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LIBRI E RECENSIONI. I MIEI LIBRI TOP 2018. IN TESTA ALOIA E JOHNSON.

AND THE WINNER IS
Vicini alla fine di questo 2018, il consueto appuntamento con i miei libri top dell´anno, come sempre divisi in stranieri e italiani, i primi tre + uno rimasto di poco fuori dalla tripletta vincente.
Criterio: libri di narrativa usciti in Italia per la prima volta nel 2018 e da quest´anno anche ristampe di libri già usciti ma finiti fuori commercio. Insomma, uscite del 2018, ma in senso estensivo.

Inizio con gli italiani perché per la prima volta da quando esiste questa mia ovviamente molto parziale, limitata classifica, che va vissuta come un invito a scambiarsi opinioni su testi che sono piaciuti, è proprio un italiano il vincitore assoluto.

Parlo di Ernesto Aloia con La vita riflessa (Bompiani). Alcuni quando vedranno - più in basso - il top estero saranno magari stupiti. La vita riflessa ha prevalso sia per la qualità compatta, scorrevole ma mai banale della scrittura (si legge o si può leggere quasi come un thriller), ma anche perché sta benissimo nei suoi temp…
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LE ANTICIPAZIONI. LIBRI IN USCITA NEL 2019. HEIN. TIMM, GRUNBERG. NITIKIN. LAING

UN PERCORSO (MITTEL)EUROPEO
Continuiamo le anticipazioni per il 2019. In modo un po´superbo - come la mia città di origine - ho nella lista Excel che mi sostiene in questa attività definito i libri in questione come "per intenditori".
Okay, parliamo allora di anticipazioni per intenditori, qualsiasi cosa questo possa voler dire.

Conoscete forse la mia fascinazione per Christoph Hein, grande scrittore tedesco, molto versato nell´unire destino personale e grande storia, in particolare in riferimento al tema della divisione della Germania nel dopoguerra, da lui evidentemente, tedesco dell´Est, vissuto in prima persona.
Dopo Il figlio della fortuna è annunciato per il 2019 sempre per E/O (bravi!) Trutz, qui in Germania uscito nel 2017. Come nel romanzo sopra citato, Hein arrivato ai settanta anni e oltre ha ambizioni storiche, e in effetti si tratta di un grande affresco, la stampa tedesca lo ha definito "un romanzo del secolo", che ha per protagonisti due personaggi …

LIBRI E RECENSIONI. ARNOLD ZWEIG - LA FAMIGLIA KLOPFER

UNA STORIA MITTELEUROPEA
Cominciamo sgombrando il campo da possibili equivoci. Arnold Zweig è stato scrittore tedesco di origine ebrea, e non ha alcuna forma di parentela con il più celebre Stefan.
Pubblicato frammentariamente nel primo dopoguerra, torna ora nelle librerie italiane grazie a Giuntina, con questo breve ma denso La famiglia Klopfer, di fatto il suo esordio, del 1914, ma profondamente rivisto nel 1949 alla luce della tragedia nazista.

In sole novantasei pagine troviamo saga familiare, riflessione sul rapporto padre/figli (il libro è raccontato dalla prospettiva dei secondi, e la figura principale è appunto Peter Klopfer, il genitore, intellettuale e scrittore, tormentato e debole di carattere) ma anche sul destino dell´ebreo nella storia recente dell´Europa.
Il trattamento è improntato al realismo e a un utilizzo piuttosto marcato di categorie e notazioni di carattere psicoanalitico, immagino per un influenza diretta dell´opera di Freud.
In effetti, come tipo di scrittur…

LE ANTICIPAZIONI. LIBRI IN USCITA NEL 2019. KNAUSGARD. HOULLEBECQ. CARTARESCU. COOVER. MCEWAN

ALCUNI LIBRI-EVENTO DI QUEST´ANNO
Eccoci infine alle prime anticipazioni di Libri in uscita nel 2019, per le quali ho scelto un formato più dialogico e meno schematico che in passato.

Raduno qui una prima tornata di quelli che considero "Libri-evento", quelle uscite importanti, ovviamente con quel tocco di (mia) discrezionalità, che potrebbe rendere discutibile la definizione in un caso o nell´altro.

Comincio con un libro che doveva uscire nel 2018 e invece ritarda, ovvero I frutti del mio lavoro di Karl-Ove Knausgard, appunto l´ultimo capitolo della sua saga autofictionale, per Feltrinelli.
Qui il norvegese, in un migliaio di pagine (cosa che in qualche modo giustifica il ritardo) descrive il periodo successivo all´uscita dei primi capitoli del suo romanzo-vita, e le polemiche e faide familiari che ne sono seguite. Si tratta però anche di una densa riflessione sulla scrittura, pare quindi il capitolo più "filosofico", in senso lato, dell´opera.
Il titolo è una mi…

THE FLOW. PUNTATA NUMERO 1 - DISCONNESSIONE E DESIDERI INESPRESSI

DOUBLE NEGATIVE (SENZA O IN MEZZO)
Sto ascoltando il nuovo dei Low - Double Negative. Un esempio



Il disco è finito in testa a molte classifiche nazionali e internazionali del meglio musicale del 2018, strano per una band in giro da tanto tempo. Ascoltando il disco si capisce perché. Hanno ibridato la propria musica, alcuni direbbero snaturato se stessi, immettendovi gli elementi di tutto quello che va di moda al momento. Industriale, dubstep, trip hop, glitch. Allo stesso tempo pare un disco dei Low, forse questo é il segreto. Il critico musicale di una volta direbbe che va giudicato dopo tanti ascolti.


Io vorrei...che in questa rubrica ascoltaste la mia voce.


Ci sono dei limiti in quello che si può fare in un Blog, in effetti. Mi viene in mente il termine Podcast, ma non è quello che vorrei fare.

Visto che lo ho incontrato oggi, vi consiglio la raccolta di Gabriel Del Sarto, Il grande innocente, per Nino Aragno Editore. Su questo libro so cose che non sapete. E Codice giallo, libell…

LIBRI E RECENSIONI. SILVANO AMBROGI - LE SVEDESI

DA RONCHI ALLE FOCI DEL SERCHIO
La mia prima lettura del 2019, Le svedesi di Silvano Ambrogi, rientra tra i romanzi delle zone mie*, di quell´area che inizia con la Versilia, ma che se da Massa passeggi e hai buone gambe, arrivi in un paio d´ore a Torre del Lago, la passi di lato ed eccoti alla foce del Serchio, lì dove è ambientato questo racconto lungo.

A giudicare dalle note biografiche, la vera natura di Ambrogi era quella di
commediografo/satirico/parodista, ma qui azzecca i toni del romanzo di formazione e scoperta delle schermaglie amorose, qualcosa che descriverei come un mix ovviamente impossibile di Sapore di Mare dei Vanzina, Agostino di Moravia, condito dal linguaggio toscano, asprigno e creativo di un Tozzi, qui virato in versione più cordiale.

Il protagonista Riccardo - studente di giurisprudenza - è l´alter ego dell´autore, attraverso i suoi occhi vedi questa vita di provincia, i paesani, i vari riti dell´adolescenza (le partite di calcio a piedi nudi, gli sfottò, le v…

LIBRI E RECENSIONI. IN BREVE. IAN MCEWAN - IL MIO ROMANZO VIOLA PROFUMATO

BUON COMPLEANNO MR. MCEWAN
Il mio romanzo viola profumato è un racconto pubblicato originariamente sul New Yorker, e poi edito come libro nel 2018 per celebrare il settantesimo compleanno di Ian McEwan. Per rimpolpare l´esile operazione (il racconto è di circa 50 pagine) Einaudi ci ha unito un saggio dello scrittore sul tema dell´Io.

Per quanto appunto esile, il racconto è argutamente McEwan-iano, e nel suo parlare di invidie letterarie ha analogie coi temi de L´Informazione di Martin Amis, citato esplicitamente nella trama. Insomma è godibile, anche se tutto sommato piuttosto inverosimile nello scioglimento.

Il saggio sull´Io rientra nella categoria del vagamente interessante.

Costa poco, prendetelo magari su E-Book se siete fan sfegatati dell´autore.

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Informazioni sul libro
Ian McEwan - Il mio romanzo viola profumato  Traduzione di Susanna Basso Ed. Einaudi 2018 64 pg.
Attualmente in commercio
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