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LE ANTICIPAZIONI. ITALIA CON KRAUSPENHAAR, MARI, BRIZZI, ZARDI.

NON MOLTI MA BUONI


Krauspenhaar, Mari, Brizzi, Zardi


Riprendo i "lavori" con qualche nuova segnalazione e/o anticipazione italiana, che non mi si tacci di esterofilia. Una in particolare l´attendo con gioia e aspettativa, ma ci arriveremo.

Franz Krauspenhaar - Brasilia (Castelvecchi) - uscito a Febbraio 2018
Arrivo tardi, ma arrivo, Krauspenhaar è uno dei grandi irregolari della nostra contemporanea, si é "fatto" quasi tutti gli editori indipendenti di valore, tra prosa e poesia, con osservatorio, spesso ma non sempre, su se stesso.
Avevo particolarmente apprezzato Grandi momenti (del 2016, per NEO), Brasilia è il suo ultimo lavoro, per Castelvecchi, altro cambio di editore, l´ambientazione nel paese dell´America Latina, alcuni riflessi distopici e vagamente delilliani della trama e le piccole dimensioni me lo fanno considerare con curiosità e attenzione.

Michele Mari - La stiva e l´abisso (Einaudi) - in uscita a metá Aprile
Si tratta in questo caso di una riedizione, l´originale era uscito nel 1992 per Bompiani per poi essere riportato in libreria dieci anni dopo da Einaudi.
Si sa quanto Mari si ispiri alla narrativa di avventura "classica" (per quanto ovviamente la mia definizione qui si limitativa), gli Stevenson, i Defoe, i Conrad e questo sembra appunto un romanzo di ricalco e di genere, con l´ambientazione marinara, e le sagge invenzioni metaletterarie (qui il protagonista è il capitano di un vascello, che costretto da una malattia al letto si vede riferite le vicende della nave dal suo secondo).
Non so se faccia per me, ma Mari ha diversi fan "accaniti", per cui segnalo.

Enrico Brizzi  - Tu che di me sei la parte migliore (Mondadori) - in uscita l´8 Maggio
Brizzi è senza dubbio uno dei "miei" scrittori del cuore, il mio apprezzamento per lui, iniziato col Jack Frusciante, è stato costante, anche se ovviamente non costantemente ha scritto opere epocali (ma la distopia de La nostra guerra e L´inattesa piega degli eventi ci si avvicinava, parecchio).
Qui lo scrittore bolognese torna alla storia sentimentale di formazione, ambientata negli anni ´90 e quindi probabilmente con riflessi autobiografici, abbiamo gli amori, i desideri, e uno sfondo (quello dell´Italia ai tempi del crollo della Prima Repubblica) interessante. Mi sento che non sarà un capolavoro, mi sento che mi piacerà moltissimo.

Paolo Zardi - Tutto male finché dura (Feltrinelli) - in uscita il 3 Maggio
Zardi è stato, con La passione secondo Matteo, il mio "romanzo italiano dell´anno 2017". Per cui mi fa piacere ritrovarlo a poca distanza di tempo, e vedere che l´ottima scuola e talent scouting di Neo lo porterà a far uscire il suo primo libro per una Major.
Credo che il titolo di lavorazione di questo nuovo romanzo sia stato "Le città divise" e che esso rispecchiasse una certi contenuti "urbanistici" del romanzo, cosa che in me aumenta ulteriormente l´aspettativa.
Nel lancio dell´editore si parla di opera tra il picaresco e il pulp, la trama sembra muoversi nei territori di un ragionevole "thriller del quotidiano", con il consueto personaggio zardiano tra smarrimento, ostacoli e redenzione (qui un uomo irresponsabile, arrestato per sbaglio e che cerca di "rifarsi una vita" ma deve trovare in fretta dei soldi per saldare degli usurai).  Vista anche l´evoluzione, notevole, dello scrittore nel tempo direi che è tra i miei libri "più attesi" dell´anno.

Qui finisco, ma anche dopo Settembre mi si preannunciano novità molto interessanti, ne parleremo.