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LE ANTICIPAZIONI. LEMAITRE. JOHNSON. SAHOTA. SALTER. BABITZ. BARNES.

SI RIPARTE COI LIBRI

Recensireilmondo

L´Agosto editoriale e come una bolla, o una fase di riposo e allo stesso tempo preparatoria, per le ripresa delle tirature e delle nuove uscite, in tempo per i primi festival a Settembre, fino alla frenetica corsa verso il Natale delle strenne e delle vendite sperabilmente buone.

Raccolgo qui uno "scaffale minimo" di anticipazioni spero interessanti per la ripresa lavori.

Pierre Lemaitre - I colori dell´incendio (Mondadori) - in uscita il 4 Settembre
Riterrei che questo possa essere uno dei libri più attesi della stagione. Si tratta in effetti del seguito del fortunato e lodatissimo Ci rivediamo lassù, e in quanto tale secondo romanzo di una trilogia che segue le vicende della famiglia Péricourt, incrociate alla storia della Francia nel primo novecento e attraverso le grandi guerre.
Se nel precedente si seguiva il destino dell´ "escluso" Édouard, qui la protagonista è la sorella Madeleine, erede designata dell´impero economico di famiglia.
Scorrevolezza, precisione nella ricostruzione, personaggi storici, intrattenimento, questo è quello che i lettori paiono maggiormente trovare nella narrativa non di genere di Lemaitre. Credo che gli appassionati e i fan drizzeranno le antenne.

Denis Johnson - Jesus´son (Einaudi) - in uscita a Ottobre
Quando un libro non disponibile torna disponibile, il lettore compulsivo si rallegra, di norma. Se poi il libro è una "seminale" raccolta di racconti di un grande della letteratura made in USA tra noir, drammi qualunque, infinite contraddizioni del sogno americano, credo che saranno tanti ad esultare.
La produzione romanzesca di Johnson è peraltro ben rappresentata in Italia, ma la ritrovata disponibilità di questo titolo credo vada comunque a colmare una lacuna e a sancire magari un rilancio per l´autore, scomparso non da molto tempo e da noi più apprezzato da americanisti indefessi che "scoperto" dal medio-grande pubblico, anche limitatamente alla cerchia dei lettori forti. Evidenzio la nuova traduzione di Monica Pareschi.

Sunjeev Sahota - L´anno dei fuggiaschi (Chiarelettere) - in uscita il 30 Agosto
Scrittore inglese di chiari origine indiane, Sahota ha fatto il botto con questo suo secondo romanzo, risultando finalista al Man Booker Prize e raccogliendo lodi critiche (tra gli altri Freeman e la Kakutani).
Il tema è attuale e rimbombante: la vita di immigrati irregolari indiani in Inghilterra, tra fuga, sfruttamento e sogni di riscatto. Un romanzo corposo (500 pagine circa) con un forte elemento di critica sociale ma che pare aver convinto la critica anche dal punto di vista puramente narrativo, ad esempio per la messe e polifonia di personaggi e voci.

James Salter - Bruciare i giorni (Guanda) - in uscita il 6 Settembre
Con ammirevole continuità Guanda sta pubblicando gran parte dell´opera narrativa di questo discreto segreto ben custodito della letteratura americana.
Qualche anno fa con Tutto quello che è la vita si era cercata l´operazione-Stoner, penso, la fascinazione del nome non conosciuto e del fuoriclasse da (finalmente) scoprire, nel frattempo si sono susseguite le pubblicazioni, tra cui quello che ritengo il miglior romanzo dell´autore, il Fitzgeraldiano Un gioco e un passatempo, e l´esordio guerresco (Salter é stato pilota militare) di Per la gloria.
Il problema è che Salter può essere definito un ottimo stilista, un romanziere esperto e spesso ispirato, un produttore indefesso di frasi cromate, ma probabilmente non un fuoriclasse tout court. Per le motivazioni vedete la recensione sopra.
Questo è il suo memoir, risalente al 1997. Molto spesso tra ispirazione estetica e vicende personali (peraltro interessanti, vista la vita versatile dell´autore) vengono fuori cose interessanti. Da considerare.

Eva Babitz - Sex and Rage (Bompiani) - in uscita il 7 Novembre
So che Novembre è lontano dalla riapertura di cui parlavo sopra, ma la Babitz sta benissimo sotto Salter, tra le riscoperte provate e magari, in futuro, riuscite. Babitz fu in primis un personaggio affascinante, fantasista della vita e dell´arte, accreditata di relazioni eccellenti, ma anche scrittrice che ha ballato per una stagione e comunque ammirata per da Philip Roth.
Lo scorso anno Bompiani ha fatto uscire Slow Days, Fast company, ora arriva il bis con questo nuovo titolo lasciato in originale inglese, risalente al 1979, opera nuovamente autobiografica che si apre in una Los Angeles edonistica e si trasferisce poi in una operosa New York, seguendo un personaggio femminile epicureo e sognante che potrebbe in parte e in tutto coincidere con l´autrice. I libri della Babitz mi vengono segnalati come molto "radicati" nella propria epoca, che non è la nostra, ma credo valga la pena dare un´occhiata.

Julian Barnes - L´unica storia (Einaudi) - in uscita il 4 Settembre
Insieme a Lemaitre credo il "grande nome" di queste anticipazioni, il ritorno di Barnes a temi sentimentali, con uno spunto in qualche modo simile al bellissimo Il senso di una fine, dopo la parentesi non del tutto centrata de Il rumore del tempo, sulla figura di Shostakovic.
Troviamo qui la storia di formazione sentimentale di un ragazzo diciannovenne che si innamora di una quarantenne già in qualche modo perduta eppure volitiva: ci possiamo aspettare insomma tensioni, turbamenti, anche vertigini, in quella ricognizione di sentimenti malati o anche solo incompleti che mi pare che a Barnes riesca bene.
La critica in patria ha apprezzato, va anche detto che chi osa ormai, in Inghilterra, stroncare Barnes? Ma di solito in questo tipo di racconto il quotato scrittore inglese si trova a suo agio. Credo lo prenderò

Non finisce ovviamente qui, il 2018 editoriale, per cui prendiamo le anticipazioni della presente puntata come un antipasto, spero ricco, e rimaniamo collegati.