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LIBRI E RECENSIONI. GABRIELE DI FRONZO - SFINGE

SPAESAMENTI ARTISTICI

Sfinge, Gabriele Di Fronzo

Ho sentito nominare (e lodare) sporadicamente Sfinge di Gabriele Di Fronzo, una delle molte uscite che rischi di perderti e sarebbe stato un peccato, trattandosi in effetti di un libro molto valido e che affronta la fuga dal romanzesco puro, dalla difficoltà (ammesso sia così) del rintanarsi in una storia, e lo fa in maniera differente rispetto al rifugio (a volte fin troppo semplice) nell'autobiografia o nella memorialistica.

Spunto forte: il protagonista fa il "courier" (l'accompagnatore, in pratica) di opere da arte in viaggio dal Museo Egizio di Torino verso altre destinazioni. La missione attuale è "portare" La Sfinge fino a Shanghai per un'esposizione. 
Forte perché? È ingegnoso, originale, e si presta ad alcuni sviluppi che infatti poi ci sono: abbiamo intanto il fascino del movimento, del viaggio, dello spaesamento, di quel tanto di lost in translation al quale la location asiatica si presta. E poi l'arte, e in buona sostanza anche un certo tipo di nostalgia per l'arte passata, quella già prodotta, che a sua volta prelude a una nostalgia per un futuro in cui questi manufatti ci saranno ancora, mentre l'uomo sarà passato, se non altro l'uomo che sta narrando. Il discorso sull'arte permette poi di inserire - integrare - pezzi, parti di romanzo spiccatamente saggistiche (a volte, alla lunga, un po' nozionistiche) con il risultato, nei momenti migliori, di intrattenere insegnando. Infine, il personaggio principale ha quel tanto di "debole", di "mancanza" che lo rendono molto contemporaneo, molto adatto ai nostri tempi e a quel rapporto problematico con la realtà da cui poi scaturiscono riflessioni e situazioni narrative, insomma, il cuore del libro.
Di Fronzo domina tutto questo con ottima mano, alternando quotidiano e straniero, passato e presente, dando a volte, ma solo a volte, l'impressione di voler rispettare un proprio programma, che rischia a tratti (ma solo a tratti) di sembrare un poco artefatto. 

Il muovere qualche critica è funzionale al mio aver apprezzato questo libro che poteva essere perfetto e invece è semplicemente molto buono, che percorre una strada al romanzo non del tutto nuova ma comunque eccentrica rispetto alle maggiori tendenze, un romanzo in qualche modo internazionale, eseguito con mano matura e sicura di scrittore e pieno di cose e idee e di una propria poetica dello spaesamento, della nostalgia e dell'insufficienza dell'essere umano.

Un libro tra i migliori (italiani e non solo) dell'ultimo anno letterario, con l'avvertenza di seguire ancora gli sviluppi futuri dell'autore.

Voto: 7.59

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Informazioni sul libro
Gabriele Di Fronzo - Sfinge
Ed. Einaudi 2025
224 pag.
Attualmente in commercio
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