LIBRI IN USCITA
Richard Russo – La vita, nel frattempo (Neri Pozza, 9 ottbre)
Russo è uno scrittore statunitense – lo saprete – molto stimabile, che unisce uno sguardo acuto, direi “sociale” sull’America di provincia e una scrittura cordiale ma mai banale. Avevo molto apprezzato, per esempio, Il declino dell’impero Whiting.
La vita, nel frattempo è il secondo libro di una trilogia ambientata nell'immaginaria cittadina di North Bath: il primo è La vita, secondo me, e il terzo deve ancora essere tradotto.
Parlavo di provincia, sguardo sociale (e romanzo corale) e mi pare che qui ci sia tutto. Naturalmente sarebbe opportuno partire dal primo dei tre.
Quoziente lista: 8 su 10
Incipit: Il cimitero di Hilldale nella città di North Bath era spaccato esattamente in due, con una parte collinare e una pianeggiante divise da una strada a due corsie che in origine era una carrareccia coloniale. La morte non era un concetto sconosciuto ai primi cordiali abitanti del luogo, ma sembravano aver calcolatomale quanta ce ne sarebbe stata, quanto terreno sarebbe servito per ospitare tutti coloro che sarebbero defunti a causa di inverni rigidi, incontri violenti con selvaggi e malattie di ogni sorta.
Nicola Lagioia – Santa Barbara (Einaudi, 6 ottobre)
Un po' a sorpresa, un nuovo romanzo di Nicola Lagioia: dopo il conturbante true crime di La città dei vivi, un romanzone pugliese-meridione-familiare con cui forse lo scrittore vuole “collegarsi” al relativo filone e provare a fare il botto anche commercialmente.
Quoziente lista: 2 su 10 (non mi pare faccia per me, pur stimando l'autore)
Un po' a sorpresa, un nuovo romanzo di Nicola Lagioia: dopo il conturbante true crime di La città dei vivi, un romanzone pugliese-meridione-familiare con cui forse lo scrittore vuole “collegarsi” al relativo filone e provare a fare il botto anche commercialmente.
Quoziente lista: 2 su 10 (non mi pare faccia per me, pur stimando l'autore)
Ayelet Gundan-Goshen (Neri Pozza, 6 ottobre)
Intreccio che sembra avvincente per il nuovo romanzo della scrittrice israeliana, che usando (almeno così pare) alcuni modi del giallo presenta una riflessione sull'Israele di oggi, sulle sue paure, sulla convivenza col “nemico” (o percepito come tale).
Quoziente lista: 7 su 10
Incipit: “Quanti anni ha questa piccolina?”
Il muratore allungò il dito verso al guanciotta morbida di Uri, e Naomi trattenne l’impulso di indietreggiare per allontanare da lui il bambino.
“È un maschio. Si chiama Uri”. E un attimo dopo, rendendosi conto di non aver risposto alla domanda: “Ha quattordici mesi”.
Jonathan Trigell – Boy A (NN, 9 ottobre)
Plot intrigante per l’esordio (del 2004) di un autore anglo-francese (sic! Scrive in inglese).
NN in realtà riporta in libreria un romanzo già pubblicato nel 2009 da Isbn (quante intuizioni brillanti!) con la medesima traduzione di Tommaso Biancardi e la nuova postfazione di Stefano Nazzi.
Il libro unisce in effetti aspetti “gialli”/true crime a una storia di formazione forte e interessante.
Ai tempi ne era stato tratto un film.
Quoziente lista: 7 su 10
Tash Aw – Il Sud (La Nave di Teseo, 9 ottobre)
Semifinalista del Booker Prize 2025, Il Sud è un libro in cui lo scrittore malesiano (ora a Londra) “torna” nel suo paese (d’altra parte setting abituale dei suoi romanzi) con una storia familiare e di formazione e scoperta ambientato in una parte sperduta della Malesia, lontano dalla metropoli e dalle tensioni di cambiamento del paese.
Quoziente lista: 8 su 10.
Incipit: Due ragazzi camminano nell’ombra rarefatta di un frutteto, lontano dalla casa in cui stanno. È appena passato mezzogiorno, il sole all’apice della sua implacabile
Intensità, in giro non c’è anima viva. In questo bagliore la terra luccica tremula davanti a loro. Non piove da mesi; la vegetazione, di solito greve di umidità, è ormai sbiadita e riarsa.
Negli ultimi giorni l’aria stessa si è fatta tanto calda e secca da inaridire la gola dei ragazzi quando inspirano.

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