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LIBRI IN USCITA DAL 27 MARZO

I LIBRI IN USCITA

LIBRO IN PRIMO PIANO
Percival Everett - Gli alberi (La Nave di Teseo, 28 marzo)

Percival Everett, Gli alberi

Il nuovo romanzo del sempre quotato Everett nasce da un'attualizzazione (un "cosa ne è stato") del famoso omicidio di Emmett Till, una delle pietre miliari nella storia razzista degli Stati Uniti (sullo stesso tema, il reportage Scrivere per salvare una vita di John Edgar Wideman). Il libro di Everett dovrebbe invece svilupparsi sui sentieri del noir "atipico", che va a incontrare i destini degli eredi delle persone coinvolte nel crimine.
In lista: sì, anche se ritengo Everett un autore più interessante che realmente appassionante.

Fabrizia Ramondino - Althénopis (Fazi, 31 marzo)
Torna per Fazi il debutto autobiografico della Ramondino, debutto tardivo o maturo (del 1981, quando la scrittrice aveva 45 anni). Il titolo del libro è il nome (immaginario) della città dalla quale parte il romanzo, nella realtà Napoli.
In lista: devo prima controllare cosa già posseggo della scrittrice.

Daniel Pennac - Capolinea Malaussène (Feltrinelli, 28 marzo)
Come il titolo suggerisce, questo è o dovrebbe essere nelle intenzioni dell'autore il romanzo di chiusura - l'ottavo della serie - del fortunato ciclo comico di Pennac. 
In lista: avevo "assaggiato" la serie tempo fa, gradevole ma nulla più, quindi no.

Audrey Magee - La colonia (Bollati Boringhieri, 28 marzo)
Un romanzo semifinalista del Booker Prize 2022 da una scrittrice irlandese: anche il "setting" della storia è in Irlanda, in un'isola dove resiste una piccola comunità isolata a preservare la purezza dell'idioma locale, diventando così caso di studio per un benintenzionato linguista francese.
In lista: mi pare una storia molto interessante, su "colonialismo" e incomprensioni "di razza", direi di sì.

Felix Hartlaub - Nella zona interdetta (Giometti & Antonello, 22 febbraio)
Con un po' di ritardo sull'uscita segnalo quest'opera che si situa nella diaristica, e in particolare quella di guerra, sono infatti pagine scritte da Hartlaub durante il secondo conflitto mondiale, nel quale tra le altre cose l'autore operò come archivista e catalogatore al servizio del Reich.
In lista: mi pare un documento molto interessante, traduzione però un po'datata, devo valutare.

Damon Galgut - L'impostore (E/O, 29 marzo)
E/O come abbiamo notato sta riproponendo tutta l'opera di Galgut, vincitore del Booker 2021 con La promessa. Questo romanzo è del 2008 e fu pubblicato ai tempi da Guanda, la traduzione è rimasta la medesima di Silvia Piraccini. Storia interessante dove una serie di "crisi" e scontri individuali vanno a simboleggiare un paese, il Sudafrica, in cambiamento.
In lista: indubbiamente interessante, come dicevo, ma vorrei iniziare da La promessa.

Esther Kinsky - Rombo (Iperborea, 29 marzo)
Un romanzo di ambientazione italiana e davvero molto interessante da una poetessa e scrittrice tedesca. Attraverso una polifonia di voci, viene ricostruita una sorta di "mitologia" della distruzione, quella del terremoto che ha squassato il Friuli nel 1976. 
Il libro è stato appena nominato per il Premio Strega Europeo 2023.
In lista: assolutamente (sì).


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