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LIBRI E RECENSIONI. GREGORIO MAGINI - COMETA

LA VITA, LE OPINIONI, LE SCOPATE

Cometa di Gregorio Magini è un libro che conferma una certa vocazione dell´editore, Neo, a essere fucina di talenti e anche laboratorio di scritture e voci al passo coi tempi.

Di base questa è una storia di formazione sentimentale e (soprattutto) sessuale di due ragazzi, Raffaele, il profilo dello scapestrato, emozionalmente generoso, sessualmente esuberante e mai sazio, e Fabio, quello del nerd, tra pigrizia affettiva, sprazzi sentimentali e tendenza all´incomunicabilità.
Ci muoviamo nei destini di personaggi nati nei dintorni degli anni ottanta, con gli ultimi sprazzi e rigurgiti di passione e azione politiche (si vedano le pagine molto vivide dedicate al G8 di Genova), un diffuso nomadismo di riferimenti e valori e l´inevitabile scoperta della Rete e del mondo dei social.

Mi è venuta in mente la definizione di Tondelli 2.0: il ritmo, l´andamento a volte picaresco e on-the-road, la descrizione di riti e miti generazionali, la musica delle frasi, l´al…
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LIBRI E RECENSIONI. JUAN GABRIEL VÁSQUEZ - LA FORMA DELLE ROVINE

LE VITE E I COMPLOTTI
Questo La forma delle rovine, lodatissimo e corposo romanzo dello scrittore colombiano Juan Gabriel Vásquez, si era presentato nei miei dintorni con l´indubbia fascinazione di una trama nella quale due celebri crimini politici che hanno segnato la notevolmente turbolenta storia colombiana venivano collegati a un altro celeberrimo e fortemente iconico, l´omicidio Kennedy. Premesse che subito mi avevano fatto drizzare le classiche antenne da lettore.

Avvicinandomi al libro, leggendolo, ho scoperto come questi temi vengano sapientemente giocati all´interno di una trama e una costruzione molto azzeccate e affascinanti, con elementi di auto-fiction, un abile mix di storiografia rivista e pura invenzione (dove Vásquez volentieri alimenta una certa ambiguità tra le due dimensionii) e l´utilizzo costante di diversi registri e piani temporali.
Un intento e un´opera ambiziosi quindi, dove impressiona come tutto questo materiale mai rischi neanche lontanamente di sfuggire …

LE ANTICIPAZIONI. LEMAITRE. JOHNSON. SAHOTA. SALTER. BABITZ. BARNES.

SI RIPARTE COI LIBRI
L´Agosto editoriale e come una bolla, o una fase di riposo e allo stesso tempo preparatoria, per le ripresa delle tirature e delle nuove uscite, in tempo per i primi festival a Settembre, fino alla frenetica corsa verso il Natale delle strenne e delle vendite sperabilmente buone.

Raccolgo qui uno "scaffale minimo" di anticipazioni spero interessanti per la ripresa lavori.

Pierre Lemaitre - I colori dell´incendio (Mondadori) - in uscita il 4 Settembre
Riterrei che questo possa essere uno dei libri più attesi della stagione. Si tratta in effetti del seguito del fortunato e lodatissimo Ci rivediamo lassù, e in quanto tale secondo romanzo di una trilogia che segue le vicende della famiglia Péricourt, incrociate alla storia della Francia nel primo novecento e attraverso le grandi guerre.
Se nel precedente si seguiva il destino dell´ "escluso" Édouard, qui la protagonista è la sorella Madeleine, erede designata dell´impero economico di famiglia.
Scor…

LIBRI E RECENSIONI. JANE ALISON - MEGLIO SOLE CHE NUVOLE

MI AMI MIAMI
Meglio sole che nuvole (titolo originale Nine Islands) della scrittrice australiana naturalizzata statunitense Jane Alison è quello che si definirebbe un romanzo moderno, perché prima o poi andranno superate categorie troppo parcellizzate come memoir, o auto-fiction.
In effetti qui troviamo una scrittrice che parla di sé e di un proprio trancio di vita in prima persona, andamenti saggistici e digressioni, struttura a capitoletti e frammenti, una modalità quasi diaristica, da Fame di realtà, che appunto in qualche modo delinea (il) o appartiene (al) presente del romanzo, cercando di sottrarlo (una battaglia impari e ovviamente persa in partenza) al predominio del plot e dei nomi inventati.

Chiaramente un libro frammentario, diaristico, saggistico, che ha come sottotitolo "leggere Ovidio a Miami" (riferimento furbetto alla Nafisi) aveva poche possibilità di non piacermi. Si tratta di una lettura divagante, lieve e spesso rivelatoria: troviamo l´autrice a Miami, no…

LIBRI E RECENSIONI. STEPHEN KING - PET SEMETARY

IL ROMANZO DI PAURA
Nel dare il mio parere di lettura su Pet Sematary di Stephen King mi sento in soggezione nei confronti di quel mondo di completisti e competenti kinghiani che del maestro di Bangor hanno letto tutto ma proprio tutto, capolavori, saghe, spin-off, romanzi sotto nickname e inevitabili cadute. Per me questo libro è invece appena il terzo, dopo il capolavoro IT, che riterrei fondamentalmente un grande romanzo di formazione con tocchi horror-metafisici, e il compatto, perfetto esordio di Carrie.

Ho affrontato Pet Sematary perché volevo assaggiare un King più ecumenicamente horror e di genere, in poche parole perché desideravo un suo romanzo "di paura". Ovviamente il libro da questo punto di vista non delude, e non lo fa (anche) perché King è un campione del tutto-il-resto:la costruzione accurata delle ambientazioni, la ricognizione - in questo caso - delle dinamiche familiari, la mano felice nel ritratto dei personaggi, gli indizi e le premonizioni sapientemen…

LIBRI E RECENSIONI. OLIVIA LAING - CITTÀ SOLA

SOLITUDINI DISTANTI
Questo Città sola della scrittrice, critica culturale e giornalista inglese Olivia Laing è un libro che sostanzialmente fallisce i suoi obiettivi fondamentalmente per poca congruenza con il progetto e le finalità che si era dato, o per la troppa ambizione del progetto stesso.

La Laing si proponeva di mescolare memoir, narrazione urbana e saggistica partendo dalla propria condizione di donna sola a New York, una solitudine clamorosa e subita (si trasferisce per convivere con un uomo, e poi lui la lascia) e paradossale in una delle città più dense e vissute del nostro mondo, almeno nella percezione comune.

Qui il primo fallimento: la solitudine della Laing, tra cambi di appartamento, lunghe passeggiate in una bolla di timore a comunicare, sessioni frenetiche e gloriose di scambi su Twitter, non si fa mai mi pare "nostra" o universale, o in altri termini rimane fredda, distante, in qualche modo poco comprensibile, ma soprattutto non lega con la sezione più …