Passa ai contenuti principali

Post

In primo piano

EDITORIA. PORDENONELEGGE 2018 - UNA PRIMA CRONACA

THE TOWN AND THE CITY
Essendo io tutto sommato uno spirito semplice inizio sempre le mie cronache da Pordenonelegge con "l´articolo di costume", il clima, le sensazioni, la maniera di vivere il festival, l´organizzazione.

Arrivando qui mi ricordo sempre perché questa è una delle manifestazioni letterarie che apprezzo maggiormente: città raccolta, tutto raggiungibile a piedi, formato "aperto" (no biglietti, no prenotazioni), una certa rilassatezza gaudente, organizzazione non perfetta ma flessibile il giusto. Bravissimi i cosiddetti "angeli", ragazzi molto giovani che regolano l´accesso agli eventi, tappando appunto anche le piccole falle organizzative di cui sopra (esempio: non è chiaro a cosa dia diritto esattamente il pass "Stampa", teoricamente a entrare nelle sale MA NON al posto a sedere).

Brevemente riporto anche i primi incontri a cui ho partecipato.

La sera di Giovedì, per entrare in atmosfera, sono entrato alla presentazione di Feste i…
Post recenti

LE ANTICIPAZIONI. LA MESSE DI OTTOBRE

OTTOBRE È IL PIÙ LIBRESCO DEI MESI
Queste non sono propriamente anticipazioni a lunga scadenza ma una raccolta di libri secondo me molto interessanti usciti o in uscita ad Ottobre. Tra poco, ovviamente, passerò a occuparmi del 2019 dove ad esempio mi aspetto il nuovo McEwan, Overstory di Richard Powers e ormai - ahimè - il nuovo e finale capitolo della saga autofictionale di Karl-Ove Knausgard.

Jennifer Haigh - L´America sottosopra (Bollati Boringhieri)
Scrittrice che non conoscevo e che da noi non mi risulta ancora tradotta prima di quest´anno. Con questa storia dal sostrato ecologista, di capitalismo e passioni, con una comunità rural-industriale squassata dagli scavi (con la tecnica, nuovissima, del fracking) di una grande società alla ricerca di gas naturale, e con un afflato che mi pare "polifonico", la Haigh si è conquistata un paragone con tre Richard eccellenti: Ford, Russo e Price. Mi pare una buona premessa.

James Leo Herlihy - E il vento disperse la nebbia (Centaur…

LIBRI E RECENSIONI. LUIS LANDERO - LA VITA NEGOZIABILE

IO SONO IL PICARO
Luis Landero è scrittore spagnolo di cui anni fa era stato tradotto (per Feltrinelli) l´esordio di Giochi tardivi. Questo La vita negoziabile é invece il suo ultimo corposo romanzo, tanto atipico e fuori moda da far pensare alle stranezze delle vicende editoriali. Stranezze gradevoli, in questo caso.

Molto opportunamente, si tratta di un romanzo di formazione che tocca, cita e accoglie il romanzo picaresco tipico della terra da cui Landero viene. L´inizio lento inganna un po´, ma da un certo punto in poi il gioco si fa scoperto e divertente, il personaggio mai-soddisfatto mai-compiuto di Hugo, il protagonista, affastella sogni ed aspirazioni, alla ricerca del denaro ma ancora di più della completa affermazione, come nei classici tedeschi ed inglesi del genere, e a ogni capitolo segue una svolta, come nei modelli spagnoli, il pensiero potrebbe andare a un Lazarillo de Tomes o una delle opere (scatenate, immorali) di De Quevedo.

Landero conduce il gioco prima con ingen…

LIBRI E RECENSIONI. ALFREDO ZUCCHI - LA BOMBA VOYEUR

LA STORIA COME BUNGA BUNGA
La bomba Voyeur è l´esordio romanzesco di Alfredo Zucchi, che tra le altre cose è tra i soci fondatori del fortunato Blog letterario CrapulaClub.
Si tratta di un esordio pieno (strapieno) di idee e in qualche modo vuoto (stravuoto?) di struttura, che si dibatte tra un´indubbia forza visionaria e capacità di procedere per immagini forti e tra alcune ingenuità e vecchi trucchi un po´passati, come un chitarrista che esageri di tremolo e wah wah.

Di base e prima del finale esistenzialista-filosofico si tratta di una rilettura che Zucchi fa dell´epoca di tangentopoli e del successivo cambiamento di paradigma del potere. È una rilettura che si affida agli archetipi e al bunga-bunga.
Per quanto concerne il primo aspetto, i personaggi vengono appellati con un nickname descrittivo (es. l´Avvocato, la Vestale, L´Onorevole, Bruto), primo trucco un po´telefonato. Per quanto riguarda il secondo, l´esercizio del potere da parte dei personaggi di cui sopra (e di altri) app…

LIBRI E RECENSIONI. MILIJENKO JERGOVIC - RADIO WILIMOWSKI

EPICA DELLA FUGA DA FERMO
Radio Wilimowski del bosniaco Miljenko Jergovic rappresenta una delle mie prime incursioni nella letteratura slava. Jergovic ha da noi mi pare un destino gramo. Viene sì tradotto (i racconti di Le Marlboro di Sarajevo per Scheiwiller, I Karivan per Einaudi, la trilogia delle auto per Zandonai) ma poi finisce fuori catalogo, anche per le vicissitudini dei suoi editori.
Radio Wilimowski nasce come trascrizione di un dramma radiofonico e forse per questa sua natura non è considerabile tra le opere maggiori dello scrittore, ma rappresenta un´occasione interessante per conoscerlo.

Siamo alla vigilia della seconda guerra mondiale e una strana carovana percorre la Croazia alla ricerca di un albergo situato tra collina e montagna, la guida il professore polacco Tomasz Mieroszewski, che pare cercare un "buon rifugio" per il figlio David, che soffre di un handicap fisico non congenito.

Da questo spunto tipicamente mitteleuropeo si sviluppano vicende a volte fi…

LIBRI E RECENSIONI. LA LISTA DI PORDENONE LEGGE 2018

Avevo promesso, ed esse devono essere mantenute, la lista dei libri acquistati a Pordenonelegge.

Eccola qui, dodici libri, alcune cose di istinto, altre programmate, altri che potevo prendere in elettronico ma ha giocato la fisicitá. In ordine di "impilamento".
SENTIMENTO, RAGIONE,  E SENTIMENTO
Miljenko Jergovic - Radio Wilimoski (Bottega Errante)
Mi sono perso l´incontro, ma mi interessava l´autore, che ha scritto la cd. "Trilogia della macchina" (Buick Riviera, Volga, Freelander), da noi irreperibile ormai per il fallimento dei due editori coinvolti (Zandonai e Scheiwiller).
Ci riprova con l´lo scrittore bosniaco Bottega Errante, di Udine, con questo romanzo breve e picaresco che mischia ghetto, calcio, nostalgie mitteleuropee e arte della fuga. Inizio davvero fulminante.

Siri Ranva Hjelm Jacobsen - Isola (Iperborea)
Un tipico titolo Iperborea, di quelli "marini", per una scrittrice danese originaria delle Far Oer, il libro pare in effetti immerso in qu…

EDITORIA. PORDENONELEGGE 2018 - UNA SECONDA CRONACA

DAL CENTRO AL GRAN FINALE
Vediamo quindi dopo le prime due giornate, come è proseguito il mio Pordenonelegge 2018 nelle giornate di Sabato e Domenica.

Abbiamo iniziato con un trascurabile inconveniente. Volevo infatti "occuparmi" di persona del chiacchierato nuovo romanzo di Antonio Scurati. M. Il figlio del secolo è opera edita da Bompiani e già molto lodata dalla critica, subito in cima alle classifiche e primo capitolo di una serie ambiziosa dedicata all´Italia fascista, che peraltro si trasformerà in una serie TV.
La presentazione doveva svolgersi in Piazza San Marco. Salvo maltempo, nel qual caso sarebbe stata trasferita al Teatro Verdi.
Il tempo era umido ma non piovoso, e hanno spostato lo stesso, come risultato sono arrivato fuori tempo massimo e con fila da trecento metri e ho deciso di approfittare e andarmi a comprare dei libri. D´altra parte, mai avuto grande feeling con Scurati.

Dopo acquisti vari e aperitivino, sono andato a sentire Carlo Carabba ed Emanuele T…