CUPE VAMPE Ogni libro ha una sua storia, una oggettiva (quella del libro e del suo autore) e una soggettiva (quella del lettore che lo prende e lo legge). Ero al Salone di Torino qualche anno fa ed ero passato dallo stand di Zandonai per chiedere informazioni su un altro testo. Sono stato accolto con grande gentilezza e un paio di consigli, da me accettati a scatola chiusa. Uno era questo, Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai : e meno male che la scatola è rimasta chiusa, perché se avessi capito magari sfogliando, facendomi un´idea di quanto questo romanzo sia simbolico, allegorico, se vogliamo anche politico, probabilmente avrei pensato - no, no, non fa per me. Romanzo a tesi. Romanzo-metafora. Non voglio. Nel frattempo io sono piú saggio, Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2025, Zandonai ahinoi ha lasciato il mercato editoriale e Bompiani ha opportunamente preso a pubblicare l'ungherese. E sono ...
LIBRI IN USCITA Richard Flanagan – Domanda numero 7 (La Nave di Teseo, 23 gennaio) Tutto si tiene: questo Domanda numero 7, dello scrittore australiano Richard Flanagan (Booker Prize nel 2014 con La strada stretta verso il profondo nord, recentemente ripubblicato da La Nave) ha vinto il maggior premio britannico per la non-fiction (il premio Baillie Gifford), ma viene presentato in Italia (e non solo) come romanzo. Lo dovremo scoprire da soli: mi pare di poter dire che si tratta di qualcosa di ibrido, dove Flanagan unisce riflessione quasi saggistica su grandi eventi, reportage storico-narrativo ed elementi dalla propria storia familiare. Credo sarà una delle mie prime “novità” da leggere di questo 2026. Quoziente lista: 10 su 10 Incipit: Nell'inverno del 2012, contro ogni buon senso e per motivi che non avevano propriamente a che fare con la scrittura – per quanto io sostenessi il contrario – e che ancora adesso non mi sono chiari, andai in Giappone a vedere il luogo...