lunedì 27 giugno 2016

LE ANTICIPAZIONI.YURI ANDRUKHOVYCH - I DODICI CERCHI

UCRAINEIDE


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Senza diventare il ripetitore degli uffici stampa degli editori, devo dire che aspettavo questo libro di Yuri Andrukhovych per Delvecchio.

Lo scrittore è già presente nelle nostre librerie con il suo Moscoviade, questo I dodici cerchi (del 2003) ha goduto di buona stampa europea, anche se l´autore penso sia penalizzato dal fatto che il suo cognome trova una grafia diversa a seconda del paese (non scherzo).

Si parla qui di un personaggio europeo (austriaco) che si reca in Ucraina "alla ricerca delle proprie origini". Siamo in una nazione di nuova formazione, nel passaggio tra socialismo e capitalismo (o - semplicemente - modalità occidentali) e di tutto quello che (direi Kusturicianamente, dalla descrizione) ne consegue.

Penso sia una buona occasione per saperne di più di come pensano gli ucraini, di questa creazione di una nazione, del conflitto e dei suoi motivi (magari completando con Moscoveide). E poi per mettere le mani sulle edizioni belle e molto curate di Delvecchio.

domenica 26 giugno 2016

MUSICA. ULTIMI ASCOLTI IN BREVE.

VARIETÀ DI QUALITÀ



SURF CITY - JEKYLL ISLAND


Genere: Indie/Pop-Rock

Descrizione: dischetto simpatico e movimentato, qualche melodia azzeccata, tra momenti più segnatamente psichedelici e fragranze pop tipo scuola Flying Nun.

Voto: tre stelle e mezzo 


BILL WELLS & AIDAN MOFFAT - DILF_77 WOULD LIKE TO CHAT


Genere: Nocturne/Alt-Pop

Descrizione: ep dalla coppia Wells e Moffat (ex-Arab Strap), molte idee tra elettronica, notturni soffusi e la consueta vena ironico/maliconica. Da recuperare anche l´Album The most important place in the world.

Voto: quattro stelle


TELEGRAM - OPERATOR


Genere: Psyc-Rock

Descrizione: tra Tame Impla/Toy e un gusto melodico molto brit rock, andamenti movimentati e un paio di melodie simpatiche.

Voto: tre stelle


THE JAYHAWKS - PAGING MR.PROUST

Genere: Indie-Folk

Descrizione: i vecchi leoni sanno ancora colpire, tra melodie celestiali e momenti più rock, songwriting di alto livello e gruppo tutt´altro che stanco e seduto

Voto: quattro stelle e mezzo


DAN STUART AND THE TWIN-TOWNS - MARLOWE´S REVENGE

Genere: Folk-Rock

Descrizione: un po´ammaccato, l´ex-frontman dei Green On Red sa comunque ancora graffiare e colpire. Rifinisce poco, lascia gli spigoli e le necessarie grezzaggini, e in sostanza convince.

Voto: quattro stelle


PARQUET COURTS - HUMAN PERFORMANCE

Genere: Indie-Rock

Descrizione: gruppo prolifico e iperattivo, ottimo per i vari orfani dei Pavement e andando più lontano dei Velvet Underground. Album convincente per lunghi tratti, buon songrwriting e testi intellettuali, forse qualche riempitivo di troppo.

Voto: quattro stelle


KAMASI WASHINGTON - THE EPIC

Genere: Jazz

Descrizione: nomen-omen per tre ore di musica, tra riferimenti altissimi (Coltrane, Coleman, Sun Ra) e una confezione e suono moderni, all´altezza dei tempi. Davanti a tanta abbondanza c´è il rischio di farsi abbagliare, a me sembra un lavoro notevolissimo.

Voto: quattro stelle e mezzo


QUILT - PLAZA

Genere: Psyc-Alt/Pop

Descrizione: songwriting ispirato tra Beatles, Byrds, Woods e psichedelia gentile, alcune melodie che rimarranno belle saltellanti in testa, insieme a cori e delizioso jingle/jangle

Voto: quattro stelle



sabato 25 giugno 2016

LIBRI E RECENSIONI. KARL OVE KNAUSGARD - LA MIA LOTTA (UNA CRONOLOGIA)

L´OPERA-VITA






Con l´uscita in questi giorni del quarto volume della grande opera autobiografica di Karl-Ove-Knausgard (nel mio gergo detto "Knausgardone") e in vista del quinto in autunno, volevo provare a "sistemare" e confinare i romanzi di cui si compone, visto soprattutto il loro ordine non-cronologico, avanti e indietro nella vita dell´autore.

Una difficoltà supplementare: in norvegese i libri sono usciti semplicemente come "Min Kamp" (la mia lotta) e poi l´indicazione numerica ordinale ("libro primo" e cosi via).

Da noi la prima edizione di Ponte alle Grazie seguiva questa impostazione, poi con la riedizione da Feltrinelli invece si è optato per la strada tedesca. Per ovvi motivi in Germania gli editori non hanno voluto tradurre letteralmente, per evitare di portare in libreria un nuovo Mein Kampf, hanno quindi rititolato individualmente ogni libro, cercando con un verbo di descriverne i contenuti (Morire-Amare-Giocare-Vivere-Sognare).
Feltrinelli è comunque andata oltre usando una buona dose di italica creatività e dando titoli più complessi ma direi abbastanza rispondenti ai contenuti.

Andiamo per ordine

Volume primo - La morte del padre
Vi sono due piani temporali, alcuni ricordi di adolescenza dell´autore e il presente rappresentato dal padre alcolista morto e dalla sua casa da ripulire e sistemare.
É probabilmente il libro meno "dinamico" della serie (molto si svolge appunto all´interno dell´abitazione del padre) ma funge da perfetta introduzione allo stile dell´autore e alla sincerità fin disturbante che contraddistingue la serie (per esempio i parenti stessi di Knausgard sono stati "not amused" per il ritratto - comunque struggente - che lo scrittore fa del genitore).

Volume secondo - Un uomo innamorato
Knausgard qui è scrittore, padre e marito e abita a Stoccolma, provando a ritagliarsi spazi da artista. Ci sono quindi le dinamiche dell´innamoramento, del rapporto con Linda (attrice norvegese piuttosto nota), del suo (di Linda) tentato suicidio.
Un ritratto dell´arista da adulto che conferma la brutalità con la quale l´autore fa i conti con sé stesso. Inoltre anche solo interessante per come descrive una sorta di Bohème svedese.

Volume terzo - L´isola dell´infanzia
Come dice il titolo, il percorso che va dall´infanzia stessa in senso propriamente detto alla pre-adolescenza, libro bellissimo e struggente, tutto attraversato dall´attrazione-soggezione per una figura di padre burbero, anaffettivo e imprevedibilmente severo. Se pensate di annoiarvi perché - come me - non apprezzate troppo i libri con protagonisti bambini - beh, Knausgardone vince la sfida anche qui.

Volume quarto - Ballando al buio
I genitori si sono separati, e Knausgard diciottenne va a Nord per insegnare in una scuola, confrontandosi per la prima volta da "adulto" con ragazzini che si aspettano qualcosa da lui. Nel frattempo i primi tentativi di diventare scrittore, i primi amori (sfortunati) e l´ereditá paterna che lo perseguita sotto forma di eccessivo ricorso all´alcol.

Volume quinto - La pioggia deve cadere 
Previsto per l´autunno, qui Knausgard vive, insegna e sogna di diventare scrittore a Bergen. Incontra il suo primo vero amore, un matrimonio destinato pero a fallire e combatte nuovamente con se stesso e con l´alcol. Seguendo la vita di Karl-Ove, le vicende di questo libro si situano quindi prima de "Un uomo innamorato"

Volume sesto - Titolo non definito
Il sesto e ultimo volume deve ancora uscire, sia da noi che in Germania. Sarà quello più lungo della serie (oltre 1.000 pagine) e vede diverse sezioni: la vita dell´autore al momento dell´uscita dei primi romanzi, nel 2009, e le polemiche seguite (per essersi messo e aver messo a nudo). Una lunga sezione centrale saggistica su arte e letteratura e infine la vita dell´autore al momento presente, cioè al momento della fine della serie.
Chiaramente ci sono motivi per aspettarlo con trepidazione.

Come forse sapete, quello che ho letto finora (quindi i primi tre) l´ho trovato eccelso, trovate a questo link la recensione puntuale dell´ultimo, e in giro per il Blog i miei altri pareri su Knausgardone, la cui opera è - secondo me - assolutamente destinata a rimanere, E non si tratta di un caso frequente, oggigiorno.