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LE ANTICIPAZIONI. LIBRI IMPORTANTI PER LA FINE 2019

AUTUNNO-INVERNO


Non solo è qualche tempo che non scrivo per il Blog, ma sto facendo mancare una di quelle che vengono comunemente ritenute le mie specialità, ovvero anticipazioni e liste.

In questo caso vorrei quindi recuperare e parlare di alcuni libri "Pesanti" in uscita in questo finale di 2019.

Iniziamo con il vincitore del Man Booker Prize 2018 ovvero Milkman di Anna Burns.. Con qualche sensazionalismo la stampa ha ripreso alcune parole della giuria sulla natura sperimentale del testo, con protagonisti senza nome, stile e modi in odore di Joyce e Beckett (almeno così si legge in alcuni estratti stampa e nel sito dell´editore) per titolare "è illeggibile ma merita di vincere". Si tratta credo semplicemente di un testo fortemente sperimentale (stiamo aspettando Solenoid di Cartarescu, non dimentichiamo) che incrocia le vicende private di una diciottenne molestata dal "lattaio" del titolo con quelle del conflitto nord-irlandese. Guardandoci dentro mi è…
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MUSICA. BAMBINO ALBERTO - ASILO FORERVER

L´INFANZIA È IL PIÙ CRUDELE DEI MESI
E proprio quasi alla fine dell´anno, quando pensavi che le sorprese fossero finite, avevi ascoltato con entusiasmi cangianti i nuovi di Nick Cave o dei Wilco, e come al solito ti eri lasciato sedurre dalle next big thing lanciate dai vari Blow-Up e Rumore (che fanno il loro lavoro, beninteso), arriva quello che potrebbe essere l´evento musicale del 2019 ovvero l´album Asilo Forever del Bambino Alberto.

Un disco italiano che combina un approccio multi-genere, con prevalenza rock e spunti hip-hop e un universo testuale profondo e ironico (o ironico ma profondo) che esplora in tutte le sue sfumature la realtà dell´essere bambini (e il desiderio di volerlo restare). Ma andiamo alla consueta analisi canzone per canzone.


Da grande: il disco si apre coll botto, con un classico riff eletttrico-elettronizzato e un ritmo scandito lievemente rock-funky.
Il testo affronta in maniera profonda il tema della difficoltá a crescere, e il rifiuto al "ragionare …

LIBRI E RECENSIONI. IAN MCEWAN - MACCHINE COME ME

E UMANI COME VOI

Sgombriamo subito il campo da inutili attendismi: Macchine come me di Ian McEwan è un grande romanzo, struggente e pieno di idee (uno scrittore normale ce ne farebbe due o tre, con tanto materiale). Che conferma o rinforza la fiducia nel romanzo-romanzo in tempi di memoir, auto-fiction, forme spurie, che pure come sapete apprezzo.

E dire che le premesse non mi convincevano: il tema dell´intelligenza artificiale, ma soprattutto un´ucronia (ambientare la storia in un Inghilterra thatcheriana dove la guerra delle Falkland veniva persa eccetera dove questo eccetera già in premessa pareva annoiarmi) di cui apparentemente non comprendevo la necessità.

A me sembra invece che il libro funzioni su tutti questi livelli, senza sbavature, senza che le varie storie e le loro motivazioni finiscano per disgregarsi o annacquarsi o ancora peggio confondersi caoticamente l´una nell´altra.

In questa Inghilterra realistico-immaginaria la scienza ha fatto progressi tali da poter costruir…

LIBRI E RECENSIONI. IOSIF BRODSKIJ - FUGA DA BISANZIO

INTRODUZIONE A UN GRANDE
Fuga da Bisanzio è il titolo italiano scelto per una raccolta di saggi di Iosif Brodskij in originale intitolata Less than one (da notare anche che l´originale è più corposo, è stata insomma compiuta una scelta editoriale selezionando il materiale e dividendolo in due volumi, questo e Il canto del pendolo).
Sono "rimasti" qui sette saggi, tre spiccatamente memorialistici (sulla propria infanzia e gioventù a San Pietroburgo, allora Leningrado), tre di poesia (su Mandel´stam e Auden) e l´illuminante reportage di viaggio che dà appunto titolo all´opera.

Mi pare che questo libro possa valere come perfetta introduzione al Brodskij saggista, di cui si ammirano prosa sublime, pensiero limpido, capacità somma di creare collegamenti in un mondo di idee che ci appare potenzialmente infinito, spaziando da architettura a poesia a impressioni di viaggio a geo-politica e ancora altro, il tutto con grande disinvoltura, grande perizia ma anche una magistrale riuscit…

LIBRI E RECENSIONI. FËDOR DOSTOEVSKI - LA MITE

DELIRIO SENZA RISPOSTE
Come parlare de La mite di Fëdor Dostoevski su un Blog, di un racconto capolavoro poi qui curato e commentato con sagacia e grande compiutezza da Serena Vitale?

Il compito è impossibile, a meno di non voler lasciare qualche semplice nota di lettura, umile, non impegnativa.

Il racconto, ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto, è il soliloquio, il monologo di un uomo la cui moglie - La mite del titolo - è da poco morta (niente spoiler, sta in premessa). Si tratta di un monologo febbrile e a tratti incoerente, in cui il personaggio rivolgendosi a un pubblico non identificato si barcamena tra auto-accuse e discolpe, tra l´ammissione di una propria natura vile e ossessiva e il tentativo di impersonificare una somma di valori positivi, di mostrarsi meno brutto di quello che è, in ultimo - mi pare - di identificarsi con il proprio amore (vero? presunto? artefatto?) per la moglie, ragazza ritrosa, probabile parente di altri personaggi femminili dostoevskiani.

LE ANTICIPAZIONI. ULTIME PER IL 2019

THIS TIME IS FOR REAL
Per riprendere le pubblicazioni e finire bene il 2019, ecco un nuovo set - l´ultimo - di libri da segnalare o anticipati per questi ultimi mesi. È un Pout-Pourri, in effetti, ma spero si tratti di spunti interessanti.

Iniziamo dai Racconti ritrovati di Emanuel Carnevali, operazione di recupero meritoria di D Editore. Carnevali è stato uno dei grandi irregolari della letteratura italiana (in realtà era stato attivo anche in lingua inglese, e ammirato da William C. Williams). Si tratta qui se ho ben compreso di una collezione spuria e molto interessante di frammenti, note, racconti veri e propri, tra cui integralmente riportati i Tales of an hurried man. Mi pare una discreta ghiottoneria dall´autore de Il primo Dio (pure edito nel 2017 da D, oltre che disponibile in un´edizione Adelphi del 1978)-

Nota velocissima perché ne stanno parlando comunque tutti per Casa di foglie di Mark Z. Danielewski, romanzo horror-letterario (e tante altre cose) di culto, quel tipo di…

LIBRI E RECENSIONI. STEFAN ZWEIG - PAURA

IL TORMENTO DI UNA SCELTA

Nel mio apprezzare, al momento e in generale, le novelle, mi sono - come si suol dire - imbattuto in Paura del grande Stefan Zweig.

Il racconto è del 1920, di non molto precedente a quelli che sono considerati i capolavori dello scrittore austriaco nella forma breve, novelle nate in un decennio illuminato per Zweig (per cui, un decennio di tormenti storici ed esistenziali) come Amok, Lettera a una sconosciuta, Mendel dei libri.

Ci troviamo qui di fronte a un racconto psicologico, di indagine meticolosa degli stati d´animo dei personaggi, in particolare la protagonista Irene Wagner, vagamente bovarista nella sua ricerca di emozioni inedite (e peraltro non apprezzate fino in fondo) fuori dal matrimonio.

Da qui prende forma la storia vera e propria, il ricatto a cui la Wagner è sottoposta e la congerie di complessi di colpa/volontà-di-riscatto/rassegnazione che a folate o a onde si creano dentro di lei, e in particolare la somma dei suoi sentimenti e degli stat…