LIBRI IN USCITA
Jo Nesbo – L’impronta del lupo (Einaudi, 05 febbraio)
Gli appassionati di Nesbo sono tanti, io sono tra quelli ma per ora mi sono concentrato sulla serie di Harry Hole e non (ancora) sui vari libri senza l’eroe tragico-poliziotto norvegese.
Questo nuovo romanzo è settato in Minnesota, e in originale norvegese porta lo stesso titolo, in altri mercati, tra cui quello italiano (ma anche in quello anglosassone), è invece stato modificato il titolo (magari con qualche rimpianto vista la notorietà “instant” dello stato americano).
Protagonista è il detective Bob Oz, che sembra un po’ un mix tra Hole e un poliziotto di Ellroy, il che, naturalmente, potrebbe andare molto bene.
Quoziente lista: 7 su 10. Con Nesbo non devo mai dire mai.
Vittorio Giacopini – Ogni altro tempo è pace (Nutrimenti, 6 febbraio)
La vaga seduzione del postmoderno (ammesso che lo sia); Giacopini è autore in giro da diverso tempo, e in aggiunta a questo (o forse ancora prima di questo) giornalista e illustratore.
Questo libro segue le vicende parallele di un soldato di ventura nel ‘600 e di un uomo dal futuro (2032) in una Roma distopica, per questo parlavo della suggestione postmoderna. Da qualche parte devo avere poi, dell’autore, La mappa, che mi aveva sedotto penso per la sua allure vagamente pynchoniana, tutto tornerebbe, insomma.
Quoziente lista: 7 su 10.
Incipit: Eccoci di nuovo qui, dentro la guerra. Dentro un’altra, dentro una nuova guerra dei trent’anni, e dentro quella che dal fondo della Boemia fino alla foce della Schelda, dalle rive del Po fino alle coste del Mar Baltico sconvolse l’Europa tutta intera, nel seicento. Tra due guerre, anzi, proprio dentro
due guerre, e in compresenza.
Frank Courtès – La mattina scrivo (Playground, 6 febbraio)
Courtés è scrittore e fotografo francese, credo pubblicato per la prima volta in Italia, questo è il suo recente memoir diventato poi film premiato per la migliore sceneggiatura nell'ultima edizione della Mostra Cinematografica di Venezia.
Un’interessante storia editoriale (e aggiungo anche un’interessante svolta professionale, quella raccontata del libro, appunto da fotografo a scrittore, alla fine "fortunata" ma passata attraverso diverse difficoltà, come si può immaginare).
Quoziente lista: 6 su 10. Vorrei dare un’occhiata più approfondita allo stile, a prima vista piuttosto “svelto” e paratattico (ma non sciatto, intendiamoci).
Mark Charitonov – Una giornata di febbraio (Il Saggiatore, 6 febbraio)
Ecco un autore russo classe 1937, morto nel 2024, scoperto – venuto fuori – dopo la caduta del comunismo, e primo vincitore assoluto, nel 1992, del Russian Booker Prize (con il libro Linee del destino, uscito come questo per Il Saggiatore).
Qui troviamo una sorta di “teatro dell’assurdo” quasi Kafkiano/Gogoliano nel quale in effetti compare Gogol’ alle prese con un suo doppio nella Parigi dell’ottocento.
Quoziente lista: n.d. Ho il precedente, e vorrei provare prima quello.
Jelena Lengold – Una giornata a passo leggero (Il Saggiatore, 6 febbraio)
La Lengold è stimata scrittrice serba, in Italia prima scuderia Zandonai, ora da Voland.
Questo suo romanzo del 2022 si muove in maniera molto interessante tra temi come amore, destino e memoria, attraverso la storia di uno scrittore che viene contattato per e-mail da un suo lettore “invadente” (in senso buono).
Quoziente lista: 7 su 10
Incipit: Quelli che scrivono le mail tutte esclusivamente in minuscolo! Oh, quanto mi hanno sempre dato ai nervi!
Nel loro atteggiamento c’è una malcelata pretenziosità, una falsa modestia, un’arroganza che in realtà sottintende che sono migliori degli altri, che non si mescolano mai e in nessun caso ai seccatori e a chi si fa pubblicità.
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