LIBRI IN USCITA
Rabih Alameddine – La vera storia di Raja il credulone (e di sua madre) / (La Nave di Teseo, 2 giugno)
Arriva la traduzione italiana del libro vincitore del National Book Award 2025, dell'autore di origini libanesi – ma scrive ovviamente in inglese (altrimenti non avrebbe potuto vincere l'NBA).
Cosa aspettarsi: alcune cose sono contenute nel lancio, quindi potremmo trovare tragico e comico, origini e “sogno americano” (in senso lato), storia recente, il rapporto con una madre decisa, forse ingombrante, scampoli delle esperienze personali dell'autore, in un romanzo dimensioni consistenti ma non esagerate (400 pagine). E ho imparato a non parlare di “profumi esotici” per libri che in qualche modo richiamano continenti che percepiamo tali – ma probabilmente siamo noi, non loro.
Quoziente lista: 8 su 10.
Incipit: Stamattina la mamma si è seduta di fronte a me avvolta fino ai piedi in una tovaglia di tela cerata a quadri rossi e strisce nere che da qualche anno usiamo come mantella per parrucchiere – fissata con una clip fermacarte, ovviamente. Mi era stato conferito l'incarico di tingerle i capelli da quando lei, superati da poco i quarant'anni, aveva smesso di fidarsi dei professionisti.
Rosa Matteucci – Lotteria delle anime (Adelphi, 5 giugno)
Titoli molto interessanti per il “rilancio” (o ripresa) dei Microgrammi Adelphi, eccone uno che "sgorga" dalla penna preziosa, una delle migliori della letteratura italiana contemporanea, quella di Rosa Matteucci.
Si parla del Purgatorio e delle sue anime, d'altra parte il sacro è uno degli elementi ricorrenti della narrativa dell'autrice, e comico/grottesco sono due tra i numerosi registri in cui essa si dispiega. Pregasi di verificare nell'incipit.
Quoziente lista: 10 su 10.
Incipit: All'epoca della fioritura del carciofo spinoso di Sardegna, nell'incombere minaccioso del Natale, accadde che recitai, senza la minima consapevolezza del postulato di Wundt, secondo cui sovente le azioni umane ottengono fini diversi da quelli che si perseguono, la preghiera Ti adoro, o Croce Santa deputata al riscatto delle anime purganti.
Copertina, titolo, sinossi, tutto quanto attorno a questo libro, di un'autrice statunitense finora inedita in Italia, richiama il romanzesco, e forse e in particolare quello di classici americani del genere come Via col vento, Uccelli di rovo, Peyton place. E in effetti abbiamo la storia familiare, il confronto passato/presente, la natura e la sua forza suggestiva e tremenda, i lutti e i segreti.
Senza dubbio interessante per chi cerca le trame e il romanzo-romanzo, se vogliamo tradizionale, appunto classico.La Huneven ha in patria una solida carriera, ma mi pare abbia (in qualche modo) "sfondato" con questo.
Incipit: L'estate in cui Sally Samuelson aveva otto anni, suo fratello Ellis prese il diploma e qualche giorno dopo partì con i suoi migliori amici, Heck Stevens e Ben Klosterman, diretti a nord lungo la costa a bordo della Rambler American del ’64 di Heck. Promisero di tornare entro una settimana. Sally fu l'unica a uscire per salutarli. Agitò uno strofinaccio e finse di asciugarsi le lacrime, poi qualcuna gliene scese davvero. «Ciao, Scrich!», le gridò Ellis dal sedile posteriore – la chiamava sempre «Scricciolo», o qualche variazione sul tema. «Ci vediamo in giro!»
Jan Brokken – La malinconia del viaggiatore (Iperborea, 3 giugno)
Un nuovo tassello dei reportage di viaggio/storia/personali per Brokken, scrittore olandese specialista del genere.
Il lancio dell'editore parla di “quattordici racconti” ma mi sentirei di dire che non lo sono in modo tradizionale, si tratterà appunto di quadri, squarci, reportage narrativi, che è appunto una delle cose che Brokken sa fare meglio.
Quoziente lista: 6 su 10.
Ingeborg Bachmann – Requiem per Fanny Goldmann (Adelphi, 5 giugno)
Propongo un altro Microgramma (non si tratta di corruzione, ma di convinzione): Requiem per Fanny Goldmann doveva essere complementare a Malina e a Il caso Franza, cioè a quei materiali che sarebbero dovuti confluire nel ciclo “Cause di morte”, parte dei quali sono stati poi raccolti in Il libro Franza.
Diventa quindi una buona occasione per testare (ammesso ce ne sia bisogno) una parte del progetto senza doversi addentare nella “ricostruzione filologica” (a posteriori) che è, appunto, Il libro Franza stesso, edito da Adelphi.
Quoziente lista: 7 su 10.
Incipit: In un tempo ormai lontano, dall'incerto profilo, nonostante abbia lasciato il segno nella vita di tutti quelli che allora erano al mondo, visse una certa Fanny Wischnewski, figlia della signora Wischnewski, moglie di un colonnello, e presumibilmente anche figlia di un certo colonnello dell'esercito austriaco il quale in un giorno di marzo dell'anno 1938 si era sparato una pallottola in bocca.
Richard Ford – Con parole semplici (Feltrinelli, 26 maggio)
Questo saggio di Richard Ford inaugura la collana delle Feltrinelli Lectures. Ho voluto aspettare una settimana a inserirlo nella mia rubrica, perché volevo capire di più. Intanto credo che il libro sia finora inedito in inglese, anche se non posso escludere che alcune delle sue parti siano state pubblicate o erogate in diverse forme (articoli, interventi). Poi, Ford parte dalla politica, e mi pare si interroghi sulla dimensione politica nella letteratura, in generale e nella sua. Terza cosa, è opera piuttosto breve, poco più di 100 pagine.
Io sono un fordiano completista, detto questo, mi dispiace sempre quando l'editore lesina un po' su dettagli e “storia” (provenienza) di un libro (a meno che non sia io troppo sensibile)
Quoziente lista: 8 su 10.
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