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LA LISTA DEL PREMIO PULITZER 2024

LA LUNGIMIRANZA DEI PREMI

Premio Pulitzer 2024

Rendo leggibili oltre che videabili le cose che ho detto sull'ultimo Premio Pulitzer, che vede i libri vincitori e finalisti della sezione Fiction ancora non pubblicati in italiano, differente invece la situazione per quanto riguarda le categorie memoir e non-fiction.

In particolare, nel memoir ha vinto L'invincibile estate di Liliana, della messicana (ma vive e insegna negli Stati Uniti) Cristina Rivera Garza, in Italia pubblicato da Sur, che ripercorre la storia dell'omicidio della sorella della scrittrice, nel 1990. Ho sentito molti elogi per questo libro.

Interessante come nella categorie della non-fiction generica sia il vincitore che i finalisti siano già pubblicati o in via di pubblicazione in traduzione italiana. Direi buona lungimiranza degli editori, visto anche il tipo di libro di cui parliamo, fondamentalmente di nicchia. 
Ha vinto Un giorno nella vita di Abed Salama (Neri Pozza) di Nathan Thrall, scrittore e giornalista statunitense residente a Gerusalemme. Un libro di grande attualità in questo periodo, visto che a partire da un fatto di cronaca parla della situazione ai confini tra Israele e Palestina, la burocrazia, i due "stati" (o due popoli) divisi, la sensazione di smarrimento e assenza di "identità" di chi si trova dalla parte sbagliata del muro.
Finalisti sono stati Rosso cobalto dell'accademico e attivista per i diritti umani, nato negli Stati Uniti, di origine indiana, insegna in Inghilterra, Siddarth Khara; il libro è pubblicato da People, e parla dello sfruttamento delle miniere di cobalto nel Congo: anche a questo servono (credo) i premi e i libri, a farci conoscere cose e problemi che altrimenti non ci "arriverebbero".
Ci è arrivato, credo, il Canada a fuoco del 2023, e L'età del fuoco del canadese John Vailant parla di un dramma simile nel 2016, l'incendio di Fort McMurray, che ha in qualche modo anticipato l'estate incendiata dello scorso anno. Il libro, pubblicato proprio nel 2023, ha avuto quindi un timing tragicamente preciso nel situarsi in un anno particolarmente significativo in termini di conseguenze del cambiamento climatico. Esce a luglio per Iperborea.

Arriviamo alla fiction: ha vinto Night Watch di Jayne Anne Phillips, un romanzo storico settato all'indomani della guerra civile americana, seguendo una madre e di una figlia che trovano rifugio in un sanatorio per malattie mentali. Lo stile è molto classico e quasi epico; nonostante non ci siano ancora notizie su una pubblicazione italiana, evidenziamo come la Phillips, scrittrice con un solido standing in patria, sia già stata pubblicata in Italia con quattro libri ora fuori commercio. Segnalo i due che mi risultano se non altro reperibili come usato: Campo estivo per Mondadori nel 1996 e Il bambino con le nuvole negli occhi nel 2010 per Cargo, interessante editore molto attivo proprio sulla narrativa americana, esperienza però conclusasi dopo pochi anni.

Ha invece un presente piuttosto roseo anche In Italia Yiyun Li, da qualche anno pubblicata da NN, l'ultimo è Il libro dell'oca. Li è stata una dei due finalisti con i racconti di Wednesday's Child. Non ho dubbi che NN pubblicherà.

Altro finalista Ed Park, scrittore statunitense di origine coreana, anche lui già pubblicato in Italia con Maledetti colleghi (Fazi), romanzo dal registro prevalentemente satirico, ora fuori commercio. Il libro finalista è Same Bed Different Dreams (titolo di una trasmissione televisiva sud-coreana un po' alla Uomini e donne): si immagina una sorta di complotto o storia sotterranea/alternativa "ucronica" nel quale il governo provvisorio coreano ha continuato a esistere e a tramare per riunificare il paese. Molto scatenato, postmoderno e pynchoniano, conto che trovi un editore per l'Italia.

Per chi preferisse il formato Video, ecco il link, con l'indicazione che ho tirato fuori un paio di imprecisioni rettificate nel testo qui sopra. 

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