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LIBRI E RECENSIONI. LA MIA LISTA DI LIBRI ACQUISTATI

ORDINE E DISORDINE

So che a volte è apprezzato il diffondere in forma di lista i miei ultimi acquisti, eseguo volentieri, come vedete tanti italiani, un paio di amiche, un bel po´di critica letteraria.

Francesca G.Marone - Poche rose, tanti baci (Castelvecchi)
Francesca è una Facebook-amica, i libri degli amici si comprano, e questa sembra un´interessante e articolata, pur nelle brevi dimensioni, storia al femminile.

Tash Aw - Mappa del mondo invisibile (Fazi)
Sto cercando di aprirmi a letterature di frontiera, Aw è scrittore malese naturalizzato inglese, finalista due volte al Man Booker Prize, il libro pare pieno di riflessi suggestivi (sradicamenti, abbandoni, ri-locazioni), il titolo molto bello, le dimensioni (ca. 500 pagine) quelle che piacciono a me.

Percorsi nella critica letteraria, che consiste dei libri seguenti

Guido Mazzoni - Teoria del romanzo  (Il Mulino)
Federico Bertoni - Letteratura. Teorie, metodi, strumenti (Carocci)
Carlo Tirinanzi De Medici - Il romanzo italiano conte…
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LE ANTICIPAZIONI. JOEL DICKER - LA SCOMPARSA DI STEPHANIE MAILER

IL PROMESSO BEST-SELLER

Joel Dicker - scrittore svizzero di lingua francese ancora relativamente giovane - era emerso qualche anno fa con il successo internazionale de Il caso Harry Quebert, romanzone molto furbo e abbastanza divertente, ed arrivato a vendere circa tre milioni di copie in tutto il mondo.

Il bis era arrivato con l´ulteriore successo, ma non allo stesso livello del primo, de Il libro dei Baltimore, che del suo precedessore riprendeva il protagonista Marcus Goldman.

Arriva ora un nuovo romanzo di Dicker: esaurito il filone-Quebert (o meglio, quello Goldman), lo scrittore si affida comunque a un nuovo forte gancio romanzesco, vagamente Capote-iano.
Ne La scomparsa di Stephanie Mailer, in uscita il 10 Maggio per La Nave di Teseo, ci sono diversi ingredienti di genere, tra cui un omicidio brutale, la riapertura del caso vent´anni dopo, la scomparsa della giornalista (la Stephanie del titolo) che cerca di riaprirlo.
Dicker non è il genio che D´Orrico ha cercato di propinarci…

LIBRI E RECENSIONI. UNA LISTA DI ITALIANI

MUNFORTE. MORETTI. ORECCHIO. PECERE. TARGHETTA
Credo non sia un mistero (e credo di non essere l´unico, ovviamente) il mio organizzare in liste le letture possibili, prossime, desiderate. Le liste a volte seguono vaghi percorsi tematici (es. vincitori recenti o finalisti di un premio) e in altri casi semplicemente vengono nutrite da consigli e scoperte casuali o voluti.

Qui me ne si è consolidata una di scrittori italiani, non estesa ma credo interessante.

Andrea Munforte - Vivi da impazzire (Il seme bianco)
Questo lo avete visto anche nei miei recenti acquisti, sostengo sempre volentieri autori che mi vengono segnalati, italiani emergenti, accasati presso la piccola editoria, anche qui gancio e storia forte, con uno scrittore molto giovane, una tragedia a fare da deus ex machina e una "classica" ricerca dell´assassino. Da premiare.
Stefano Moretti - Scappare fortissimo (Einaudi) Non ricordo chi me lo ha consigliato, libro di qualche anno fa, scrittore che non conoscevo, tanto …

EDITORIA. PREMIO STREGA 2018 - I DODICI FINALISTI

QUALCHE NOTA A MARGINE
I dodici finalisti del Premio Strega 2018Marco Balzano, Resto qui (Einaudi);
Carlo Carabba, Come un giovane uomo (Marsilio);
Carlo D'Amicis, Il gioco (Mondadori);
Silvia Ferreri, La madre di Eva (NEO Edizioni);
Helena Janeczek, La ragazza con la Leica (Guanda);
Lia Levi, Questa sera è già domani (Edizioni E/O);
Elvis Malaj, Dal tuo terrazzo si vede casa mia (Racconti Edizioni);
Francesca Melandri, Sangue giusto (Rizzoli);
Angela Nanetti, Il figlio prediletto (Neri Pozza);
Sandra Petrignani, La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza);
Andrea Pomella, Anni luce (ADD Editore);
Yari Selvetella, Le stanze dell'addio (Bompiani)

Questi i 12 finalisti del Premio Strega 2018, come dire, fin qui i nudi fatti. Abbiamo quindi tre libri facenti riferimento a Mondadori/Rizzoli, uno al gruppo Giunti, uno a GeMS, tre libri da editori "spuri", ovvero non completamente considerabili indipendenti o piccoli (Neri Pozza, rappresentata con due titoli, e Mars…

LIBRI E RECENSIONI. ALBERTO CELLOTTO - ABBIAMO FATTO UNA GRAN PERDITA

EPISTOLARE. MODERNO.


Ho incontrato Abbiamo fatto una gran perdita di Alberto Cellotto, durante una pigra domenica mattina, leggendo il Corriere Lettura, dove a questo libro è stato dedicato un classico paginone.

Mi sono incuriosito, sia perché non conoscevo l´autore (poeta, qui alla sua prima opera in prosa), sia per la natura epistolare di questo romanzo per e il riferimento, contenuto nella recensione, al Jacopo Ortis.

Per quanto riguarda i romanzi epistolari, il mio modello assoluto è Herzog, di Saul Bellow, e quella maniera intellettuale, allo stesso tempo disperatamente umana, di inviare lettere destinate a non essere lette, rivelatorie di uno stato d´animo del mittente (come è chiaro e giusto sia, nel genere).

Attraverso le lettere di Martino,il protagonista di questo romanzo, apprendiamo di una crisi di mezza
età, che ha portato a un abbandono del posto di lavoro,a un viaggio per l´Italia, dal Veneto alla Sicilia, soggiornando in normali alberghi, girando per le città.

Il meto…

LE ANTICIPAZIONI. ITALIA CON KRAUSPENHAAR, MARI, BRIZZI, ZARDI.

NON MOLTI MA BUONI


Riprendo i "lavori" con qualche nuova segnalazione e/o anticipazione italiana, che non mi si tacci di esterofilia. Una in particolare l´attendo con gioia e aspettativa, ma ci arriveremo.

Franz Krauspenhaar - Brasilia (Castelvecchi) - uscito a Febbraio 2018
Arrivo tardi, ma arrivo, Krauspenhaar è uno dei grandi irregolari della nostra contemporanea, si é "fatto" quasi tutti gli editori indipendenti di valore, tra prosa e poesia, con osservatorio, spesso ma non sempre, su se stesso.
Avevo particolarmente apprezzato Grandi momenti (del 2016, per NEO), Brasilia è il suo ultimo lavoro, per Castelvecchi, altro cambio di editore, l´ambientazione nel paese dell´America Latina, alcuni riflessi distopici e vagamente delilliani della trama e le piccole dimensioni me lo fanno considerare con curiosità e attenzione.

Michele Mari - La stiva e l´abisso (Einaudi) - in uscita a metá Aprile
Si tratta in questo caso di una riedizione, l´originale era uscito nel 1992…