LE ANTICIPAZIONI. CRISTOVAO TEZZA, JUAN G. VASQUEZ, RICK MOODY, JACK LONDON, DOLORES PRATO.

GIRO DEL MONDO


Rubrica di Recensireilmondo




Cominciamo da Fazi che continua a riprovare a creare il fenomeno tipo Stoner, stavolta pescando in Brasile.

Lo scrittore è Cristovao Tezza, da noi finora inedito ma molto quotato in patria, sul titolo l´editore romano ha fatto una genialata, trasformando l´originale O Professor in un quasi-geniale La caduta della consonanti intervocaliche.
Quest´ultimo - avvenuto tra il X e il XI secolo in Portogallo - è il fenomeno di cui si è occupato il professore del titolo, che ormai in pensione, nel giorno in cui deve essere omaggiato dalla propria università, comincia a riflettere sul proprio passato, sulla propria vita apparentemente perfetta.
E in quell´apparentemente c´è appunto la tematica stoneriana: i rimpianti, le scelte sbagliate, le tragedie, le mistificazioni.
Esce in questi giorni, mi pare molto interessante.

Juan Gabriel Vasquez è invece scrittore colombiano che da noi ha fatto (non molto, ma bene) parlare di sé con Le reputazioni.
È sempre Feltrinelli a portare in libreria il suo ultimo romanzo La forma delle rovine, un´opera dal sostrato politico: si ripercorrono omicidi (e relative cospirazioni) eccellenti, da Rafael Uribe a JFK, e lo scrittore gioca un ruolo attivo mettendo in scena sé stesso alle prese con le varie teorie del complotto e con gli infiniti collegamenti (possibili) tra crimini differenti ma destinati a lasciare un segno nella storia.
Quello che interessa a Vasquez sembra comunque dare la propria interpretazione delle vicende colombiane moderne, il contesto pare quasi Ellroyano, la scrittura mi appare più classica e densa.
Esce a Settembre.

Avrei voluto proseguire in termini sudamericani, ma tocca tenere il passo con qualche libro appena uscito, da altre aree.

Rick Moody è uno scrittore (e a tempo perso musicista) statunitense, da noi noto soprattutto per Tempesta di ghiaccio e Rosso americano.
Esce ora il suo nuovo romanzo Hotel der Nord America (Bompiani); Moody rimane fedele a una sua poetica loser/on-the-road. Come suggerisce il titolo, il personaggio principale di mestiere recensisce alberghi, e tra un viaggio e l´altro racconta la storia della propria vita, in alcuni appunti e frammenti che - una volta scomparso misteriosamente - rimangono proprio nelle mani del Moody-scrittore (nuovamente, questa tendenza a mettere in scena se stessi, Carrère fa scuola).
Il romanzo è stato ampiamente lodato per lingua (addirittura definita neo-Nabokoviana), costruzione e humor. Si parla di destini, e si parla di America. Credo vada annotato.

Nordamericano ma di tutta un´altra epoca è Jack London, uno dei Big della letteratura statunitense e direi mondiale.
Mattioli 1885 ha da poco riportato in libreria una apparentemente preziosa raccolta di scritti e saggi di London, con il titolo di Rivoluzione.
I saggi sono eterogenei e vanno dalle visioni politiche dell´autore (come in quello che dà il titolo al libro) fino a temi scientifici, letterari, geopolitici.
Dalla critica in lingua inglese si evince una certa eterogeneità anche nei risultati, con solo alcuni squarci all´altezza della fama dello scrittore. Ma immagino sia un´ottima occasione per fan e specialisti di London.

Dolores Prato e il suo Giù la piazza non c´é nessuno: una sorta di strano fenomeno editoriale, un classico nascosto, costruito dall´autrice a furia di bozze, abbozzi, sedimentazioni, frammenti, ricordi, poi ridotto e pubblicato da Einaudi in una versione curata (o estrapolata, tagliata) da Natalia Ginzburg, sul sito di Quodlibet trovate un riassunto della vicenda (editoriale) della Prato, nel frattempo lo stesso editore riporta in libreria la versione integrale del romanzo, ampiamente "portato" da alcuni nostri critici (un nome: Andrea Cortellessa).
Non so se sia lettura per tutti, ma di sicuro un´importante operazione di recupero.

Chiudo qui, ma davvero c´è altro (e buono) in arrivo. Stay Tuned.

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