LIBRI E RECENSIONI. MICHELE MARI - VERDERAME

VEDI ALLA VOCE: THRILLER PSICOLOGICO

Mari ha una solida base di ammiratori, di entusiasti che mi hanno portato con sé e spinto a prendere in mano questo scrittore.
Ho iniziato con Verderame per le dimensioni contenute.

Si tratta di un romanzo considerabile una sorta di thriller psicologico con elementi di romanzo di formazione. Mari é scrittore attento, consapevole e se vogliamo molto "Letterario". Conosce gli strumenti insomma, e li usa tutti. Bella in questo romanzo la scelta di utilizzare il dialetto lombardo per il (riuscitissimo) personaggio di Felice, e un (volutamente, credo) pedante registro alto per il ragazzino Michelin, sua guida alla ricerca della memoria perduta.

Peraltro la consapevolezza dello scrittore non ci nega momenti spontanei, teneri e riusciti, specie nella costruzione del rapporto tra i due.

Difficile parlare del finale senza fare spoiler, quindi ognuno si faccia la propria idea, proprio per come é costruito e poi risolto il libro a me sono venuti in mente Murakami (per come viene costruita la Suspense), Calvino (per il gioco che chiamerei meta-letterario, storia nella storia e cose cosí) ed echi del Sesto Senso e di Gadda (forse sopratutto per il linguaggio).

Nulla di eccezionale, va detto, ma divertente e godibile si.

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