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LIBRI E RECENSIONI. ANNA NORTH - VITA E MORTE DI SOPHIE STARK

UNA VITA PER SETTE


Vita e morte di Sophie Stark della scrittrice americana Anna North è un libro che oltre a essere molto buono di per sé mi permette di raccogliere alcune idee sulle recensioni, sui pareri di lettura, su quella tara che andrebbe sempre fatta prima di affidarsi a un giudizio positivo o girare largo (dal libro) per uno negativo.
In effetti questo romanzo ha molti elementi che considero miei, che di solito contribuiscono a far sì che un libro mi convinca: ad esempio il carattere polifonico, il montaggio parallelo e ancora la natura di storia di ambienti indie-creativi (in questo caso quello cinematografico) un po' alla Nick Hornby.
Esattamente per gli stessi motivi, il libro potrebbe risultare sciapo o addirittura odioso a un altro lettore, e se è banale far notare che alla fine si tratta di una questione di gusti non è invece (forse) superfluo sottolineare come probabilmente ogni lettore disponga di una propria comfort zone di libri amici o vicini, o che parlano una lingua vicina a lui e al suo imprinting (il caso di Nick Hornby è per me emblematico, infatti nonostante sia ben lontano da essere il mio scrittore preferito, le sue storie mi parlano quasi sempre, sempre).

Passiamo al romanzo: si tratta della seconda prova di una scrittrice che esce dalla scuola dello Iowa 
Writers' Workshop (e qui ci starebbe forse un altro discorso sui rischi di omologazione - qui secondo me evitati - che presenta l'istituto delle scuole di scrittura creativa, evidenziati dalla traduttrice ed editor Martina Testa in un recente articolo) e paradossalmente è un libro coraggioso, in un epoca di memoir e storie a carattere biografico, Sophie Stark - la donna del titolo, regista indipendente e personalità creativa e tormentata - è assolutamente inventata, così come sono di pura fantasia i sei personaggi (più uno) che ne raccontano la vita da differenti punti di vista.
Mi rendo conto da solo che questa non è un'opera straordinaria in termini di innovazione, sperimentazione, struttura, scrittura, eppure fa quello che deve fare e lo fa benissimo, riprende un po' le idee e i modi di Il tempo è un bastardo di Jennifer Egan e se a quest'ultima va riconosciuto nel caso in questione il brevetto oltre a maggiore originalità nel superare le forme del romanzo, Vita e morte di Sophie Stark brilla per compattezza, abilità di esecuzione ed equilibrio tra costruzione tecnica (il modo in cui sono scanditi e calibrati i capitoli, gli intermezzi affidati alla voce di un critico cinematografico che "cresce" con la Stark) e partecipazione emotiva.

Alla fine, per me è stata una lettura empatica e appassionante, un libro scorrevole, non banale e che scava in tanti temi (adolescenza, depressione, arte, creazione, relazioni sentimentali) che amo veder rappresentati nei libri. Come e forse più di in altri casi, ci sono gli elementi per decidere se prendere o lasciare.

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Informazioni sul libro
Anna North - Vita e morte di Sophie Stark
Traduzione di Valentina Ricci
Ed. Astoria 2020
296 pag.
Attualmente in commercio 

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