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LIBRI E RECENSIONI. LA LISTA DEGLI ITALIANI DA RISCOPRIRE

UN´UMILE RICOGNIZIONE


Ecco una delle mie "famose" liste, che riguarda qui una serie di scrittori italiani da riscoprire, ottenuti tramite uno dei miei altrettanto "famosi" post collettivi, o meglio, post con i quali chiedo al collettivo dei miei bellissimi, coltissimi e disponibilissimi follower di esprimersi.
Per motivi di spazio non ho potuto tener conto di tutte le segnalazioni, inoltre ho sfoltito un po´, a malincuore, tutti quelli che si trovano solo in edizioni vintage di solito costose e soprattutto dalle condizioni non chiare.

Leonardo Sciascia - La scomparsa di Majorana (Adelphi)
Ovviamente parlare di "riscoperta" per Sciascia pare azzardato, ma volevo gratificare la segnalazione dell´amico Francesco Speranza.

Massimo Bontempelli  - La vita intensa (Isbn)  / Opere scelte (Meridiani Mondadori)
Ecco uno da riscoprire, con un minimo di scelta vista la presenza in commercio del Meridiano. La vita intensa comunque portava come sottotitolo "romanzo dei romanzi". Un tentativo, indubbiamente, moderno (era il 1920).

Tommaso Landolfi - Tre racconti (Adelphi)
Qui garantisco personalmente: non so se siano il top della produzione landolfiana, ma sono racconti sicuramente prodigiosi, tra psicologismo, surreale e atmosfere quasi da thriller.

Giovanni Mariotti  - Storia di Matilde (Adelphi)
Uno dei pochi scrittori viventi compresi in questa lista, ma credo valga la pena. Siamo nei territori della grande e classica saga familiare, ma rivista con occhio moderno. Era uscito originariamente per la gloriosa Anabasi.

Federigo Tozzi  - Con gli occhi chiusi (Feltrinelli)
Un grande classico ostico (per il linguaggio asprigno, in qualche modo arcaico) e un po´dimenticato. Scelgo l´edizione Feltrinelli che comprende anche Ricordi di un impiegato.

Collodi - Un romanzo in vapore. Da Firenze a Livorno. I misteri di Firenze (Giunti)
Due romanzi "avanguardistici" per Collodi, di solito ricordato (solo) per la fiaba di Pinocchio.

Goffredo Parise - Sillabari (Adelphi)
Altra garanzia personale, una serie di storie "esemplari" a fornire un vero e proprio "ritratto dell´umanità". 

Stefano D´Arrigo - Horcynus Orca (BUR)
Un vero proprio, e ostico, grande romanzo italiano, torrenziale, sperimentale, elaboratissimo nell´aver inventato di fatto una nuova mistura di linguaggio tra dialetto, arcaico e alto.

Vitaliano Brancati - Il bell´Antonio (Mondadori)
Uno degli scrittori "borghesi" e "sensuali" della prima metà del nostro secolo, ma mi pare decisamente meno considerato del per certi versi paragonabile Moravia.

Luisa Adorno - L´ultima provincia (Sellerio)
Scrittrice pisana, vivente, anche lei specializzata in storie borghesi. Si trova altra sua produzione per Sellerio.

Aldo Palazzeschi - Le sorelle Materassi (Mondadori)
Come Collodi non è solo quello di Pinocchio, Palazzeschi non è solo quello delle poesie. Ecco il suo romanzo più celebre. Segnalato anche "Stampe dell´Ottocento" che si trova solo in Vintage (Treves!).

Gianna Manzini - Ritratto in piedi (Ortica)
Premio Campiello 1971, inizialmente in Mondadori, ora disponibile per il piccolo editore di Latina (catalogo interessante, peraltro). Il romanzo ripercorre la storia del padre, anarchico.

Sergio Antonielli  - La tigre viziosa (Einaudi)
Questo libro segnalato si trova ahimè solo come gettone-Einaudi vintage. Altrimenti il primo e autobiografico "Il Campo 29" (sulla prigionia di soldati italiani in India durante la seconda guerra mondiale per ISBN.

Alberto Savinio - Narrate, uomini, la vostra storia (Adelphi)
Dell´eclettico scrittore fratello di Giorgio de Chirico, ho ricevuto la segnalazione di questo affascinante corale di ritratti.

Salvatore Satta - Il giorno del giudizio (Adelphi)
Uno dei grandi scrittori sardi con la relativa versione della classica saga familiare.

Giuseppe Pontiggia - La grande sera (Mondadori)
Di nuovo garantisco io: Pontiggia è un grande assoluto e questo un ritratto di interni borghese di piccole dimensioni e raffinatissima - potente - scrittura.

Giudo Morselli  - Dissipatio H.G. (Adelphi)
Potrebbe essere discutibile segnalare Morselli - come altri di questa lista - come da riscoprire. Detto questo, meglio parlarne rispetto al non farlo.

Santucci - Opere / I nidi delle cicogne e altri scritti inediti (Aragno)
A quanto pare uno dei grandi scrittori milanesi, cattolico e fine umorista, ritrattista d´ambienti, il primo volume raccoglie i suoi romanzi e scritti più famosi, il secondo altri scritti inediti, per completisti e appassionati.

Giovanni Papini - Un uomo finito (Mondadori)
Grande scrittore e critico e animatore culturale fiorentino, di quelli che si sentono continuamente nominare nelle antologie del liceo, qui con il suo romanzo-autobiografia.

Niccoló Tucci - Il segreto (Garzanti)
Di questo scrittore dalla vita avventurosa (nato a Lugano da famiglia Russa, vissuto in Italia fino ai tempi del fascismo, emigrato poi negli States) si trovano solo edizioni vintage. Ma ha avuto ammiratori eccellenti: Garboli, Bassani, Furio Colombo.

Carlo Cassola - Una relazione (Mondadori)
Eh. Aveva la colpa di essere un grande - classico - romanziere e per questo era stato racchiuso tra le ben note "Liale" del Gruppo63. Per cui volutamente scelgo questo suo libro che mi pare immensamente borghese.

Carmelo Samoná - Fratelli (Sellerio)
Scrittore e ispanista siciliano, questo era stato il suo esordio, autobiografico, psicologico, pluripremiato e anche con un buon successo di pubblico.

Carlo Coccioli - Fabrizio Lupo (Marsilio)
Altra personalità poliedrica e multiculturale, qui con un´opera quasi carreriana e che pare avesse suscitato scandalo, una ricognizione dell´amore sulla base dei suoi incontri con un pittore omosessuale. Che potrebbe essere Coccioli stesso.

Alba De Cespedes - Romanzi (Meridiani Mondadori)
È antipatico parlare di "scritture al femminile" per cui dirò solo che qui si trovano raccolti quattro dei romanzi della scrittrice più un inedito. E il Meridiano è anche l´unico strumento per riscoprirla.

Ramondino - L´isola riflessa (Einaudi)
La scrittrice napoletana compare qui con un´opera autobiografica e dall´afflato molto moderno, tra andamenti saggistici e quella che oggi si chiamerebbe auto-fiction.