LE ANTICIPAZIONI. NESBO. FOSTER WALLACE. BARNES

VARI E GRANDI

Mi sa che si rischierà di diventare libro-bulimici, questo autunno.
Tante uscite, tante cose interessanti, tanta apparente qualità.
Alla faccia della crisi del libro e della morte del romanzo.

Capitolo Foster Wallace.
Chiaro il rischio di raschiamento di barili. DFW ha prodotto tanti, molti articoli e saggi. Da poco ho letto "Considera l´aragosta" ed é stata un´esperienza più che godibile.
Sta per uscire da Einaudi "Di carne e di nulla" (uscito postumo nel 2012 negli US).  Alcuni titoli di saggi "Democrazia e commercio agli US Open", "Il meglio del poema in prosa", "Borges sul divano" - insomma c´é da stimolare neuroni e intelligenza (come sempre con questo autore).

Contemporaneamente Minimum Fax (certo non il profilo dell´editore raschia-barili) fa uscire "Un antidoto contro la solitudine". Anche qui saggistica, ma con particolare focus sulle opere dell´autore stesso (insomma DFW su DFW) e sulla letteratura americana.

Rimanendo da Minimum Fax, sappiamo come questo editore stia curando una politica di ri-valorizzazione di autori della letteratura USA moderna, dai post-moderni alla Barth e Barthelme ad altri meno catalogabili. Tra questi considererei Malamud, uno scrittore ebreo-americano sviluppatosi all´ombra dei (forse) più talentuosi Roth e Bellow.
Credo che la sua opera più famosa sia stata "Il migliore" (da cui é stato tratto il film con Redford). Ora Minimum Fax fa uscire il suo secondo romanzo "Il commesso".
sotto questo link  una breve e intrigante localizzazione del romanzo (già uscito in Italia da Einaudi, che poi evidentemente ha perso la passione).

Rimaniamo dall´editore torinese: a Ottobre esce il nuovo Barnes e dopo il riuscitissimo "Il senso di una fine" (qui  qualche riga da me scritta sul tema) é ancora un Barnes alle prese con i bilanci.
Il libro si chiama "Livelli di vita" uno smilzo "memoir" che parte dall´ottocento e dalla biografia dei pionieri della fotografia aerea (!), per arrivare alla resa dei conti con la scomparsa della moglie di Barnes, l´agente letterario Pat Kavanagh (il cui abbandono da parte di Amis provocò la rottura dei rapporti tra i due scrittori).

Rimango un attimo nell´ambito della letteratura "Non di genere" per dire che da Neri Pozza esce a Novembre "Lieto fine", l´ultimo capitolo della saga dei Melrose (uscita in primavera per lo stesso editore) - autore St.Aubyn. Tale saga ha suscitato grandi entusiasmi un po´dappertutto, a livello critico anche da noi (qui un esempio) mentre dal punto di vista puramente quantitativo (86 persone lo hanno sullo scaffale in Anobii, solo 3 recensioni su IBS) direi che nonostante lo sforzo dell´editore l´opera é rimasta un segreto ben custodito. Ma non si sa mai, forse é la mole del libro a intimidire? Io lo consiglio comunque, anche se non lo ho ancora letto. Ma già so che varrà la pena.

Spostiamoci vs. la letteratura di genere. Anche gli eroi soffrono la stanchezza, e c´é da dire che dopo un inizio fulminante l´accoppiata Nesbo-Harry Hole qualche pausa qualitativa se l´é presa. Ultimo che ho letto: L´uomo di neve, che mi ha lasciato perplesso, anche dal puro punto di vista dell´editing.
Sullo scaffale ho ancora Il Leopardo, Lo Spettro (tutti e due con Hole) e poi "Il cacciatore di teste" (senza Hole).
Mentre medito quando leggerò tutta questa roba, apprendo che in autunno da Einaudi esce il nuovo HH, ovvero "Polizia". A parte maledire Wuz per lo SPOILERONE presente nella descrizione del libro, devo dire che la trama mi risulta intrigante, Nesbo é il più bravo di tutti e gli darò ancora fiducia.

E ora visto che mi sono dilungato e comincio ad avere le idee confuse (passo di palo in frasca, accuso WUZ...), chiudo qui e stay tuned...


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