicenda) e la critica ha parlato di Pynchon, Elmore Leonard per alcuni elementi di genere, addirittura Ian Fleming, dandomi comunque l´impressione di un romanzo riuscito a metà e e non all´altezza delle migliori prove di Lethem. Che comunque merita considerazione.

Questo per il momento, anche se so già che c´è altra americana in arrivo e che merita un´anticipazione, staremo a vedere.