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ORLANDO ESPOLORAZIONI E IL CANONE ITALIANO

MIOPIE E CANOCCHIALI


Scrittori italiani




Tra le scoperte del Salone del Libro 2015 c´é stata questa rivista che ho trovato allo stand dell´editore Giulio Perrone.
Si chiama Orlando Esplorazioni, é trimestrale e gratuita (la potete scaricare qui) e il direttore é un nome abbastanza eccellente della critica italiana come Paolo di Paolo.

Il numero attuale titola "Futuri venerati maestri": in pratica si tratta di eleggere gli scrittori italiani tra i 50 e i 70 anni che rimarranno, insomma quelli che verranno ricordati, ed entreranno nei futuri canoni e nelle antologie.
A giudicare sono stati chiamati critici, dottorandi e blogger tra i 20 e i 40 anni. Come dire: lo sguardo di una generazione relativamente giovane su quelli che - appunto - potrebbero essere i maestri del futuro. Ogni "giurato" aveva tre voti, e quella che é stata composta é quindi una variopinta e programmaticamente discutibile classifica, che recita queste posizioni

1) Michele Mari
2) Walter Siti
3) Antonio Moresco
4) Valerio Magrelli
5) Erri de Luca

nelle posizioni di rincalzo abbiamo poi i Baricco, Busi, De Carlo, Veronesi, Tamaro, Ferrante, Del Giudice etc etc etc

In questo tipo di sondaggi o riflessioni l´interesse penso sia appunto suscitato da quella sana mancanza di prospettiva storica; in altri termini fin troppo facile dire ora "ah, Vassalli é candidato per il Nobel, l´anno scorso lo ha vinto Modiano, massimo rispetto ma belli i tempi in cui lo vincevano Montale e Saul Bellow"...ma in realtá non sappiamo se a quei tempi le persone pensassero o dicessero "si, lo ha vinto Bellow, ma erano ben altri tempi quando vincevano Faulkner o Steinbeck".

Proviamo a giocare, allora:

a) Di base penso che si, tutti quelli che sono stati citati tra i primi 5 entreranno in qualche canone. Probabilmente in maniera e con pesi diversi.
Mari é soprattutto un mimetico stilista, ma anche un abilissimo utilizzatore  direi artigianale della lingua e delle voci, Siti é stato a modo suo un innovatore con la sua auto-fiction dolente ma mai troppo ripiegata su se stessa, Moresco ambisce a creare opere-mondo riempite dalla sua lingua e dalle sue visioni, Magrelli ha un suo percorso schivo e coerente da poeta e romanziere, De Luca é una sorta di minimalista sapienzal-sentimentale.
Tutti e 5 hanno sicuramente inciso nei destini attuali della nostra letteratura

b) Eppure - e se ne rende conto anche il curatore Raccis commentando i risultati - probabilmente una sorta di naturale miopia ha relegato a posizioni fin troppo basse scrittori come Aldo Busi e Andrea De Carlo. In effetti chi sta tra i 20 e i 40 anni (soprattutto chi é schiacciato verso l´estremo più giovane) difficilmente ha potuto apprezzare "In diretta" gli esiti migliori di questi e altri scrittori (anche Baricco se vogliamo, pure Veronesi), potendo quindi per esempio avere l´impressione che De Carlo sia uno sbiadito scrittore commerciabile (e invece gli esordi sono stati degni di nota, anticipando quasi certi esiti del minimalismo americano, mischiando con successo leggerezza calviniana e immaginario cinematografico) e Busi una sorta di caricatura di se stesso, una checca autoreferenziale e vagamente passata di moda.

Sono insomma convinto che le antologie future saranno più varie e situazionali di quello che immaginiamo ora, a seconda dei compilatori i canoni saranno mobili/flessibili, non escludo che ad esempio troveranno spazio i casi letterari, ad esempio la Tamaro, che prima di infiacchirsi era scrittrice di racconti crudi e incisivi; e vedrete come verranno (ri)valutati autori che ora sembrano minori - che magari per assenza di urgenza non sono stati avvistati dai pur potenti radar dei "giudici" - come Cavazzoni, Affinati, Del Giudice (che comunque ha una buona nona posizione), lo stesso Permunian.

Non so se spero troppo ma mi piacerebbe che a questo post o comunque alla lettura della rivista "seguisse discussione" proprio perché la riflessione sulla letteratura italiana sa a volte creare vivacità, stimoli e un po´di sana polemica.
Inizio io dicendo che il migliore del lotto é per me Walter Siti, che trovo abbastanza scandaloso che sia assente un altro artigiano di grande qualità come Perissinotto e che é un peccato che Piperno abbia soli 42 anni.

Al mio segnale...