THE SUNDAY CONVERSATION. RASSEGNE STAMPA TRA ROBERTO SAVIANO E IL MAN BOOKER PRIZE

SAVIANO. RECENSIONI. PREMI LETTERARI

Include Roberto Saviano



Domenica intensa con la Repubblica che anticipa uno stralcio del nuovo romanzo - o primo romanzo - di Roberto Saviano.
Si chiamerà La paranza dei bambini, e come di consueto Saviano punta lo sguardo sulla criminalità, in questo caso il fenomeno dei ragazzini che - in questo caso a Napoli - prestissimo iniziano a sparare e delinquere, compresi nel mito del boss camorrista, del denaro, dell´onnipotenza.
Il passo contenuto nel giornale chiaramente non fuga i dubbi su Saviano: scrittore che pare piú baciato dalla passione civile che dal talento letterario.
La scrittura va da una certa espressività specie nei passi in dialetto fino a uno sguardo come di consueto più cronachistico.
Immagino se ne parlerà comunque, esce per Feltrinelli entro fine anno.

Sul Corriere Lettura invece Missiroli mette in guardia lo scrittore esordiente dalla fretta di tornare in libreria presto col fatidico secondo libro.
Non posso che essere d´accordo: prima deve esserci il libro, poi si va a cercare chi lo pubblica.

Sempre sul Corriere Franco Cordelli recensisce a pieni voti Cristovao Tezza e il suo La caduta delle consonanti intervocaliche, ne avevo parlato in sede di anticipazione. Ora sono molto curioso.

Nel frattempo é ancora periodo di premi: Il 10 Settembre si assegna a Venezia il Campiello, il mio favorito è Le cose semplici di Luca Doninelli. In questo caso coincidono la mia preferenza e la mia previsione.

Nel frattempo abbiamo la Longlist per il Man Booker Prize, uno tra i premi piú importanti in lingua inglese.
In spregio alla scaramanzia, la Longlist consiste di tredici titoli, che poi diventano sei il 13 Settembre per la Shortlist, fino alla proclamazione del vincitore il 25 Ottobre.
L´anno scorso vinse Marlon James con la sua Breve storia di sette omicidi, romanzo criminale ed ellroyano con ambientazione giamaicana, passato abbastanza inosservato da noi.
La Longlist di quest´anno comprende big e scrittori meno noti: i nomi da noi piú conosciuti sono quello di Cotzee (che partecipa con The schooldays of Jesus), seguito de The childhood of Jesus.
Poi A.L. Kennedy, David Means (da noi più conosciuto per i racconti ma qui in veste di romanziere postmoderno), Elizabeth Strout con My name is Lucy Barton, ma anche alcuni interessanti Outsider.
Ecco il sito ufficiale del Man Booker Prize  per chi volesse approfondire.

È in arrivo Agosto ma non per questo si fermeranno le rotative recensorie, e ci aspetta un Settembre editorialmente molto interessante, presto vi dirò perché e con quali libri.

Commenti