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LIBRI E RECENSIONI. LEIF G. PERSSON - LA DONNA CHE MORÌ DUE VOLTE

UNA SENSAZIONE FAMILIARE


Chi sia familiare con queste pagine conosce la mia fascinazione per il Giallo Svedese e sa forse come Leif G.Persson, da me definito "antagonista di Mankell" rientri tra i miei preferiti del genere.

Ora, va appurato che parliamo di prodotti seriali, e Persson, pur in una maggiore varietá, non fa eccezione.
A quel punto, andando avanti con le "serie" e non aspettandosi sostanziali novità, non rimane che appurare se un determinato libro sia piú o meno ispirato rispetto alla "media" dell´autore.
L´ultimo "La vera storia del naso di Pinocchio" era per esempio moscetto e godibile solo in parte, con questo La donna che morì due volte torniamo su livelli migliori.
Siamo nell´ambito dei libri di Persson di cui è protagonista il commissario Bäckstrom, goloso, gaudente, sessista, vagamente corrotto e irresistibilmente simpatico.
Qui lo troviamo alle prese con un crimine apparentemente insolubile, richiamato dal titolo. Il plot però è tutto sommato semplice, ben presto si capisce dove va a parare, ecco allora che ci godiamo i personaggi, lo humor peculiare dello scrittore, la consueta e attenta ricostruzione del lavoro della polizia.

In breve: libro per appassionati dello scrittore, se cercate il suo meglio, vi consiglio di leggere l´articolo dedicato e linkato sopra e di cominciare dalla trilogia iniziale.

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Informazioni sul libro

Leif G. Persson - La donna che morì due volte
Traduzione di Katia de Marco
Ed. Marsilio 2018
478 pg.
Attualmente in commercio

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