LA MATERIA DEL NARRARE
88/100 è un libro di Antonio Vangone uscito per déclic nel 2025: i
testi che lo compongono si reggono sul presupposto che quanto scritto è
fraintendibile e poggia sul rovesciamento ironico di premesse, stilemi, mimesi
propri del racconto. Si tratta di brevi prose che catturano l'attenzione del
lettore tanto per il non-sense, quanto per l'arbitrarietà del narrare,
specialmente nella parte conclusiva. La materia raccontata è fatta di piccole
storie, talora quotidiane, talora fantastiche, che colpiscono per la non
veridicità e illogicità di trame e personaggi: l’autore è capace di mescolare
continuamente «il latino per rileggere le proprie parole e farsene idee
sbagliate e il greco delle malattie, l’incantevole e luminoso con il torbido e
artificioso, le finzioni e gli approfondimenti e le ritorsioni, prestando attenzione
a non mordersi la lingua e sanguinare» (p.75).
Dal punto di vista stilistico notiamo l'uso dell'elenco, il lessico accoglie termini ed espressioni quali "drago", "schema piramidale" "rotaie", "cataloghi", "Valhalla", "eredità divina", l'autore predilige la paratassi all'ipotassi. Il punto di vista dell’autore emerge di rado, quasi volesse farsi personaggio egli stesso, intrappolato tra due istanze, «la pretesa […] che le sue intenzioni vengano raccolte» e «la costrizione insita nel linguaggio» (p.91); quando è presente, come nel testo intitolato “Risposte multiple”, è estraniato e si prende gioco del lettore, un passo davanti al testo. Quanto osservato fino ad ora non basterebbe a definire la prosa dell’autore, per certi versi «asciutta e discendente» (p. 100) come quella preferita dai roceni: di fronte a luoghi improbabili e vicende curiose, il lettore si pone nei confronti di questo testo come davanti al Borges dei “Racconti brevi e straordinari”, spogliandosi cioè delle proprie convinzioni e convenzioni riguardanti la corretta maniera di raccontare e lasciandosi vincere dalle potenziali insignificanza e polisignificanza di un testo letterario. Per tutti questi elementi insieme 88/100 è un bel libro.
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Informazioni sul libro
Seguono due testi dal libro:
il padre giovane
Essere contro. Riempiamo il suo castello, che è
anche
mio ma non lo sembra costruito al riparo dallo
sfreccia-
re dell’autostrada. Abbatte le macchine volanti,
prende
a legnate le foche, si muove libero in spazi
piccolissimi,
li occupa con metodo.
C’è dolore nel sentirlo ansimare come un cavallo
sdra-
Iato al sole, la schiuma alla bocca mentre mi si
allarga
Il petto.
(p.9)
*
Biografia disinteressata dell’autore
L’autore, il cui nome è ininfluente, è nato in
un luogo
come un altro in una data che non ci dice nulla
sulle sue
capacità. Ha studiato nella sua stanza con vario
profit-
to. Lavora suo malgrado, è apparso qui e lì
senza nem-
meno essere morto. Scrive su grandi testate e su
una
discreta ginocchiata e ha pubblicato uguali
romanzi.
Insegna scrittura creativa e sceneggiatura in un
profi-
cuo schema piramidale.
(p.59)
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