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LE ANTICIPAZIONI. ULTIME PER IL 2019

THIS TIME IS FOR REAL

Tutti i racconti - Bernard Malamud - copertina

Per riprendere le pubblicazioni e finire bene il 2019, ecco un nuovo set - l´ultimo - di libri da segnalare o anticipati per questi ultimi mesi. È un Pout-Pourri, in effetti, ma spero si tratti di spunti interessanti.

Iniziamo dai Racconti ritrovati di Emanuel Carnevali, operazione di recupero meritoria di D Editore. Carnevali è stato uno dei grandi irregolari della letteratura italiana (in realtà era stato attivo anche in lingua inglese, e ammirato da William C. Williams). Si tratta qui se ho ben compreso di una collezione spuria e molto interessante di frammenti, note, racconti veri e propri, tra cui integralmente riportati i Tales of an hurried man. Mi pare una discreta ghiottoneria dall´autore de Il primo Dio (pure edito nel 2017 da D, oltre che disponibile in un´edizione Adelphi del 1978)-

Nota velocissima perché ne stanno parlando comunque tutti per Casa di foglie di Mark Z. Danielewski, romanzo horror-letterario (e tante altre cose) di culto, quel tipo di libro ricco di note digressioni immagine che mette in difficoltá il lettore - e ovviamente anche l´editore (a lungo fuori catalogo dopo l´edizione Mondadori). Ora ci prova 66th and 2nd, prezzo di copertina 29 euro che mi pare vada bene visto lo sforzo (con gli sconti poi diventano 25).

Esce a Novembre per Nutrimenti La vista da Pompey´s head di Hamilton Basso, finalista del National Book Award nel 1960 e vero e proprio long-seller, oggetto anche di fortunata riduzione cinematografica.
Si tratta di una classica quest/ritorno al passato, dove un avvocato rappresentante di una casa editrice viene inviato a Pompey´s head, suo luogo di origine nella Carolina del Sud alla ricerca di royalties perdute. Ritroverà - come di prammatica - tutte le contraddizioni del luogo e le radici dei motivi per cui lo aveva lasciato. Libro comunque di gran reputazione, almeno ai tempi.

Ne avevo parlato altrove ma non avevo segnalato qui il primo volume di Storie parallele dell´ungherese Peter Nadas (uno degli eterni candidati al Nobel). Si tratta di una monumentale ricognizione in tre volumi della storia recente dell´Ungheria - quindi della storia europea, sotto forma di due saghe familiari che si intrecciano tra di loro e ad altre digressioni. Per questi suoi tour de force Nadas è stato paragonato ai grandi del romanzo europeo, tra cui Mann. Peraltro recentemente è uscita in Ungheria una sua opera autobiografica di 1.100 pagine circa, tanto per rinforzare il concetto. Da noi lo pubblica meritoriamente Bompiani.

Chiudo con un ritrovato scrittore ebreo (di origine russa)-americano, ovvero Abraham Cahan, di cui ho recensito da non molto il breve e gustoso Yekl. Meno breve, e spero altrettanto gustoso è L´ascesa di Lewinsky, una classica storia, in parte autobiografica, di immigrazione, educazione, integrazione americana. Lo pubblica Mattioli 1885, come il primo.

Parlando di ebrei americani chiudo con il grande Bernard Malamud di cui escono Tutti i racconti per Minimum Fax. 1000 pagine completiste della produzione breve (relativamente) dello scrittore ammirato da Roth, con la traduzione di Garbellini, Legati e Mantovani.

Per ora chiudo, le prossime saranno dedicate al 2020. Stay tuned.

Commenti

  1. Grazie Marco, sempre preziose segnalazioni. Mi riferisco in particolare a Hamilton Basso, a me piacciono molto gli autori di metà novecento americani come John O'Hara, Irwin Shaw, Marquand, E. O'Connor ecc. Ti chiedo se ti risulta che il romanzo di Basso sia stato ritradotto. Grazie ancora

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    1. ciao, grazie per la risposta. Ho la ragionevole certezza che sia stato ritradotto, come nello stile di Nutrimenti. Forse da Manuppelli ma non sono sicuro.

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  2. Ho letto tutti i racconti di Bernard Malamud. Sono davvero speciali, densi, colorati & incantati. Me ne sono innamorato fortissimamente anni fa e penso che siano una lettura/scuola fondamentale per qualsiasi scrittore che si cimenti con il racconto.

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