LIBRI IN USCITA
Cortázar, Fuentes, García Márquez, Vargas Llosa – Il boom latinoamericano. Lettere 1955-1975 (Mondadori, 30 gennaio)
Libro dall’alto quoziente di preziosità, comprende le corrispondenze tra i quattro grandi scrittori latino-americani, più una succosa appendice con interviste e documenti. Traduzione di Bruno Arpaia.
Quoziente lista: 8 su 10. Classico libro da “testi sacri”. Il quoziente sale ovviamente a 10 per gli amanti di questi scrittori e questa area geografica.
Quoziente lista: 8 su 10. Classico libro da “testi sacri”. Il quoziente sale ovviamente a 10 per gli amanti di questi scrittori e questa area geografica.
Joseph Roth, Stefan Zweig – Ombre folli. Lettere 1927-1938 (Adelphi, 30 settembre)
Un altro epistolario, e a quanto ho avuto modo di vedere, la prima edizione italiana integrale delle lettere scambiate tra i due grandissimi protagonisti del mitteleuropeo, quindi della letteratura del novecento.
L’originale tedesco è uscito nel 2011 e qui se ne riprendono curatela e postfazione, la traduzione è invece di Ada Vigliani.
Quoziente lista: 8 su 10
Walter Tevis – Il re è morto (Mondadori, 27 gennaio)
Anche qui una succosa prima edizione italiana: i racconti di Tevis, conosciuto soprattutto per romanzi come Lo spaccone o Il colore dei soldi. Anche negli Stati Uniti questa raccolta è uscita da poco, nel 2023, per cui postuma.
Quoziente lista: 5 su 10 (devo prima conoscere il Tevis dei romanzi)
Julian Barnes – Partenze (Einaudi, 27 gennaio)
L’annunciato “ultimo” (in tutti i sensi) romanzo di Barnes. Ma sarà veramente così? In una recente intervista, Barnes sembra aver parzialmente ritrattato o, detta meglio, specificato. Continuerà a scrivere, poi – così ho interpretato – si vedrà se età e salute gli consentiranno di arrivare alla fine dell'opera e volerla pubblicare.
Per quanto riguarda il libro, mi avvicino tra grande curiosità e “speriamo bene”, per una storia divisa in tre parti a quanto ho capito abbastanza eterogenee, dove peraltro si muove con grande libertà l’autore stesso (l’autofiction, insomma).
Quoziente lista: 9 su 10 (è un’apertura di credito)
Incipit: L’altro giorno sono venuto a conoscenza di una possibilità allarmante. No, peggio: di un fatto allarmante.
Ho una vecchia amica radiologa che da anni mi manda dei ritagli del “British Medical Journal”. Sa che i miei interessi sconfinano nel macabro e nell'improbabile.
Kingsley Amis – L’uomo verde (Neri Pozza, 30 gennaio)
Per la prima volta tradotto in italiano, quello che viene considerato il romanzo horror di Amis-padre, seppure a leggere la sinossi possa sembrare maggiormente situato tra horror e satira molto english. Ne venne estratta una serie televisiva con Albert “Tom Jones” Finney.
Quoziente lista: 8 su 10.
Incipit: Non si fa in tempo a riaversi dalla sorpresa di trovare un’autentica locanda di posta a meno di 70km da Londra – e a meno di 15 dalla M1 – che si resta meravigliati dalla qualità non meno autentica del suo menu tipicamente inglese (fatto salvo l’occasionale disastro!).
Anne Michaels – L’abbraccio (Bompiani, 28 gennaio)
Esce “finalmente” in Italia Held, il romanzo di Anne Michaels finalista al Booker Prize del 2024.
Un libro che sembra unire romanzo storico/epico, elementi di saga familiare, movimenti avanti e indietro nel tempo e la scrittura lirica/poetica della scrittrice. Non tutte le critiche, soprattutto in riferimento a questo ultimo aspetto, sono state positive. Questo può addirittura aumentare la curiosità, specie in termini di stile (la scrittrice, come saprete, è anche poetessa).
Quoziente lista: 7 su 10.
Samantha Harvey – Le infinite notti. Il mio anno di insonnia (NN, 27 gennaio)
Sulla scorta del successo di Orbital, ecco un “recupero” dal catalogo della Harvey, un memoir sul tema dell’insonnia.
La domanda “ancora un memoir?” (in generale, non riferito alla scrittrice) può sembrare ingiusta, visto che il libro è del 2020 (va bene, il memoir era già di moda, ma magari meno di adesso). E l’Insonnia tutto sommato non è un tema frequentatissimo.
Quoziente lista: 7 su 10
Incipit:
Amica: Cosa stai scrivendo?
Io: non so bene, dei saggi. Ma non sono veramente dei saggi, anzi proprio per niente. Sono dei pensieri.
Amica: Su cosa?
Io: non Saprei. Varie cose. Sul non dormire, soprattutto. Ma la morte continua a fare capolino.
Commenti
Posta un commento