EDITORIA. IL TRANSEUROPA DISCOVERY TOUR

ON THE ROAD

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Enrico Brizzi, Silvia Ballestra, Romolo Bugaro, tra gli altri, nella prima esperienza anconitana, quella di Canalini e con le raccolte Under 25 curate da Tondelli.
Fabio Genovesi, Giuseppe Catozzella, Demetrio Paolin, tra gli altri, nella seconda esperienza massese, quella con Giulio Milani a proseguire l´attività di scouting, di ricerca, che è la reale specializzazione di Transeuropa.

A partire da questa vocazione e da alcune interessanti considerazioni sullo "stato delle cose" del lavoro di ricerca da parte dei grandi editori, che sempre di più paiono affidarsi agli agenti come scrematura di primo livello o come le grandi del calcio andare su talenti svezzati e formati in contesti più minuti, è nato una sorta di rilancio da parte di Giulio Milani, che di Transeuropa é Direttore e - insieme ad alcuni soci - proprietario.

L´idea è di mettersi on the road e cercare lo scambio attraverso una serie di laboratori: andarsi insomma a cercare i talenti. Penso che questo impulso nasca dalle scuole di scrittura creativa tenute da Giulio, dall´entusiasmo del confronto diretto, insomma. Alcuni degli ultimi titoli usciti vengono da questo tipo di percorso, faccio tre nomi: Paola Boggi, Gino Ciaglia, Fabio Morpurgo.

L´iniziativa si chiamerà Transeuropa Discovery Tour e vedrá Milani girare l´Italia con un furgoncino Volkswagen ristrutturato e riaccessoriato, Gli altri elementi o ingredienti saranno una piazza o uno slargo, delle sedie e degli aspiranti scrittori che porteranno i loro manoscritti, per aprirsi a un confronto con l´editore/talent-scout.
L´intenzione è ambiziosa: i laboratori infatti non si pongono come solo obiettivo quello di produrre nuovi scrittori. "ma - dichiara Milani - anche e soprattutto nuove scritture ossia nuove forme romanzesche. In questo senso, l´anno prossimo varerò una collana che pubblicherà i risultati di questo sforzo di rinnovamento del panorama letterario italiano."

Le date le trovate più agevolmente sul profilo dell´iniziativa su Facebook.

Il Blogger compunto direbbe "In questi tempi di grandi consorzi editoriali un´iniziativa controcorrente...", io dico più´semplicemente che è un grande sfoggio di passione da parte di Giulio (nota personale: la passione non gli manca, il resto è naturalmente la maniera in cui viene indirizzata) e una interessante scommessa. Peraltro io - nelle sue varie configurazioni - di Transeuropa devo ancora leggere un libro brutto, per cui da lettore programmaticamente onnivoro aspetto con curiosità la nuova collana che sfocerà dal progetto.

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CODA

- Il Jack Frusciante di Enrico Brizzi - poi venduto a Baldini e Castoldi - aveva veramente creato un fenomeno e una cesura, creando una vera e propria ansia o tensione (o moda) dell´esordiente

- Tra le altre scoperte Transeuropa sono particolarmente affezionato a Fabio Genovesi, perché narra di terre in cui ero vissuto, in particolare in Versilia Rock City. Peraltro di Genovesi esce a Settembre il nuovo romanzo, Il mare dove non si tocca. Anche in questo - come nell´ultimo e pur riuscito Chi manda le onde - ci sono dei bambini. Insomma non vorrei che a un talento come Genovesi ora la grande editoria carogna chiedesse sempre il libro alla Geda/Bartolomei.

- Transeuropa non pubblica solo esordienti italiani, se volete un romanzo ben poco tradizionale e che se la può giocare secondo me ad armi pari con gli apocalittici e i Volodine di questo mondo, vi consiglierei Trans di Pavel Hak.


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