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LIBRI IN USCITA PRIMA DI AGOSTO. DAITCH, HARSTAND, FAULKNER E ALTRI

LIBRI IN USCITA

Susan Daitch – La colorista (Safarà, 9 luglio 2026)

La colorista

Sono inciampato in questo libro grazie a una bella recensione di Paolo Simonetti su Alias. La Daitch, finora mai tradotta in italiano, una trentina d’anni fa era nelle liste statunitensi degli scrittori emergenti (qui da intendere in senso buono) da seguire, insieme a nomi come quelli di Foster Wallace e Vollmann.
Questo libro è stato il suo esordio (del 1990) e nella recensione che cito sopra viene definito un romanzo senza trama, il che fa pensare a cose postmoderne e sperimentali. La copertina, molto bella, richiama invece l’ambientazione nel mondo del fumetto.
Quoziente lista: 8 su 10.
Estratto: Lacca di garanza, blu manganese, bianco di titanio utilizzato per schiarirle più tardi. Il mio lavoro consisteva nel riempire le vignette di un fumetto a puntate chiamato Electra. A volte dovevo andare in cerca dei colori. Se non riuscivo a vedere concretamente o a immaginare un colore negli uffici della Fantômes and Company Ltd., uscivo a cercarlo. Spesso era una scusa per mollare il lavoro, lo ammetto, ma raramente mi facevano storie se trovavo la tinta perfetta. Era piena estate, pieno pomeriggio.

Johan Harstad – Max, Mischa e l’offensiva del Tet (Sellerio, 21 luglio)
Una quindicina di anni fa l’esordio al romanzo di Johan Harstad, Che ne è stato di te, Buzz Aldrin, è diventato un piccolo caso letterario internazionale e anche in Italia un successo di culto, di nicchia, grazie suoi toni sommessamente disperati (ma senza mai rinunciare alla speranza) e la sua desolata ambientazione sulle isole Far Oer (esiste un mini-turismo, anch'esso di nicchia, che va alla ricerca dei luoghi del romanzo nelle bellissime e malinconiche isole).
Questo appena uscito per Sellerio è il suo ultimo romanzo, molto più ampio (circa 1.200 pagine) eppure i temi sembrano essere magicamente i suoi: sradicamento, nostalgia, forse anche disagio e depressione, il tutto immerso però in una struttura più complessa e ambiziosa.
Ah, quella in copertina è proprio Shelley Duvall (che ha un ruolo nel libro).
Quoziente lista: 10 su 10
Incipit: Il giorno inizia. E non ci puoi fare niente. Niente di niente. Né per il giorno che inizia, né per il resto, niente. La cosa peggiore è svegliarsi ogni mattina sopraffatti da questa delusione: un altro giorno davanti.
 
Manuel Mujica Lainez – Bomarzo (Sur, 15 luglio)
Sur ripesca questo romanzo di grandi dimensioni dello scrittore argentino Mujica Lainez, già uscito negli anni sessanta per Rizzoli (la traduzione è rimasta la stessa, di Cesco Vian, qui però rivista da Chiara Gualandrini).
Dietro un primo livello di romanzo storico, si tratta infatti della storia di un duca italiano realmente esistito, si cela qualcosa di meno lineare, più (nuovamente) postmoderno e sperimentale. Leggo per esempio nel lancio dell’editore che Borges lo aveva paragonato all'Ulisse di Joyce.
Quoziente lista: 8 su 10
Incipit: Sandro Benedetto, fisico e astrologo del mio illustre parente Niccolò Orsini, un condottiero che dopo la sua morte venne paragonato agli eroi dell’Iliade, stilò il mio oroscopo il 6 marzo del 1512, giorno in cui nacqui a Roma, alle due del mattino. Trentasette anni prima, lo stesso 6 marzo ma del 1475, alla stessa ora del mattino aveva visto l’inquieta luce del mondo in un villaggio etrusco Michelangelo Buonarroti.
 
Con approccio innovativo (rispetto alla rubrica) segnalo poi le riedizioni di Alberto Moravia da parte di Bompiani, con grafica coordinata e in tascabile “curato”: le uscite più attuali, questa settimana, sono La disobbedienza e La vita inferiore.
 
William Faulkner – Requiem per una monaca (La Nave di Teseo, 24 luglio)
La Nave ripropone in una nuova traduzione di Carlo Prosperi questo Faulkner probabilmente considerabile minore, ammesso che esista un Faulkner veramente minore; certamente è un Faulkner particolare: il libro è in effetti il seguito di Sanctuary, ma non ha avuto nel tempo un'accoglienza e un gradimento paragonabili, anche per la forma molto particolare, che unisce romanzo e dramma (nel senso teatrale).
Quoziente lista: n.d. (vorrei rileggere Santuario e altri classici Faulkneriani, prima)
 
Sempre con approccio innovativo, segnalo la riedizione di Martha Peake, romanzo gotico di Patrick McGrath (con Follia un idolo indiscusso, almeno ai tempi, dei gruppi di lettura su Facebook) per La Nave di Teseo, la precedente edizione Bompiani era del 2001. La traduzione è rimasta la stessa di Annamaria Raffo.
 
Lawrence Osborne – L’angelo in fiamme (14 luglio 2026)
Una raccolta di racconti per Osborne, di dimensioni piuttosto consistenti (più di 300 pagine per 9 storie) e sui temi che lo scrittore inglese domina: viaggi, spaesamento, alcol, avventura (in senso lato: le avventure che possono accadere all'uomo moderno.
Quoziente lista: 6 su 10
 

 

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