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LIBRI E RECENSIONI. SEGNALAZIONI. COOPER. JOHNSTONE. HARRISON. WURLITZER. SAER.

ALTRI CINQUE


Nonostante in questo 2018 che si sta volgendo al termine io abbia già postato una trentina tra liste e anticipazioni, per un totale di libri stimo tra i 200 e i 250, ci sono ancora alcuni titoli che vorrei segnalare per questa stagione invernale.
Peraltro, tutta editoria indipendente o quasi.

Douglas Anthony Cooper - Amnesia (D Editore)
Cooper è un autore canadese che una penna autorevole come la Kakutani aveva paragonato a Auster, Nabokov, D.M. Thomas.
Questo è il suo esordio, del 1992, ora pubblicato in Italia dai coraggiosi ragazzi di D Editore, si tratta di una storia di quest o thriller psicologico, dai toni vagamente Kafkiani, nel quale un uomo che si appresta a sposarsi viene avvicinato da un estraneo, Izzy Darlow (che tornerà in Delirium, l´opera successiva di Cooper) per farsi confondere dai confusi, contraddittori, racconti di quest´ultimo.
Mi pare, anche per averci guardato dentro, molto intrigante su temi come memoria, discendenza, identità.

Doug Johnstone - Co…
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LIBRI E RECENSIONI. PAUL AUSTER - 4 3 2 1

IL CAPOLAVORO (NON) SFIORATO Ho letto con interesse e a tratti con un po´di fatica questo 4 3 2 1 di Paul Auster. Ovviamente se uno scrittore come Auster attorno ai settanta pubblica un libro di circa novecento pagine, l´idea è che stia facendo uscire il suo bilancio di una vita, il suo capolavoro, o il tentativo di lottare per il titolo di Grande Romanzo Americano.
Mi sentirei invece di dire che questo è un ottimo romanzo, dove lo scrittore fa i conti con se stesso, immagino, con le sue infanzia e adolescenza, senza però diventare un masterpiece di quelli da inserire in canoni presenti o futuri.

Nel libro vengono immaginate quattro storie alternative di un personaggio chiamato Archie Ferguson, un personaggio che per certi versi potrebbe coincidere con Auster stesso (che ovviamente è scrittore navigato, ed evita la completa identificazione fattuale e quindi la caduta nella pura autobiografia).
Ho trovato qui un primo impedimento: l´idea della storia a bivi non è nuova, e i quattro Fe…

LIBRI E RECENSIONI. SALLY ROONEY - PARLARNE TRA AMICI

DESCRIVERE SENZA CREARE
Parlarne tra amici, della molto giovane e promettente scrittrice irlandese Sally Rooney, è un libro di cui si è parlato abbastanza, e che mi ha ricordato per certi versi un altro romanzo di questa annata di cui si è parlato molto, ovvero Asimmetria di Lisa Halliday.
Simili l´afflato autobiografico, la scrittura scorrevole ma non banale, un certo tipo di introspezione del personaggio principale, di chi dice "Io", in una fase di sofferta formazione della propria personalità.

Ovviamente in Asimmetria c´era Philip Roth, che ha fatto "saltare" (positivamente) il banco, qui ci sono le vicende amorose di Frances, studentessa a Dublino, e della sua relazione con un uomo più grande e sposato, il "debole" Nick, in un contesto di media borghesia intellettuale e benintenzionata.

Parlarne tra amici e stato un caso letterario, istantaneamente venduto per la traduzione in numerosi paesi, lodato qua e là dalla critica, pure in relazione alla giova…

LIBRI E RECENSIONI. JONATHAN COE - MIDDLE ENGLAND

BREXIT E NON SOLO
Middle England di Jonathan Coe oltre che essere la sua personale "take" sulla Brexit, è anche il suo migliore romanzo da Circolo chiuso, di cui in sostanza è il seguito, e ovviamente uno dei romanzi più fuori moda del momento.
In effetti, in epoca di auto-fiction e scritture apocalittiche, Coe rimane fedele alla sua formula: commedia sociale, satira, montaggio parallelo. Ed è la cosa che gli riesce meglio e a cui infatti torna a intervalli regolari.
La banda dei brocchi era il romanzo degli anni settanta e dell´affacciarsi del tatcherismo, ne La famiglia Winshaw vedevamo quest´ultimo allo zenith del suo splendore, in Circolo chiuso eravamo negli anni ´90 e agli inizi delle fortune politiche di Blair, Numero 11 vedeva il 2000 e gli anni del traumatico intervento in Iraq, ma mai come in questo ultimo Middle England Coe è andato tanto in diretta, parlando di eventi che sicuramente diventeranno storia, ma che sono ancora cronaca, in parte bruciante:

Lo ha fatto…

LIBRI E RECENSIONI. GUIDA TASCABILE PER MANIACI DEI LIBRI

ACCUMULATORI SERIALI
Nonostante la "Banda" di autori si definisca The book fool bunch, questa Guida tascabile dei libri edita da Clichy è un´operazione italianissima, ed effettivamente destinata a chi ha eretto un mausoleo al verbo "compulsare".

Contiene ad esempio brevi biografie di scrittori, libri migliori e best-seller per ogni annata, libri premiati, incipit, altre sezioni speciali, una delizia per lettori/accumulatori e amanti delle liste in genere. Insomma: maniaci del libro, come da titolo e programma.

Dopo la prima uscita nel 2017, viene pubblicata in questi giorni una seconda edizione con un´altra leccornia, ovvero una serie di liste di 10 libri impedibili delegate a circa 200 librai italiani. Togliendo eventuali duplicazioni, diciamo altri 1.500-1.800 libri e vi dico, non credo di essere lettore (o maniaco) disattento, ma già a una prima occhiata random e breve ne ho intercettato alcuni che non conoscevo. Affatto.

Questa guida è insomma un vero e prezio…

LIBRI E RECENSIONI. CRISTOPH HEIN - IL FIGLIO DELLA FORTUNA

LA FORZA DEL PASSATO

Christoph Hein, lo sa chi mi segue, è uno dei miei segreti ben custoditi, il mio scrittore tedesco contemporaneo preferito, la mia idea di letteratura tedesca.

Hein ha questa capacità di descrivere il passaggio dalla DDR all´Ovest, di rappresentare la svolta in modo autentico, lo ha fatto in tanti romanzi che ho letto, come ad esempio L amico estraneo o La fine di Horn, o ancora Willenbrock, tutti per E/O, e quelli che ho citato decisamente eccellenti.

Il figlio della fortuna, di cui ora parlo e scrivo, è il libro picaresco di Hein, non il suo maggiormente riuscito, forse quello più dinamico ma meno riflessivo, si attraversano cinquanta anni di storia, di atteggiamento tedesco, di posizioni politiche, o anche solamente di posizioni (sessuali, ad esempio).

Credo che qui Hein abbia voluto rappresentare la propria biografia, e con questo pur trovando frasi e periodi, e capitoli, convincenti non abbia attinto all´ispirazione raffinata dei libri che nominavo sopra, non …