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LIBRI E RECENSIONI. LA LISTA DI MILANO. OLESA. BROKKEN. LOLLINI. OFFUTT. BOWLES. BABITZ. KING. TRIFONOV. SHALEV

PIANIFICAZIONE E MOTI SPONTANEI



Vi racconto i libri che ho acquisito a Milano, il giorno dopo la mia presentazione a Verso Libri. Come sempre ho realizzato un mix di libri già in lista e moti spontanei, anche sfruttando la ricchezza di una delle librerie milanesi dell´usato più belle e fornite, Libet in Via Terraggio.

Jurij Olesa - Invidia (Carbonio)
Scrittore (1899-1960) e romanzo russi, dai riflessi vagamente bulgakoviani (ma nel riassunto della trama trovo anche qualcosa di Musil), ambientato nelle adiacenze della rivoluzione di Ottobre, tra utopie, velleitarismi, "uomini nuovi" e il consueto e immaginifico "apparato" surreale-scatenato che associamo a tanta letteratura di questo paese. I libri di questo autore, dal forte contenuto politico, sono stati banditi in patria fino al 1956.

Jan Brokken - Anime baltiche (Iperborea)
Questo libro di "luoghi", letterature e scrittori, questo viaggio letterario di Brokken nei paesi baltici, oltretutto ricco di illustrazioni, mi é stato cosí tante volte consigliato, che non ho piú saputo resistere.

Luigi Lollini/WuMing1 - La controfigura (Alegre)
Libro segnalato sul Corriere Lettura di qualche settimana fa, da Daniele Giglioli, che compare nel romanzo stesso. Una storia auto-fictionale e moderna, si narrano le vicende enigmatiche (o emblematiche) e reali dello scrittore/poeta/attore/mercenario Eduardo Rósza, immagino altrettanto realmente conosciuto dall´autore, che ne ricostruisce la storia, gli inganni e le motivazioni in maniera - mi pare - Carrériana.

Chris Offutt - Country Dark (Minimum Fax)
Senza commento.

Paul Bowles - Lascia che accada (Feltrinelli)
Bowles, si sa, è lo scrittore de il tè nel deserto, l´ho trovato segnalato nel bel Holden & Company di Luca Pantarotto, in maniera molto appetitosa, la storia mi pare evidentemente autobiografica con un americano normale fagocitato dai bassifondi di Tangeri, lo stile viene definito essenziale.

Eve Babitz - Slow days. Fast company (Bompiani)
La vita della scrittrice appare per se stessa una sorta di romanzo (dal bagno nuda con Duchamp, alle varie liaison eccellenti) anche se lei ha smesso di scrivere da 25 anni. Philip Roth ha dichiarato di aver riletto tutti i suoi libri prima di smettere di scrivere (sperando che tra le due cose non vi sia relazione diretta). Questo libro in cui la Babitz - molto bella - appare in copertina in costume appare un´ideale ingresso nel mondo rutilante e losangeleno della scrittrice, che autodefinisce peraltro questo romanzo come "una storia d´amore" - certamente non tradizionale da quanto ho potuto "guardare" e intuire. Il sottotitolo fa "Il mondo. La carne. L.A.".

Stephen King - Pet Semetary (Pickwick)
Del Re ho finora letto IT e Carrie (ambedue grandissimi), volevo ora ritornarci, anche qui sulla scorta della lettura di Pantarotto e di altre cose. Mi intriga l´aspetto di storia di formazione ma anche il lato oscuro, ovvero il fatto che questo libro, pare, "fa davvero paura".

Jurij Trifonov - L´impazienza (Mursia)
Comprato usato, altro scrittore russo, scrittore ufficiale quindi stranamente mai "bandito", la cosa potrebbe ingenerare qualche sospetto, eppure mi pare venga generalmente considerato come un autore di prosa urbana, un cantore realista delle vicende della piccola borghesia Russia nel tempo, fino ad arrivare ai tempi di Breznev. Questo invece è un romanzo storico che racconta un decennio rivoluzionario che si conclude con l´attentato allo Zar Alessandro II. 

Aner Shalev - Dove finisce New York (E/O)
Una volta E/O pubblicava anche israeliana, Shalev da noi sembra proprio non aver sfondato, questa però è una storia d´amore ambientata nell Grande Mela pre-2001 che mi pare avere le caratteristiche che cerco in questo tipo di letteratura, gli incroci tra privato e pubblico, l´amore fatale, il sesso, il "carteggio" (in questo caso le E-Mail di lei). Mi pareva il caso.