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LIBRI IN USCITA A METÀ SETTEMBRE. SAUNDERS, KRAUS, VINCI E ALTRI

LIBRI IN USCITA

George Saunders – Veglia (Feltrinelli, 15 settembre)

George Saunders

Col suo secondo romanzo, dopo Lincoln nel Bardo, Saunders continua il suo confronto col tema della morte, e con elementi soprannaturali e fantastici che avevamo visto e conosciuto anche nel precedente: in effetti la protagonista è una sorta di “angelo” (vedi che casualità, due libri nella stessa rassegna) e compaiono altre anime o presenze inconsuete.
L’aggancio alla realtà e ad aspetti politico-sociali è invece assicurato dal co-protagonista, un miliardario cinico, egoista e negazionista del climate change, in punto di morte (una controfigura trumpiana?), cosa che mi fare abbia affascinato la critica con la tentazione di leggerlo come "metafora" degli Stati Uniti di questi tempi.
Quoziente lista: 7 su 10.

Simona Vinci – Madonna di rabbia (Einaudi, 15 settembre)
Nuovo libro per Simona Vinci, sul tema della maternità ma nella forma romanzo e non dell' abusato memoir: si tratta del rapporto simbiotico tra una madre e una figlia, con alcuni richiami “letterari” ad altre madri imperfette e un terzo personaggio che arriva a mischiare le carte.
Alto quoziente emotivo, immagino, scrittura espressiva e tambureggiante (vedo negli estratti).
Quoziente lista: 6 su 10 
Incipit: Considera se questa è una madre adatta. Una madre che ama sopra ogni cosa il buio in pieno giorno dell’inverno più fondo, quando le sedici e trenta sono già il presagio della notte.
Considera questa madre che benedice il momento in cui, scavallando con il pensiero la giornata appena trascorsa, decide che sì, quel trapasso dal giorno alla sera è la soglia minima consentita per stappare una bottiglia di vino e berne un bicchiere senza sentirsi il mostro che in effetti è.
 
Tiemen Hiemstra – W. (Adelphi, 15 settembre)
Pur senza averlo tra i miei veri desideri, per questo libro dell’esordiente Hiemstra, olandese, mi sono fatto prendere da un massimalismo indagatore, forse perché una recensione lo descriveva come “il libro coi meme” o forse per il profilo dell’autore tutto sommato giovane ma già adelphiano.
In realtà i meme non sono così tanti, e fanno parte diciamo della documentazione sull’esistenza del protagonista W., scomparso, nella memoria dell’amico che lo rievoca.Niente di particolarmente innovativo né di scandaloso, anzi l
a natura di W. mi pare appunto quella del tradizionale romanzo di formazione basato sul ricordo di un personaggio che non c’è più e sul suo diventare leggenda per chi è rimasto.
Quoziente lista: 7 su 10 teorico ma l’ho preso lo stesso
Incipit: ho messo alcuni estratti sulla mia pagina Facebook, in modo da far visualizzare anche i famosi meme
 
Andrew Sean Greer – Villa Coco (La Nave di Teseo, 15 settembre)
Non guardo molto le copertine, ma questa la trovo tanto imbarazzante da pensare che sarebbe già discrimine per non farmi prendere il libro, insomma non vorrei farmici vedere in giro, no?
Eppure lui è scrittore stimato, in Italia è stato adelphiano, e i suoi romanzi hanno avuto in genere buon consenso critico e premi prestigiosi.
Malauguratamente anche la storia non mi pare particolarmente accattivante: è ambientato in Toscana e mi aspetto già una Toscana da cartolina, la protagonista Coco ha 92 anni e fa da “maestra” al giovane Geoffrey, che arriva nella sua villa per catalogarne la collezione d’arte – e mi vengono in mente altri stereotipi.
È come vedete una questione di pregiudizi, ma anche questo libro ha avuto una discreta accoglienza critica, per cui forse vanno superati, o magari vanno ripresi i precedenti dell'autore.
Quoziente lista: 3 su 10
 
Giuseppe Berto – Il mare da dove nascono i miti (Settecolori, 16 settembre)
Settecolori ha da non molto acquisito tutto il catalogo di Berto, con la volontà di valorizzare ulteriormente ciò che è già edito e conosciuto, riportare in libreria ciò che non è più disponibile,
e riordinare e pubblicare ciò che è rimasto sepolto nelle carte dello scrittore.
Questo libro appartiene alla seconda categoria: è un Berto reporter del meridione d’Italia, con articoli usciti nel tempo su diversi giornali, tra cronaca, sguardo affilato da scrittore e notazioni/vocazioni civili-politiche.
Quoziente lista: 7 su 10
 
Daniel Kraus – Angel Down (Ne/oN, 16 settembre)
Sono belle a volte le storie editoriali atipiche: questo libro ha vinto il Premio Pulitzer 2026 e per una volta non esce da noi per una major ma per l’editore, indipendente, che già aveva pubblicato il precedente Whalefall. È una storia di guerra dove a un certo punto fa capolino il “magico” sotto forma dell’angelo del titolo, in una forma narrativa che viene definita fiction speculativa, quindi, provo a tradurre in termini generici e forse un po’ troppo semplificati, dove il realismo incontra magico/fantascientifico/distopico.
Lo stile ha qualcosa di torrenziale ed evocativo, mi ricorda qualcosa ma non mi sovviene cosa, e negli estratti letti non ho intercettato punti, cosa che rievoca, ad esempio, Énard (un altro che ha scritto di guerra).
Quoziente lista: 9 su 10.
Incipit: e Cyril Bagger si considera fortunato, dovrebbe aver tirato le cuoia, reso l’anima al creatore, dovrebbe essere crepato, stecchito, trapassato, kaput, morto insomma, anzi, non solo morto ma sparpagliato in pezzetti di carne, perché l’ultima cosa che ha visto era una bomba che gli cadeva addosso con un rumore di due treni merci che si schiantano, un tiro a palombella di Fritz il Crucco, un po’ironico a pensarci bene, visto che l’unico motivo per cui Bagger preferisce l’incarico di seppellire i morti è che i colpi di artiglieria non arrivano così lontano dalla trincea di prima linea, invece quella bomba sì, ed è proprio come se l’è sempre immaginata in sogno, un teschio rosso di fuoco che cade strillando, lasciandogli solo un secondo
per pensare, Ecco, la fortuna del vecchio Bagger alla fine si è esaurita,
 

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