LE ANTICIPAZIONI. SMOLLETT, AMIR, KENAZ E "IL LAUREATO" WEBB

MINORI SENZA SNOBISMO


Rubrica su Recensireilmondo




Prima (un po´prima) delle vacanze, qualche libro in ordine sparso, il che non significa che siano libri da spiaggia, beninteso.

Una riscoperta picaresca
Parlo di Le avventure di Roderick Random dell´inglese Tobias Smollett. Smollett é un contemporaneo dei più "grandi" Fielding e Sterne, come loro la sua specialità fu il romanzo satirico-picaresco, Ammiratore di Cervantes, ha mischiato nella sua opera comicità e realismo.
Io sono un grande ammiratore di Fielding e del suo Tom Jones, per questo mi incuriosisce il ritorno in libreria di Smollett con il titolo sopra citato, per l´editore Castelvecchi.
Sono appunto classiche avventure picaresche di un personaggio sballottato tra luoghi ed eventi e che viene in contatto con una varia umanità. Smollett ci mise anche un po´della sua autobiografia (fu medico di bordo in una nave da guerra). Non per tutti, parliamo comunque di un genere in voga nel ´700, ma ci sará sicuramente chi apprezza (si vedano anche i riferimenti di cui sopra).

Due Israeliani
Giuntina continua con il suo lavoro di scoperta e proposta di autori israeliani contemporanei. In uscita in questi giorni é ad esempio É questa la terra promessa di Eli Amir.
Amir é classe 1937 (la generazione di Oz e Yehoshua) e come altri autori considerabili (forse a torto) minori é stato da noi tradotto in maniera frammentaria. Nato a Baghdad, lo scrittore si trasferí giovane con la famiglia in Israele e da questa sua vicenda autobiografica é nata la "spina dorsale" della sua opera, basata appunto sul contrasto tra culture (araba ed ebrea).
Il libro in uscita é in realtá il secondo di una ideale trilogia su questi temi (in libreria da noi é peró arrivato finora solo il terzo "Jasmine" pubblicato da Einaudi e ora fuori commercio).
Si parla di Nuri, un ragazzino iracheno che viene educato in un Kibbutz, imparando a diventare ebreo. Come dicevo, il tema principale é la difficile integrazione, il processo di spogliarsi delle proprie radici per "assumere" una nuova identità culturale, il tutto visto dall´ottica di un teenager in evoluzione. In patria il libro fa parte del "canone" letterario e credo quindi vada scoperto.

Sempre Giuntina porterà in libreria un nuovo libro di Yehoshua Kenaz raffinatissimo e acutissimo autore di cui poco tempo fa avevo letto e recensito il bel Ripristinando antichi amori.
La nuova opera é del 2013 e il titolo é Il canto del coro, si tratta di una raccolta di racconti in cui compaiono i classici temi (e personaggi) di Kenaz: perdenti, persone come "incompiute", tra moderate sofferenze e la difficoltà ad essere notati, a combattere attraverso i sentimenti le cortine di indifferenza altrui.

Dall´autore de "Il Laureato"
Il Laureato é senza dubbio più noto come film che come romanzo. L´autore del libro si chiama Charles Webb, passa come un grande scrittore di dialoghi (non a caso) e cedette i diritti al regista Mike Nicholls per appena 20.000 dollari.
Insomma, una di quelle storie di veri scrittori-loser, al di là di eventuali meriti e colpe (secondo alcuni critici, il film é sensibilmente migliore del libro).
Webb é effettivamente trascurato anche nei vari "canoni" di letteratura americana, ma siccome CI piacciono queste riscoperte-curiositá, segnaliamo in uscita per Mattioli 1885 "Il grande Slam" (annunciato per Agosto).
Il libro é del 1979 - titolo originale Booze - e descrive le vicende di un artista sui generis (dipinge solo arance!) e alcolizzato, é un libro che non consiglierei a chi ad esempio abbia odiato Stoner, perché promette di essere molto introspettivo/psicologico, addentrandosi nelle difficoltá e nelle turbe di un personaggio preda delle sue manie, il tutto descritto però con tono altamente comico.
Come dicevo, forse va soprattutto visto come curiosità/riscoperta, ma vista la cura dell´editore nel proporre l´america minore magari merita di essere se non altro sfogliato (cercherò comunque di interpellare il traduttore, lo "storico Manuppelli).

Per ora é tutto, ma Settembre non é lontano, ricordate...

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