LIBRI IN USCITA
Natasha Brown – Universality (NN, 10 febbraio)
Intanto, io sempre mi farò sedurre da un titolo come “Universality”, non so perché; e la storia in effetti sembra attraente tra “thriller e satira sociale”, come promette il lancio dell’editore, e con uno sviluppo a montaggio parallelo (o almeno così sembra dalla sinossi) che sembra richiamare (per dirne uno) Jonathan Coe. Sull'autrice: è britannica, alla prima pubblicazione italiana.
Quoziente lista: 8 su 10.
Incipit: Un blocco d’oro è più pesante di quanto appare. Quattrocento once troy, suppergiù dodici chili e mezzo, di oro ad altissima purezza plasmato a forma di lingotto: una sorta di mattone sottile incrociato con una piramide. Una fredda sera di settembre dell’anno scorso, tenendo in mano un lingotto del genere, Jake, trent'anni, si meravigliava della sua densità: di come, a toccarlo, la rigidità dei lati e degli spigoli sembrasse sgraziata, ma anche naturale.
Bruce Holsinger – Colpevolezza (e/o, 11 febbraio)
Di questo libro, di un autore americano per la prima volta tradotto in italiano, parlava benissimo non ricordo bene in che contesto (mi pare in una recensione di altro autore) Guia Soncini, e posso capire che uno storca il naso, ma ne parlava tanto bene, con tanto entusiasmo che me lo sono voluto segnare, e mi trovo davanti a una trama tra saga familiare alla Richard Russo ed elementi di thriller, come un libro idealmente già pronto per una serie super-virale. L’aspetto thriller credo abbia a che fare più con la “velocità” e la tensione della narrazione, più che con la stretta appartenenza al genere stesso. Scrittura altrettanto svelta e scorrevole, speriamo non troppo.
Quoziente lista: 7 su 10
Incipit: La chiamano la maledizione del vincitore: il classico paradosso nel mondo delle acquisizioni aziendali nel quale la ditta madre finisce per fare un’offerta troppo alta per la società da acquisire, sovrastimandone gli asset e sottovalutandone i debiti. Si vede succedere spesso, di questi tempi, nel traballante mercato immobiliare, e anche il settore high tech è sempre incline a questo tipo di trappola.
Quoziente lista: 8 su 10.
Incipit: Un blocco d’oro è più pesante di quanto appare. Quattrocento once troy, suppergiù dodici chili e mezzo, di oro ad altissima purezza plasmato a forma di lingotto: una sorta di mattone sottile incrociato con una piramide. Una fredda sera di settembre dell’anno scorso, tenendo in mano un lingotto del genere, Jake, trent'anni, si meravigliava della sua densità: di come, a toccarlo, la rigidità dei lati e degli spigoli sembrasse sgraziata, ma anche naturale.
Bruce Holsinger – Colpevolezza (e/o, 11 febbraio)
Di questo libro, di un autore americano per la prima volta tradotto in italiano, parlava benissimo non ricordo bene in che contesto (mi pare in una recensione di altro autore) Guia Soncini, e posso capire che uno storca il naso, ma ne parlava tanto bene, con tanto entusiasmo che me lo sono voluto segnare, e mi trovo davanti a una trama tra saga familiare alla Richard Russo ed elementi di thriller, come un libro idealmente già pronto per una serie super-virale. L’aspetto thriller credo abbia a che fare più con la “velocità” e la tensione della narrazione, più che con la stretta appartenenza al genere stesso. Scrittura altrettanto svelta e scorrevole, speriamo non troppo.
Quoziente lista: 7 su 10
Incipit: La chiamano la maledizione del vincitore: il classico paradosso nel mondo delle acquisizioni aziendali nel quale la ditta madre finisce per fare un’offerta troppo alta per la società da acquisire, sovrastimandone gli asset e sottovalutandone i debiti. Si vede succedere spesso, di questi tempi, nel traballante mercato immobiliare, e anche il settore high tech è sempre incline a questo tipo di trappola.
Thomas Bernhard – Amras (Adelphi, 10 febbraio)
Nel contesto della riproposizione dell’”opera tutta” di Bernhard, Adelphi riporta ora in libreria Amras, che io sappia una delle (non moltissime) “cose brevi” dello scrittore austriaco.
Una novella (abbastanza) giovanile e dalla trama (ridotta all'osso) tipicamente bernhardiana. Non so dire se per “completisti” dell’autore o anche per gli altri (che probabilmente inizierebbero da altre opere).
Quoziente lista: 4 su 10 (altre opere)
Aysegül Savas – Gli antropologi (Gramma Feltrinelli, 10 febbraio)
Primo libro a essere pubblicato in Italia per un‘autrice di origini turche ma “americanizzata” (e scrive in inglese); la storia è, probabilmente non a caso vista la biografia dell’autrice, di “movimento” lontano dal paese di origini, un perdersi e trovarsi, e allo stesso tempo storia di formazione e di ricerca della propria collocazione del mondo. Il titolo si riferisce alla professione dei due protagonisti.
Lo stile è molto moderno, a capitoli corti e frasi scattanti, brevi.
Quoziente lista: 6 su 10
Commenti
Posta un commento