Passa ai contenuti principali

LE ANTICIPAZIONI. KARL-OVE KNAUSGARD - LA FINE

LA FINE, FINALMENTE


Risultati immagini per knausgard


Non so come siano andate le vendite, ma la saga autobiografica in sei volumi di Karl-Ove Knausgard ha creato una comunità di appassionati tanto attenti, tenaci, legati all´opera e al suo autore (spesso indistinguibili) da aver prodotto una serie di richieste e lamentale indirizzate a me e a questo Blog riguardo all´uscita del sesto e conclusivo libro della serie, programmato da Feltrinelli prima per il 2018, poi per il 2019, quindi ritenuto (da alcuni) disperso.

In effetti il libro in lingua originale risale al 2011, ma sappiamo che Feltrinelli ha comprato i diritti per l´Italia, originariamente presso Ponte alle Grazie, nel 2014 e affidato la traduzione alla bravissima Margherita Podestà Heir, cercando da una parte di fare un´operazione di qualità, dall´altra di scandire in maniera ragionevole l´uscita dei vari volumi, che sono di grosse dimensioni. Da una parte il lettore non viene soffocato, dall´altro il libro ha un po´di respiro commerciale.

Il caso dell´ultimo "atto" è poi particolare: sono 1150 pagine che ne contengono peraltro circa 500 di un vero e proprio saggio su Hitler e sul suo Mein Kampf; non sfuggirà infatti che il titolo originale dell´opera di Knausgard in Norvegia è Min Kamp - La mia lotta, generalmente all´estero modificato, eliminato, per evitare polemiche e confusione.

Facciamola breve: Feltrinelli pubblica La fine, questo il nome scelto per il volume, in linea col titolo per il mercato inglese, nel 2020. Un´operazione direi monumentale sia dal punto di vista della traduzione che dell´editing, e questo spiega credo il ritardo (percepito) nella pubblicazione.

Nella parte autobiografica e non-Hitleriana il libro parla della pubblicazione dei primi volumi della serie, e in particolare delle reazioni che questa aveva provocato nell´entourage familiare di Knausgard: sappiamo che lo scrittore norvegese ha messo a nudo non solo se stesso, ma anche molti fatti che alcuni - quasi tutti - riterrebbero essere segreti familiari, panni sporchi, insomma. In questo volume Knausgard si confronta con la pubblicazione, le reazioni di cui sopra, ma la sua volontà inflessibile di voler continuare a raccontare quella che lui ritiene essere la realtà dei fatti (ma che per il fatto stesso di essere rinchiusa nella struttura tutto sommato rigida di un libro, si trasforma o rischia di farlo, in fiction, in fiction presunta, se non altro).

Mi dicono che anche qui Knausgard non faccia sconti; mi dicono che Knausgard, come in altri volumi, rifletta sulla scrittura, sulla natura di raccontare, e sulla sua opera. Mi danno versioni differenti sulla presenza del saggio su Hitler, tutte interessanti.

Dico solo: vedremo. Si tratta di aspettare ancora qualche mese. Io ci tengo, non vedo l´ora, e a 2019 ancora in corso credo di avere un serio candidato per il miglior libro del 2020.


Commenti