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Visualizzazione dei post corrispondenti alla ricerca giovanni cocco

LIBRI E RECENSIONI. GIOVANNI COCCO - LA PROMESSA

NON-UNIVERSALE Che dire: la mia aspettativa era alta, creata dalla lettura de La caduta , finalista Campiello del 2013, e primo capitolo di una Quadrilogia ambiziosamente pensata dall´autore come "Genesi" (titolo, ma anche dichiarazione di intenti). In un anno nel quale ancora era possibile consultare le novità italiane senza trovarne un buon 30-50% di tipo apocalittico e distopico, Cocco si era distinto per un´ossimorica umile ambizione, l´ambizione di scrivere qualcosa di diverso, di confrontarsi con modelli ingombranti e influenti come - per fare un nome - DeLillo, ma farlo con un´ottica italiana ed evitando la pura scimmiottatura - umiltà perché il libro era non perfetto ma sincero, senza sbrodolamenti, senza compiacimenti e - nella sua intersezione di storie, di squarci, di moderne catastrofi morali e materiali, nella scrittura espressiva - in sé molto compiuto. Sono passati due anni, il seguito de La caduta si è fatto attendere, nel frattempo Cocco ha scri...

LIBRI E RECENSIONI. GIOVANNI COCCO - LA CADUTA

COCCO E LE ENORMI AMBIZIONI E insomma, io ADORO quando la giovane letteratura italiana nutre ambizioni, quando vuole finalmente giocarsela ad armi pari con il GRANDE ROMANZO AMERICANO , post-moderno o meno. Genna era stato il primo a provarci, riconosciuto lo sforzo di Dies Irae, va però chiarito che a mio parere si trattò di un fallimento abbastanza fragoroso. Epperò l´opera di pubblicazione in Italia dei vari DeLillo, Pynchon poi Franzen e così via ha chiaramente rinfocolato ambizioni e voglia di misurarsi; abbiamo il percorso tutto personale di Siti , che con l´auto-fiction sui "Re del Mondo " di "Resistere non serve a niente" ha intersecato la sua rotta con quelle aspirazioni sopra descritte. Abbiamo l´instant-book sulla finanza di Latronico, abbiamo Scibona, e ora abbiamo Giovanni Cocco, terzo al Campiello con il suo "La Caduta" Questo è il primo di una quadrilogia chiamata "La Genesi", dedicata (ohibò) al tramonto ...

LE ANTICIPAZIONI. HARUF, WILLIAMS, JOHNSTON, MODICK, COCCO, MONTEMARANO

UN RICCO ULTIMO QUADRIMESTRE Qui volevo riassumere - come avevo promesso - qualche uscita per l´ultimo quadrimestre più di "nicchia", di alcune cose ho già scritto ma la pubblicazione é stata ritardata, altre invece sono vere e proprie novità (per quel che mi riguarda, chiaro). Uno scrittore di cui si é parlato molto e bene,  western e bucolico, di frontiera, asciutto, accostato a McCarthy e Richard Ford é Kent Haruf, il cui Benedizione  é piaciuto molto a lettori di cui mi fido. Questo romanzo fa parte di una "Loose trilogy" (ovvero una trilogia ideale i cui componenti possono anche essere visti separatamente) di cui ora il valoroso editore NN fará uscire Il canto della pianura. Questo sarebbe il primo romanzo di tale trilogia ambientata nella città immaginaria di Holt, uscito negli USA nel 1999, Benedizione invece é stato pubblicato nel 2013 (circa un anno prima della morte dell´autore) e  Crepuscolo - che va a completare la serie - é del 2004 e us...

LIBRI PER IL 2014 - (LE ANTICIPAZIONI) GLI ITALIANI

SEMBREREBBE UNA BUONA ANNATA Tutto quello che scrivo - é chiaro - é filtrato dalla mia sensibilità personale. Sugli italiani sono saltato di palo in frasca, a modo mio. Ma mi pare anche qui sia in uscita roba interessante. Inizio da una grande sfida lanciata da Walter Siti fresco vincitore di Strega con il valido Resistere non serve a niente. Da Rizzoli esce ad Aprile Exit strategy. C´é dell´autofiction, e c´é però anche lui, il vilain per eccellenza, colui che secondo me é difficile da tratteggiare - descrivere - nel romanzesco, perché si rischia sempre di scadere nella parodia, nella macchietta, nel banale. Sì: Silvio Berlusconi. Lui. E il parallelismo: l´Exit Strategy personale dell´autore corrisponderebbe a quella del paese che si vuole depurare da SB. In mano a un altro autore lascerei subito perdere - AIUTO! - macchiette, banalità assortite. Ma Siti mi pare uno che ne sa e quindi non lascerò perdere. Un altro autore ambizioso é Giovanni Cocco . Lui é stato ...

LIBRI IN USCITA A FINE APRILE. KNAUSGARD, MILES, ARBASINO, MIORI, APPANAH

LIBRI IN USCITA Karl Ove Knausgard – Il terzo regno (Feltrinelli, 21 aprile) Il norvegese che volle farsi Proust ragiona solo in grande, altrimenti non inizia neppure: dopo la saga autobiografica di La mia lotta , anche questa sequenza romanzesca iniziata con La stella del mattino si sta allargando. Il terzo regno ne è il terzo (come nel titolo) capitolo, ma in patria è già arrivata a sei, e ne è previsto un settimo conclusivo. Rispetto al secondo della serie, questo nuovo capitolo riprende più direttamente scenario e alcuni personaggi del primo La stella del mattino (scusate i vari numerativi, ma è inevitabile). Per quanto riguarda invece l’atmosfera generale, ci aspettiamo anche dal Knausgard non-autobiografico momenti di riflessione, digressioni e, in questa serie, elementi di sovrannaturale destinati (finora) a non essere del tutto spiegati. Almeno in Italia sta avendo meno eco dell’opera autobiografica, ma mi pare altrettanto interessante (forse meno innovativa nella concezione). ...

LIBRI E RECENSIONI. MICHELE VACCARI - IL TUO NEMICO.

LA CRUDELTÀ DELLA FAMIGLIA Il tuo nemico  dello scrittore genovese Michele Vaccari  sembra appartenere a una genia di romanzi tra il distopico e l´apocalittico, alla quale si sono dedicati con intenzioni e esiti differenti Giuseppe Genna e Giovanni Cocco, per fare due esempi. Nelle vicende della hacker Gaia e del NEET (un ragazzo che non lavora e non studia, nel suo acronimo inglese) la distopia a dire il vero si scopre in corso d´opera, e questo e un elemento di abilità dell´autore, che inizia con un andamento e un piglio potenti e tormentosi, ma sostanzialmente immersi di realismo, nel descrivere le fratture, le frizioni, le ferite, le anime oscure dei rapporti familiari, e in particolare della relazione tra figli e genitori, contraddistinta da bugie, rari slanci di tenerezza e incomunicabilità. Di questa parte si apprezzano appunto la plasticità della scrittura e l´attenzione con cui è costruito il personaggio di Gregorio, un ragazzo tanto geniale quando disadatta...

LE RECENSIONI.MASSIMILIANO PARENTE - IL PIÚ GRANDE ARTISTA DEL MONDO DOPO ADOLF HITLER

SCANDALIZZARE AI TEMPI DI...(METTERE NOME DI SOCIAL A CASO) Parlo di questo libro perché mi piace credere nella narrativa italiana e avendone letto uno precedente dello stesso provocautore Massimiliano Parente ovvero "L´inumano" avrei avuto ragione di crederci un pochino di meno, mi era sembrato una schifezza - e non perché fosse pieno di schifezze (cioè pornografia, torture, mutilazioni, violenze, se non sbaglio pure una bestemmia) - quanto perché mi sembrava che l´autore avesse una grande voglia di mettere in scena se stesso e scandalizzare solo per il gusto di farlo o per attirare l´attenzione come un bimbo quando fa una puzzetta per vedere se gli adulti si scandalizzano. Oh, sul reale intento non so, magari Parente aveva intenzioni del tutto diverse, è uno che sa anche scrivere, ma non mi diceva niente, mi sembrava un libro che fosse nato per attirarsi una fatwa, una scomunica, recensioni di gente schifata che chiedeva di metterlo al bando, qualche parola di disdegn...

THE SUNDAY CONVERSATION. POCO STREGA E UN PO´DI ELLROY

LA RUBRICA PIGRA E SOTTILMENTE POLEMICA Colonna sonora pop : The Proctors (classico nome indie-pop) Alla fine il bravo Blogger dovrebbe stare sul pezzo e coprire gli eventi . Quindi lo Strega e la morte di Faletti. Ma lo Strega é giá passato. Parlarne mi sembra stantio. Posso solo dire che NON ha vinto il migliore. Di quelli che ho letto io il migliore - e forse l´unico romanzo - era Pecoraro "La vita in tempo di pace". Quella di Piccolo é una autofiction saggistica e garbata, un po´alla Giampaolo Pansa. Quella di Scurati é una creatura non priva di fascino ma sostanzialmente (pure) saggistica, poco strutturata e dimenticabile. Catozzella come Saviano (a cui credo si ispiri) é forse un giornalista, ma come scrittore non é baciato dal talento. La Cilento non l´ho letta né credo che lo faró. Su Faletti veramente avrei poco da dire, come scrittore, lo ricordo con un certo affetto filtrato dal ricordo di me bambino come brillante comico nel Drive In. E so che ...

LIBRI E RECENSIONI. FRANCESCO MAINO - CARTONGESSO.

IL VENETO, QUESTO CONOSCIUTO Questo Cartongesso , di Francesco Maino , molto lodato all´uscita qualche anno fa, mi chiama una riflessione personale, ne diventa pretesto o forse collegamento. Quanto è legittimo proiettare su un libro le proprie aspettative o farvi pesare le proprie esperienze? Immagino che la risposta sia banale quando la domanda: è inevitabile. Ma quanto lo è, tanto da modificare un giudizio diciamo "critico" (un giudizio critico da lettore)? Una digressione: qualche anno fa avevo dato un parere negativo su  La promessa di Giovanni Cocco , tra le altre cose specificando che mi ero accostato al libro con grandi aspettative (dovute al precedente e promettente La caduta) rimaste deluse. Lo scrittore stesso si era piccato e tra le altre cose aveva puntualizzato sui Social come le aspettative di un lettore nulla dovrebbero avere a che fare col giudizio su un libro (ovviamente una sciocchezza, ci si approccia a tutto con un´aspettativa , ma la cosa comun...

LIBRI E RECENSIONI. LA LISTA DI PORDENONE LEGGE 2018

Avevo promesso, ed esse devono essere mantenute, la lista dei libri acquistati a Pordenonelegge. Eccola qui, dodici libri, alcune cose di istinto, altre programmate, altri che potevo prendere in elettronico ma ha giocato la fisicitá. In ordine di "impilamento". SENTIMENTO, RAGIONE,  E SENTIMENTO Miljenko Jergovic - Radio Wilimoski (Bottega Errante) Mi sono perso l´incontro, ma mi interessava l´autore, che ha scritto la cd. "Trilogia della macchina" (Buick Riviera, Volga, Freelander), da noi irreperibile ormai per il fallimento dei due editori coinvolti (Zandonai e Scheiwiller). Ci riprova con l´lo scrittore bosniaco Bottega Errante, di Udine, con questo romanzo breve e picaresco che mischia ghetto, calcio, nostalgie mitteleuropee e arte della fuga. Inizio davvero fulminante. Siri Ranva Hjelm Jacobsen - Isola (Iperborea) Un tipico titolo Iperborea, di quelli "marini", per una scrittrice danese originaria delle Far Oer, il libro pare in eff...

LIBRI E RECENSIONI. I MIEI TOP 2015 - AND THE WINNER IS KNAUSGARD

VINCITORI E VINTI Ecco, i miei top dell´anno 2015, scelti tra i libri usciti nell´anno stesso, e non mi dite "basta con le classifiche", io amo le classifiche, chiaramente con tutti i loro limiti, a cui si aggiungono i miei. Non so dire perché, probabilmente per includere più libri e più autori, ma divido i top 2015 in due catgorie: stranieri e italiani. Anche questa scelta discutibile, arbitraria, ma così é, se vi pare. GLI STRANIERI - AMIS, CARPENTER, KNAUSGARD Inizio con il terzo posto che va a Martin Amis  con La zona d´interesse ; lo scrittore inglese si presenta in gran forma all´incontro con uno dei temi fatali della storia recente, l´Olocausto. Se trattando un argomento simile ne La casa degli incontri (i gulag) lo scrittore inglese aveva scelto la strada dell´asciuttezza, del pudore, in questo romanzo vira decisamente sulla satira, una satira corrosiva, cattiva, se vogliamo politicamente scorretta. Ma funziona, pur non dicendo niente di davvero nuovo...