LIBRI IN USCITA
Samanta Schweblin - Il buon male (Einaudi, 17 marzo)
La più recente raccolta di racconti della molto stimata scrittrice argentina, stavolta per Einaudi: fin dal "lancio" editoriale vengono citati riferimenti nobili come Carver e Cortazar. Un aggettivo che ricorre spesso nei giudizi sulla scrittrice è "disturbante", una sorta di poetica del disturbante nel quotidiano e nel realistico. Libro in generale, mi pare, molto atteso.
Quoziente lista: 7 su 10.
Estratto: Salto in acqua dall'estremità del pontile e vado sotto tappandomi il naso. Dopo l'impatto iniziale apro gli occhi, mi abbandono, attenta alla caduta che pian piano si addolcisce, ai colori nuovi intorno a me, più intensi e cangianti. Continuo a scendere, resisto senza respirare.
Edward St. Aubyn - Linee parallele (Gramma Feltrinelli, 17 marzo)
St.Aubyn è un buon rappresentante di una narrativa english che vede al centro un elemento satirico-sociale molto scuro, spesso virato tragico-grottesco, dove la risata si fa talvolta crudele e di quando in quando addirittura (!) empatica. Ha raggiunto il successo con la saga de I Melrose (ispirata alla biografia dell'autore), diventata anche serie TV con Benedict Cumberbatch. L'avevo apprezzata, specie i primi due-tre (di cinque).
Linee parallele è il nuovo romanzo: storia con alcuni ganci forti (quasi alla McEwan) e, mi aspetto, con la consueta visione disincantata, disillusa, urticante (ma come dicevo, non priva di pietas) dello scrittore.
Quoziente lista: 7 su 10.
Juan Carlos Onetti - Tutti i racconti (Sur, 18 marzo)
Rimaniamo in Sud-america con la raccolta "integrale" dei racconti di Onetti, ampliando quindi il quadro rispetto al precedente Triste come lei (che racchiudeva la produzione 1933.-1974). Per quanto concerne la traduzione, Gina Maneri ha rivisto quella di Angelo Morino per ciò che era incluso nella raccolta precedente, e tradotto quanto compreso qui in volume per la prima volta.
Operazione molto interessante, anche nella logica di rendere lo scrittore uruguaiano un classico a tutto tondo.
Quoziente lista: 7 su 10.
Paul Lynch - Cielo rosso al mattino (66th and 2nd, 20 marzo)
Non so a cosa dobbiamo questa riedizione o nuova edizione del debutto di Lynch: forse alla riscoperta o prima scoperta (per esempio: io!) dell'autore dopo la vittoria del Booker Prize col bellissimo Il canto del profeta. Questo è un romanzo storico ambientato nell'ottocento tra Irlanda e Stati Uniti, con elementi che potrebbero apparire quasi western-gotici. Invito alla riscoperta, credo che non mancherò.
Quoziente lista: 7 su 10.
Incipit: Il cielo della notte era nero, quando uno squarcio di luce color sangue spuntò ai confini del mondo. La marea scarlatta attenuò il chiarore delle stelle, le colline uscirono dall'ombra e le nuvole presero forma. La pioggia del mattino cadde da un cielo muto e fece risuonare la terra.
Arnold Schönberg, Thomas Mann - A proposito del doctor Faustus. Lettere 1930-1951 (Orthothes, 20 marzo)
Capisco sia una cosa magari specialistica, magari molto di nicchia, ma questi carteggi tra "grandi" mi stimolano quasi sempre: qui Mann e il compositore Schönberg sono impegnati in una polemica epostolare (in parte pubblica, in parte privata, e sempre sui toni della diatriba intellettuale) sull'attribuzione della dodecafonia, inventata da Schönberg stesso, al "diabolico" Leverkühn del libro. Il compositore si risentì, Mann provò a spiegare. Qui il risultato.
Quoziente lista: 9 su 10.
Jess Walter - Quello che resta (Nutrimenti, 13 marzo)
Un ennesimo americano da scoprire/riscoprire? Anche se il nome mi suonava sconosciuto, Walter è stato pubblicato in Italia con una certa regolarità ma una storia editoriale troppo frastagliata (tra gli editori che ci hanno provato, addirittura Newton Compton).
Questa sembra una di quelle storie di "America minore"; magari un po'alla Haruf, con lo spunto del personaggio auto-esiliatosi nella natura e raggiunto dal suo passato. Stile, come ci si aspetta, molto paratattico, piuttosto sobrio.
Quoziente lista: 8 su 10.
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