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LIBRI E RECENSIONI. DARIO VOLTOLINI - IL GIARDINO DEGLI ARANCI

STILE E SCOPERTA


Si è parlato molto, e bene, di Il Giardino degli Aranci, ultimo libro (non lo definirei romanzo) di Dario Voltolini, scrittore per il quale si potrebbero - e infatti lo faccio - tirare fuori due categorie sfruttate ma in questo caso plausibili: lo scrittore riservato (tra le prove a carico: si centellina, non dà o concede troppo di sé) e lo scrittore di scrittori, stimato dai colleghi. Anche per questi motivi questa nuova e breve opera è stata salutata come un piccolo evento, e con quel po' di freschezza e interesse aggiuntivi dati dal nuovo editore (La Nave di Teseo, che sta "spazzando" il mercato) e da una confezione, intesa in senso estensivo, molto curata.

Il Giardino degli Aranci potrebbe anche essere considerato un romanzo, categoria d'altra parte molto fluida, ma tendo a vederlo come un esercizio di stile, anzi come una raccolta di esercizi di stile sul tema dell'amore e dalla scoperta del femminile. Ora, la definizione di esercizio di stile viene talvolta vissuta con associazioni negative, come un'accusa di maniera o manierismo, ma non è questo il caso: Voltolini è uno stilista nell'accezione migliore del termine, e il libro, come dicevo breve e tutt'altro che "carico", vive su un equilibrio molto difficile (da ottenere) tra sostanziale levità dei temi e preziosità della scrittura. Grazie alla suddivisione in brevi capitoli tematici (il protagonista Nino Nino scopre l'attrazione per l'altro sesso, si affida ai ricordi, torna alle prime esperienze, quelle pre-sessuali, quelle di conoscenza e consapevolezza della propria corporalità in funzione di quella femminile e via via a salire, con un excursus anche nella possibile attrazione per il proprio stesso sesso) Voltolini può agevolmente dedicarsi a diversi registri e sprigionare sulla pagina tutta la sua abilità stilistica, che non diventa mai vuoto mestiere. Sarà poi questione di gusto personale scegliere le proprie "pagine da salvare" (in memoria), le mie sono quelle che si svolgono diciamo nel presente, nel giardino del titolo, con quella nebbia inspiegabile e inaspettata che improvvisamente avvolge Roma.

Se dico che Il Giardino degli Aranci è un piccolo libro molto gradevole, piuttosto prezioso, sembra forse una diminutio ma è in realtà un avviso a chi non conoscesse Voltolini e i suoi modi, un suggerimento su come approcciarlo: con calma, sguardo limpido e disposti, ancora una volta, a immergersi in cose che sappiamo già ma che raramente ci sentiamo dire con questo nitore.

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Informazioni sul libro
Dario Voltolini - Il Giardino degli Aranci
Ed. La Nave di Teseo
128 pag.
Attualmente in commercio

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