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LIBRI E RECENSIONI. ROBERTO FERRUCCI - IL MONDO CHE HA FATTO

DEL GIUDICE VOLEVA SCRIVERE

Daniele Del Giudice

In altri tempi, assistendo al silenzio editoriale prolungato di Daniele Del Giudice, rotto solo da una raccolta di testi (In questa luce) che avevo avvertito come pretestuosa (e lo era, ma non nel senso che intendevo io), avevo azzardato una recensione che titolava "A Del Giudice non piace scrivere"; nella realtà, in quel momento (ma io non potevo saperlo), lui non era più in grado di farlo, di produrre altre pagine di racconti come quelle di Mania, con cui lo avevo scoperto, o altri romanzi come Lo stadio di Wimbledon o Atlante occidentale.

In verità, la sua natura di scrittore poco prolifico e particolarmente esigente con se stesso (giustamente esigente, direi) emerge da questo libro biografico di Roberto Ferrucci, dal titolo Il mondo che ha fatto, che è in sostanza la storia dell'amicizia tra Del Giudice e Ferrucci stesso; a Del Giudice quindi, piaceva scrivere eccome, ma voleva farlo (e pubblicare) a ragion veduta, ponderatamente. Con questa considerazione si è chiuso un cerchio e ho potuto venire a patti con quel mio titolo (pur ovviamente insignificante se non nella mia personale percezione) tanto azzardato.
La chiusura del cerchio: Ferrucci va ringraziato per questo suo libro rispettoso della figura dell'amico/scrittore e allo stesso tempo intimo e illuminante su molti aspetti della sua personalità; va apprezzato per essersi messo rispettosamente in secondo piano, ma essersi comunque fatto cronista sagace e spesso capace di discreti tocchi di secco humour. Mi sento di ringraziarlo per aver detto cose della malattia dell'amico ma senza farci sentire troppo morbosi, quella malattia che ricopre ovviamente un'importanza estrema nella biografia dello scrittore, ed ecco che Ferrucci ce la fa vivere con l'umano sconcerto e il naturale imbarazzo (oltre che l'immensa tristezza) che deve aver provato lui.

La vita di Del Giudice si dispiega (ovviamente) anche nei suoi libri, e qui ne vengono citati, direi integrati, numerosi passi, che ci fanno entrare nel laboratorio creativo e di pensiero dell'autore, diventando un formidabile strumento interpretativo nelle mani di noi semplici lettori, che vorremmo, che avremmo voluto ancora di più. E che sicuramente (parlo per me) rileggeremo.

Questi i meriti di Ferrucci, in un libro completo e toccante, che aiuterà i lettori di Del Giudice a chiudere cerchi aperti e (spero) chi ancora deve conoscerlo (leggerlo) a procurarsene le opere quanto prima.

Voto: 7.5

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Informazioni sul libro
Roberto Ferrucci - Il mondo che ha fatto
La Nave di Teseo 2025
336 pag.
Attualmente in commercio
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