LIBRI IN USCITA
Lidia Yuknavitch - Leggere le onde (nottetempo, 9 giugno)
Il nuovo libro della statunitense Yuknavitch sembra proseguire un discorso memoir-acquatico iniziato con La cronologia dell'acqua, un grande e ovvio successo (dico ovvio perché nel frattempo è anche diventato film piuttosto apprezzato). Qui, a quanto ho capito dalle recensioni, il memoir viene in qualche modo dissimulato e contaminato dalla volontà (direi quasi paradossale) di ritrasformare in fiction gli episodi della propria vita. Credo si possa chiarire solo leggendolo. Vedi inconsueto incipit.
Quoziente lista: 7 su 10.
Incipit:
L: Allora è vero? Volevano chiamarmi Cassandra?
B: Nostra madre. Voleva chiamarti Cassandra.
L: Pazzesco - considerato che nella vita ho finito per raccontare storie...e quasi nessuno le ascolta!
(risate e intesa tra sorelle)
Emanuela Cocco - Come ama il buio (nottetempo, 19 giugno)
Cimento con il noir-giallo per l'eclettica (come si suol dire) scrittrice romana, che conosco ad esempio per le sua attività di insegnante e divulgatrice di scrittura creativa.
L'esordio, apocalittico (un'apocalisse urbana, ma non solo) era già ragguardevole, per questo nuovo libro, accasatosi presso un editore di prestigio e ricerca, è lecita una certa crescente curiosità.
Quoziente lista: 8 su 10.
Carmen Pellegrino - Le verità provvisorie (Solferino, 19 giugno)
Questa scrittrice era per me solo un "nome", prima di incappare e leggere e trovare convincente Dove la luce, dello scorso anno.
Da quella sorta di fascinoso (di un fascino forse non del tutto compiuto) ibrido arriviamo qui al memoir puro; è vero che ho detto di averne abbastanza, ma dipende poi sempre dalla penna che lo verga. Qui darei fiducia.
Quoziente lista: 8 su 10.
Jorge Luis Borges - Il manoscritto di Brodie (Adelphi, 19 giugno)
Arriva in libreria come tascabile questa raccolta di racconti borgesiani, uscita in originale nel 1970 e poi in Italia con due distinte traduzioni (qui viene ripresa l'ultima, già adelphiana, di Lucia Lorenzini).
L'ispirazione è volutamente e dichiaratamente kiplinghiana, in particolare il primo Kipling. Non so se sia un'opera solo per appassionati borgesiani, mi pare però sia piaciuto in particolare a chi trova ostico o dispersivo il Borges più originale e fedele a se stesso.
Quoziente lista: 5 su 10.
Christian Kracht - Air (La Nave di Teseo, 12 giugno)
Kracht è scrittore svizzero molto valido, e anche una sorta di bad boy (anche se non è più tanto boy) delle letterature tedescofone, questione di immagine e anche provocazioni lanciate in veste di giornalista.
Questo è comunque il suo ultimo romanzo, una storia se vogliamo bizzarra e con due aspetti, uno più realistico e un altro quasi magico/fantasy, che rispecchiano poi la tendenza dell'autore a giocare con le trame. La critica ha apprezzato solo in parte.
Quoziente lista: 8 su 10.
Incipit: La vita era piena di preoccupazioni, ma poi non davvero.Erano tempi in cui molte cose venivano acquisite in fretta e poi dimenticate. C'era una grande stanza tranquilla in una casetta sull'acqua, nella città portuale di Stromness, all'inizio dell'autunno.
Angel Bonomini - I novizi di Lerna (Safarà, 28 maggio)
Qui è stata galeotta una recensione di Alberto Manguel su Robinson, corredata di resoconto di un incontro col l'autore stesso, un argentino un po'misterioso, che fu ammirato da Borges e Bloy Casares prima di essere, sostanzialmente, dimenticato. Questo romanzo in prima traduzione italiana, dai risvolti magici, inquietanti e latamente kafkiani, passa per essere il suo capolavoro.
Quoziente lista: 7 su 10.
Estratto: Sembravamo un unico personaggio interamente riflesso in ciascun frammento di uno specchio in frantumi. Immaginai che tutti noi borsisti costituissimo un unico individuo osservato in ogni istante di una grottesca contorsione. Pensai a un altro specchio, mobile e perverso, che con arbitraria prodigalità riproducesse all’improvviso il profilo ripetuto di un uomo, gli inventasse innumerevoli mani, o fornisse una versione simultanea del suo volto attraversato da sofferenza e paura, stupore e gioia, amore e ira, delirio e scherno.
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