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LIBRI IN USCITA A INIZIO MARZO. WOLFE, AMMANITI, KUSHNER, ERPENBECK

LIBRI IN USCITA

Thomas C. Wolfe - Angelo, guarda il passato (Mattioli 1885, 6 marzo)


Un'uscita importante e una storia editoriale particolare, come particolare è stata la vicenda, grandiosa e tragica, di Thomas Wolfe, morto a soli 38 anni dopo aver prodotto migliaia di pagine, provando a realizzare un'opera-vita dalle ambizioni quasi proustiane. 
Wolfe trovò sulla sua strada Max Perkins, l'editor dei geni (tra gli altri, Fitzgerald e Hemingway) e Angelo, guarda il passato è il risultato dell'editing operato da Perkins a O Lost, il manoscritto originale che lo scrittore portò alla Scribner.
O Lost, più lungo e sperimentale, fu ripristinato nella sua versione pre-Perkins solo nel 2000 e pubblicato in Italia da Elliot nel 2014. Questa è invece la seconda versione italiana del libro pubblicato originariamente nel 1929, qui con la traduzione di Nicola Manuppelli.
Il romanzo è torrenziale e di natura fortemente autobiografica. L'idea di confrontare i due libri è affascinante ma chissà se basta una vita.
Quoziente lista: 8 su 10, seppure dopotutto io già abbia O Lost...

Niccolò Ammaniti - Il custode (Einaudi, 5 marzo)
Si sa molto e forse tutto di questo nuovo Ammaniti, annunciato un po' come ritorno dell'autore alla tradizione dei romanzi della provincia (qui siamo in Sicilia, in un paesino), dei ragazzini, della perdita dell'innocenza, con in più, mi sembra di intuire, qualche elemento weird/gotico/metafisico.
Ammaniti non è mai da trascurare, ma mi riservo di dare una letta per orientarmi. A me peraltro La vita intima era piaciuto.
Quoziente lista: 7 su 10.
Incipit: A zia Rosi piaceva la boscaiola, bianca con funghi e salsiccia. A mia madre la marinara ma senza aglio. A Pasindu la diavola. A me la cafunedda, rossa con tante patatine fritte e i würstel.

Rachel Kushner - Il lago della creazione (Einaudi, 5 marzo)
L'ultimo romanzo di Rachel Kushner, per un po' toccata da una certa "hype" con I lanciafiamme (che a me non era piaciuto, ma ero stato uno dei pochi). Il lago della creazione, come i precedenti, ha fatto strada nei premi letterari statunitensi (in questo caso finalista al Booker Prize e semifinalista al National Book Award) e la storia è settata nell'ambiente dell'attivismo ecologista, d'altra parte in continuità con I lanciafiamme (in quel libro era protagonista il terrorismo rosso italiano), insomma con la poetica di fondo dell'autrice.
Quoziente lista: 7 su 10.
Incipit: Gli uomini di Neanderthal erano inclini alla depressione, diceva. Diceva che erano inclini anche alle dipendenze, e in particolare al fumo.
Anche se era probabile, diceva, che quei nobili e misteriosi Thal (come a volte chiamava i Neanderthal) estraessero la nicotina dalla pianta del tabacco con un metodo più rudimentale, come la masticazione delle foglie, prima di quel punto di flesso decisivo per la storia del mondo: quando il primo uomo accostò la prima foglia di tabacco al primo fuoco.

Jenny Erpenbeck - E non è subito sera (Sellerio, 3 marzo)
Sellerio riporta in libreria questo romanzo della Erpenbeck, uscito originariamente per Feltrinelli nel 2013, la storia a sliding doors di un'unica donna, o forse di cinque (possibili) donne, attraverso la grande storia del novecento europeo.
Sicuramente affascinante, non so anche se tra i vertici della scrittrice tedesca, ma sembra valga la pena. 
Quoziente lista: 6 su 10.

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