Passa ai contenuti principali

DIECI LIBRI DA ASPETTARE NEL 2023. SPECIALE LIBRI IN USCITA.

ATTESE E NOVITÀ

Commentando le prime uscite dell'anno parlavo della difficoltà di fare una panoramica credibile dei libri che vedremo in tutto questo 2023. Ciò non toglie che io non possa fare un tentativo di riassumere se non altro quelli che aspetto o aspettiamo con particolare curiosità o voglia di averli tra le mani. Ecco quindi una ragionevole lista di dieci più due, destinata ad aggiornarsi via via che andremo avanti nel tempo.

Ian Mc Ewan – Lezioni (Einaudi)
Un nuovo McEwan è sempre un'uscita importante, lo è in ogni caso per me: con Lezioni ci troviamo di fronte a un romanzo più lungo della media dello scrittore inglese (circa 500 pagine) e un plot apparentemente un po' diverso, che segue le vicende del protagonista nel corso della storia inglese recente, e con un afflato più "personale" che altrove. Le critiche sono state perlopiù positive con qualche voce fuori dal coro. Il libro dovrebbe uscire a marzo o comunque entro la primavera.

Cormac McCarthy – Il passeggero / Stella Maris (Einaudi)
I nuovi di McCarthy, attesissimi (specie da quando si è saputo che sono appunto due romanzi distinti ma collegati), sono invece decisamente stati uno degli eventi (letterari) del 2022, e da noi lo saranno ancora di più nel 2023, quando usciranno in traduzione per Einaudi, il primo entro la primavera, il secondo con tutta probabilità nella seconda parte dell'anno, più distanziati rispetto alle pubblicazioni in lingua originale, avvenute nel corso di tre mesi. 
Si sa ormai molto su trama e atmosfere (ampiamente sperimentali), aggiungo quindi che per essere libri di uno dei maggiori scrittori contemporanei dopo anni di silenzio, ci sono state diverse critiche dubbiose o addirittura molto negative, da noi abbiamo due estremi, il critico americanista Paolo Simonetti che ha parlato di capolavoro, e lo scrittore Vanni Santoni il cui giudizio andava dal poco riuscito al decisamente brutto.

Nicoló Ammaniti - La vita intima (Einaudi)
Ammaniti torna al romanzo dopo otto anni, e già questa è una notizia, e ci torna con una storia di grande presa sulla realtà, protagonista una donna bella e famosa con un (trascurabile) segreto sotto forma di video sul cellulare. Abbiamo quindi l'esposizione continua dei famosi nella sfera social e non solo, ma abbiamo inoltre un narratore interno che è Ammaniti stesso, una novità totale per uno scrittore che finora aveva operato su canoni tradizionali di "narratore omnisciente oggettivato".
Il libro esce il 17 gennaio.

Francesco Pecoraro - Un altro mondo è impossibile (Ponte alle Grazie)
Il ritorno di uno dei nostri migliori scrittori (mio parere), se l'ultimo Lo stradone (ottimo) era all'insegna dell'"io" memoriale o auto-fictionale, qui sembra di essere davanti a una struttura romanzesca più ecumenica, con il gruppo di personaggi, il "prima/dopo", e l'evento deus ex machina (Il G8 di Genova). Esce a fine febbraio.

Olga Tokarczuk – I libri di Jakub (Bompiani)
Con tante uscite, rischierebbe di sfuggire la prima traduzione italiana di questo "pièce de résistance" del recente premio Nobel, mille pagine di romanzo del 2014, basato sulla figura realmente esistita (storica) di un personaggio autoproclamatosi messia della Polonia nel diciottesimo secolo. Dovrebbe uscire a settembre. Non ho invece informazioni sull'ultimo libro in assoluto della scrittrice polacca, Empusion, uscito in originale nel 2022.

Antoine Volodine - Le ragazze Monroe (66th and 2nd)
Qualche anno fa, specie in certi "circoli", sembrava esistesse solo Volodine, che è certo uno scrittore interessante, per alcuni versi innovativo (specie per alcuni meccanismi metanarrativi che lo scrittore in carne e ossa cuce attorno allo scrittore-personaggio, vedi gli pseudonimi, il genere post-esotico etc) ma forse canonizzato troppo in fretta - e in fretta dimenticato.
E sarebbe un peccato passasse inosservata la traduzione del suo ultimo romanzo (col proprio nome), dalla trama apocalittica e decisamente volodiniana, piena di suggestioni distopiche e latamente fantascientifiche. Esce a fine gennaio.

Stephen Markley - Il diluvio (Einaudi)
Ovviamente molto atteso il nuovo romanzo di Markley dopo il grande successo, anche di critica, di Ohio. Sono novecento pagine di simil-apocalisse climatica, e grandi movimenti di trama (con molti personaggi, scienza, politica, ideali etc) che potrebbe ricordare da una parte Stephen King (che ha già esaltato questo libro), dall'altra alcune tematiche care all'ultimo Richard Powers.
Come non essere molto curiosi? Il libro è come detto lungo (anche da tradurre) e non so indicare una data di uscita, il titolo che ho ipotizzato è la traduzione letterale dell'inglese Deluge.

John Updike – Le streghe di Eastwick (Big Sur)
Forse non è quella che si chiama una "uscita da urlo", ma ben rappresenta la grande operazione di Big Sur nel rilanciare tutta l'opera dello scrittore americano, questo è uno dei suoi classici - probabilmente qualcuno ricorderà la riduzione cinematografica con Jack Nicholson - che torna con una nuova traduzione. Uscirà a maggio.

Salman Rushdie - La città della vittoria (Mondadori)
Dopo le vicende dell'agguato, è ovviamente bello veder tornare Rushdie in libreria con questo libro da qualcuno definito "epic fantasy", io direi più realisticamente oscillante tra realismo (a volte magico) e mito, in particolare mito indiano, un discorso che sembra andare su temi come il potere della letteratura e della fantasia. Uscirà a febbraio, quindi immediatamente dopo la pubblicazione in inglese.

Michael McDowell - Blackwater (Beat)
Un'operazione che a prima vista potrebbe sembrare meramente commerciale: grande saga di provincia americana con risvolti horror/sovrannaturale in sei volumi, un'uscita ogni quindici giorni a partire dal 17 gennaio, copertine di pregio, qualcosa che si rivolge a un pubblico mainstream e social, magari, tra gli altri, quello di TikTok. Ma McDowell è (stato) uno scrittore di livello, anche lui apprezzato da King, per cui credo ci siano diversi motivi di interesse e anche in altre cerchie.

Bonus Track Nr. 1: Luis Landero - Pioggia sottile (Fazi)
Il nome non dirà molto, ma Landero è un notevole scrittore spagnolo, per me una faccenda affettiva da quando ho letto La vita negoziabile, un romanzo molto originale e riuscito, e questo nuovo sembra essere stato un grande successo di critica in Spagna, una ricognizione - poderosa - delle dinamiche familiari e del fuoco che brucia sotto la cenere dei rapporti "impeccabili" della media borghesia. Esce il 7 febbraio.

Bonus Track Nr 2: Emanuel Carrère - V13 (Adelphi)
Non è una novità assoluta né un nuovo romanzo del francese, ma si tratta dei resoconti sul processo per l'attentato al Bataclan, da noi già usciti "a dispense" su Robinson, certamente averli come volume dà un valore aggiunto, vista anche la usuale acutezza di sguardo di Carrère stesso. Dovrebbe uscire a Marzo.

Bonus track Nr. 3: Martin Amis - La storia vista da dentro (Einaudi, 23 maggio)
E finalmente l'ultimo romanzo, in realtà memoir/romanzo/autofiction di Amis, uscito in inglese nel 2020 con il più efficace titolo Inside Story. Ovviamente per me attesissimo, lo metto come bonus track solo per riguardo ai primi dieci originari.

Commenti

  1. Volodine mi piace anche quando scrive sotto eteronimo. Era già nella mia lista. Dando un'occhiata alle foto che precedono il testo non si può non notare che qui piove parecchio! Deluge, Pioggia, Pioggia sottile...

    RispondiElimina

Posta un commento