LE ANTICIPAZIONI TRA ESTATE E SETTEMBRE. RANKOV. SCHERNIKAU. RUSHDIE. CARPENTER

VARIETÀ ESTIVO



Qualche libro spero interessante appena uscito prima della pausa estiva, e in uscita alla "ripresa lavori" di Settembre. Stavolta nessun itinerario tematico, ma solo la curiosità/attrazione per i titoli proposti.

Pavel Rankov - Accadde il primo di Settembre o un altro giorno (Safarà Editore) - uscito a Luglio
Grazie alla collaborazione con un programma di interscambio letterario della comunità europea il piccolo editore Safará, di Pordenone, sta portando in libreria nel caratteristico formato a cuneo una serie di scrittori interessanti da regioni e nazioni inconsuete. In questo caso la Slovacchia, della quale Rankov è considerato uno dei migliori scrittori.
Questa storia si svolge nel 1938 e fa incrociare destini individuali e storia: i primi emblematicamente appartengono a tre personaggi di diverse nazionalità (un ungherese, un ceco, un ebreo) ma innamorati della stessa ragazza, in un paese al confine tra Ungheria e Slovacchia. Di che storia si parli credo sia chiaro vedendo gli anni di cui si parla nel libro, che attraverso il racconto dei tre amici si estende per 30 anni dal 1938 al 1968, quindi dagli albori della seconda guerra mondiale fino alla primavera di Praga. Pare a prima vista un romanzo di personaggi, legami che cercano di resistere al tempo, e di impianto tradizionale, consigliabile a chi cerca "Il respiro" di opere simili e l´aspetto istruttivo di come determinate vicende ben collocate geograficamente possano essere illuminate e descritte "dall´interno".

Ronald M. Schernikau - Canzone d´amore da un tempo difficile (L´Orma) - uscito a Luglio
Questo romanzo fu ai tempi dell´uscita in Germania - parliamo del 1980 - un vero caso letterario per come l´autore, ai tempi ventenne, sapeva descrivere la parabola di ribellione di un ragazzo omosessuale in un liceo tedesco di provincia. Piccolo aneddoto: l´editore tedesco aveva inizialmente pensato che l´autore avesse volutamente falsificato la propria data di nascita, tanto era maturo e compiuto il romanzo.
Il romanzo conquistò per la prosa elettrica e per lo spirito selvaggio e iconoclasta, insofferente alle regole, che lo pervadeva. Si trattava chiaramente di un´opera autobiografica, Schernikau stesso fu scrittore e poeta omosessuale e comunista, nato in Germania Est, trasferitosi poi a Ovest, richiese la cittadinanza della DDR poco prima del crollo del muro. Morì di Aids ad appena 31 anni.

Salman Rushdie - La caduta dei Golden (Mondadori) - in uscita a Settembre
Bene, dopo due con rispetto parlando sconosciuti, Rushdie, come si suol dire, non ha bisogno di presentazioni.
Questo in uscita da Mondadori è il suo nuovo romanzo, dal titolo originale "The Golden House"(quindi la casa dei Golden ma anche la casa dorata).
Il libro é stato salutato come il ritorno al realismo dello scrittore inglese (lo considererei ormai inglese, non indiano) e anche come la Rushdie´s take sugli Stati Uniti dei nostri tempi, in quanto settato tra la prima elezione di Obama e il trionfo elettorale di Trump.
Si segue la vicenda di una misteriosa e ricca famiglia appena immigrata a New York, il patriarca si chiama Nero Golden, i figli appaiono amabilmente disfunzionali alla Franzen, e di un ambizioso film-maker loro vicino che prova a ingraziarseli per produrre un documentario sulla loro storia.
I punti focali o temi forti della vicenda - ancora prima del retroscena politico - sembrano essere l´inganno e la verità, l´identità e il peso del passato, il crimine e la complicità.
Nel comunicato di lancio Random House fa paragoni imponenti: Il grande Gatsby e il Falò delle Vanità. Non ho seguito tutta l´evoluzione di Rusdhie: quello che ai tempi dei FIgli della mezzanotte era un lussureggiante scrittore ancora immerso nel realismo magico e nei colori che ci si possono aspettare da un autore indiano, e che nei Versetti satanici era un grande scrittore "epico"e satirico tout-court, lo avevo ritrovato un po´imbolsito e tronfio in La terra sotto i suoi piedi, ma devo dire che per temi e location questo suo ultimo mi attira molto.

Don Carpenter - La sceneggiatura (Frassinelli) - in uscita a Settembre
Nel 2015 di questo autore da noi francamente sconosciuto era uscito I venerdì da Enrico´s, suo romanzo incompiuto e pubblicato postumo con l´interessamento e una certa dose di editing da parte di Jonathan Lethem. Avevo scoperto un grande scrittore, una voce classica ma fresca, simile a un FItzgerald che ipoteticamente lavorasse "per sottrazione" (Carpenter è stato sceneggiatore, e questo nella sua scrittura si sente).
Non credo che di quel libro si siano accorti in molti, e per questo sono doppiamente contento che ora Frassinelli continui con la pubblicazione di Carpenter, in questo caso con un romanzo del 1981 (titolo originale: The turnover).
Siamo non a caso a Hollywood, tra decadenza e potere economico dei tycoon, e tre personaggi diciamo "tipici"girano intorno alla sceneggiatura del titolo: uno scrittore spiantato, un regista emergente e appunto un potente produttore.
Carpenter conosce bene ciò che racconta, e il romanzo di cui sopra mi aveva mostrato un autore molto bravo a seguire e ritrarre i suoi "perdenti", un altro paragone che ho visto fare è con Yates, ma al di là dei confronti io - tra tanti tentativi di rifare "Il caso Stoner" e quindi grandi lanci di scrittori perduti a cui poi non corrisponde altrettanta qualità - con Carpenter ho avuto l´impressione di trovarmi davanti a un grande potenziale o un grande vero. Per cui attendo con molta attenzione.

Per ora è tutto, credo ci ritroveremo con le anticipazioni a inizio Settembre.




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