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LIBRI E RECENSIONI. CRISTOPH HEIN - IL FIGLIO DELLA FORTUNA

LA FORZA DEL PASSATO



Christoph Hein, lo sa chi mi segue, è uno dei miei segreti ben custoditi, il mio scrittore tedesco contemporaneo preferito, la mia idea di letteratura tedesca.

Hein ha questa capacità di descrivere il passaggio dalla DDR all´Ovest, di rappresentare la svolta in modo autentico, lo ha fatto in tanti romanzi che ho letto, come ad esempio L amico estraneo o La fine di Horn, o ancora Willenbrock, tutti per E/O, e quelli che ho citato decisamente eccellenti.

Il figlio della fortuna, di cui ora parlo e scrivo,  è il libro picaresco di Hein, non il suo maggiormente riuscito, forse quello più dinamico ma meno riflessivo, si attraversano cinquanta anni di storia, di atteggiamento tedesco, di posizioni politiche, o anche solamente di posizioni (sessuali, ad esempio).

Credo che qui Hein abbia voluto rappresentare la propria biografia, e con questo pur trovando frasi e periodi, e capitoli, convincenti non abbia attinto all´ispirazione raffinata dei libri che nominavo sopra, non sia riuscito a trovare quel distacco che ha reso emblematici i propri romanzi diciamo maggiori.

Detto questo, Hein è un grande narratore della Wende, del passaggio da Est a Ovest, della riunificazione anche in questo suo libro leggero, forse meno denso e meno "a fuoco", si tratta di un autore che dovremmo seguire, per capire la Germania, anche quella della Merkel, o quella della riunificazione, uno scrittore vivo, vivo e presente.


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Christoph Hein - Il figlio della fortuna
Ed. E/O
Traduzione di Monica Pesetti
421 pg.
Attualmente in commercio   
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