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LIBRI E RECENSIONI. POWERS. MAKKAI. DOMINI. ROONEY. ROUPENIAN. CUSK

POWERS TO THE PEOPLE (E ALTRE STORIE)
Inizio queste anticipazioni prevalentemente americano-anglosassoni con un libro che attendevo con grande ansia, se così si può dire, ed entrando subito nel vivo dico che si tratta del rigoglioso (figuratamente e no) The Overstory del grandissimo Richard Powers, che in italiano è diventato Il sussurro del mondo, e che dovrebbe uscire a Luglio. Il libro parla fondamentalmente di alberi, del rapporto tra uomo e natura, ma non temete, non pare trattarsi di una storia ecologista a tema, anzi sembra presentare una salutare polifonia di personaggi, alcuni problematizzati, alcuni disfunzionali, come tipico dell´autore (ma non parliamo di Franzen, intendiamoci). Avevo letto l´incipit in inglese e sempre riferendomi al tema della natura mi viene in mente l´aggettivo rigoglioso. La trama la trovate su molti siti americani, ma non è necessario, Powers eccelle per visione, scrittura, ricchezza di riferimenti trasversali, empatia (lo avevo chiamato il postmode…
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LIBRI E RECENSIONI. DEMETRIO PAOLIN - LO STATO DELL´ARTE

OVVERO: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
Ho letto con grande interesse i due brevi racconti di Demetrio Paolin raccolti in questo volumetto dal titolo Lo stato dell´arte, edito da Autori Riuniti.
Il titolo stesso ha un significato pregnante: come ci spiega Paolin nella prefazione questi due sono destinati a essere gli ultimi scritti di fiction pura dell´autore, che si dedicherà in futuro, se ho ben capito, alla saggistica e a forme spurie (mix della stessa con fiction, auto-fiction, riflessione filosofica) che lo rispecchiano e interessano di più.

In questo senso la mini-raccolta è molto interessante come punto finale - stato dell´arte - di un percorso narrativo/artistico.
Vale quindi la pena di iniziare dal secondo, a mio modo di vedere già rappresentate del genere spurio, dove uno scrittore (immagino Paolin) parla di come stia rinunciando di fatto a scrivere un racconto di pura fiction su uno scrittore (identificabile con Paolin) in quanto fondamentalmente non trova interessante quello ch…

LIBRI E RECENSIONI. JAMES PURDY - A CASA QUANDO È BUIO

LA VOCE DI UN GRANDE

Avevo apprezzato il primo "corpus" di racconti di James Purdy, pubblicati da Racconti Editore nel 2018 con il titolo Non chiamarmi col mio nome. Esce ora una seconda raccolta col titolo di A casa quando è buio, che conferma quanto avevo apprezzato nel precedente, una qualità classica e allo stesso tempo asprigna della scrittura di Purdy, un suo scavare diretto, senza compromessi e abbellimenti, in alcune mistificazioni del sogno americano, e in particolare nelle dinamiche familiari, negli interni spesso scuri e polverosi, nelle reciproche falsità e nelle ossessioni dei propri protagonisti, ma lasciando a volte spazio a una vaga speranza, a una possibilità di redenzione.

Qui mi pare i contesti siano ancora più claustrofobici che nella prima raccolta, le atmosfere se possibile più decadenti, misere e disperate (diciamo che in un paio di racconti si va ai limiti di quanto è possibile leggere in una domenica pomeriggio magari vuota o piovosa senza piombare …

LIBRI E RECENSIONI. SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2019; E QUEL CHE NE CONSEGUE

PERSONE E LIBRI
Faccio una premessa; quest´anno ho vissuto Il Salone del Libro di Torino in maniera diversa dal solito. La chiamerei evoluzione, e mi pare che l´amico Gianluigi Bodi (detto of evidence, o anche "the body") abbia usato parole simili. Più persone, meno libri.
Difficile dire meno libri; perché ho girato, ne ho comprati, ne ho presi. Eppure meno ossessione per l´idea di "ora DEVO passare da Minimum Fax", meno costrizione di dirsi tra sé e sé "alle 17 DEVO andare a sentire Mari e Siti" (infatti non ci sono andato).

Come paradosso, è stata invece la mia prima da "presentatore" al Salone, e la prima in assoluto, con Sara Mazzini e il suo notevole Centinaia d´inverni (come dicevo da consigliare sia ai fan delle Brontë, sia a chi, come me, non sia ancora tra gli iniziati al culto di Emily, la cui biografia romanzata Sara racconta in prima persona, e di Charlotte), uscito per Jo March.

Da pubblico sono stato a sentire un paio di cose, alcu…

LIBRI E RECENSIONI. ARNON GRUNBERG - TERAPIE ALTERNATIVE PER FAMIGLIE DISPERATE

UOMINI (E DONNE) SOLI
Dopo il già notevole Il libero mercato dell´amore, l´olandese Arnong Grunberg conferma con questo Terapie alternative per famiglie disperate di essere una voce davvero interessante, peculiare, della europea contemporanea, una sorta di McEwan ancora più cinico e disilluso (mi quasi-autocito, perdonerete), dallo sguardo entomologico ma non completamente disperato, e ricco di uno humor paradossale, e, anche esso, cinico.

Non facciamoci fuorviare intanto dal titolo italiano, che pur riferendosi a una espressione che nel libro esiste (le Terapie alternative), suona secondo me un po´tristanzuolo, un poco da commedia postmoderna alla Auslander o alla Shteyngart (non a caso cito scrittori di origine ebree, come Grunberg), meno lapidario dell´originale Moedervlekken, ovvero, semplicemente "Nei".

In questo romanzo Grunberg dà sfoggio, oltre all´occhio "analitico" che dicevo prima, puntato su comportamenti e sofferenze umane, anche di un notevole talento…

LIBRI E RECENSIONI. ROBERT FORSTER. GRANT E IO. DENTRO E FUORI I GO BETWEENS

AMICIZIA E ROCK´N´ROLL
Faccio una premessa: per apprezzare appieno questo Grant e io di Robert Forster si deve essere fan dei Go Betweens, per apprezzarlo discretamente se ne dovrebbe almeno conoscere musica, traiettoria e ruolo nella scena indie-rock dagli anni ´80 in poi, per digerirlo un minimo si dovrebbe essere diciamo non-digiuni di storie indie-rock, avere ad esempio almeno letto e apprezzato un romanzo di Nick Horby.

Io non ho problemi, appartengo alla prima categoria e infatti questo libro/biografia/autobiografia mi ha appassionato, peraltro su più piani, che commenterò sinteticamente tra qualche riga.

Intanto la sostanza, tornando all´inizio: Robert Forster era chitarrista e cantante dei Go Betweens, band australiana di quelle che sembravano sempre sul punto, partendo dalla scena indipendente, di poter diventare la next-big-thing (come i R.E.M. per dirne una che ha sfondato) e invece sono rimasti un sostanziale oggetto di culto, va da sé culto di non molti. Il Grant del tit…

KAISER. IL PIÙ GRANDE TRUFFATORE DELLA STORIA DEL CALCIO

CI STA FREGANDO TUTTI
Alcune storie fanno in modo di avere pieghe piuttosto tortuose. Sono venuto a conoscenza di quella di Carlos Henrique Raposo detto "Kaiser" tre anni fa, quando girava su siti Internet specializzati sul calcio, piuttosto oscuri, roba di retroguardia, seppur interessante; non avevo idea di volerla scrivere (per motivi che credo si comprendano leggendo il libro), né che sarebbe stata pubblicata, tantomeno che sarebbe diventata un film, peraltro uscito sul mercato inglese due giorni dopo l´uscita del libro, il mio.

Ora il Film raggiunge anche le sale italiane, con la distribuzione di Mescalito Film; dai trailer mi pare di capire che si sia il lato divertente della faccenda, quello che all´inizio mi aveva infastidito, ma anche la parte amara, quella che ho trovato maggiormente affascinante.

Trovate il calendario delle uscite nella nella pagina Facebook di Mescalito.
Non credo sinceramente che il film renderà il mio libro un best-seller, e mi auguro, ma non …