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LE ANTICIPAZIONI. LA MESSE DI OTTOBRE

OTTOBRE È IL PIÙ LIBRESCO DEI MESI


Queste non sono propriamente anticipazioni a lunga scadenza ma una raccolta di libri secondo me molto interessanti usciti o in uscita ad Ottobre. Tra poco, ovviamente, passerò a occuparmi del 2019 dove ad esempio mi aspetto il nuovo McEwan, Overstory di Richard Powers e ormai - ahimè - il nuovo e finale capitolo della saga autofictionale di Karl-Ove Knausgard.

Jennifer Haigh - L´America sottosopra (Bollati Boringhieri)
Scrittrice che non conoscevo e che da noi non mi risulta ancora tradotta prima di quest´anno. Con questa storia dal sostrato ecologista, di capitalismo e passioni, con una comunità rural-industriale squassata dagli scavi (con la tecnica, nuovissima, del fracking) di una grande società alla ricerca di gas naturale, e con un afflato che mi pare "polifonico", la Haigh si è conquistata un paragone con tre Richard eccellenti: Ford, Russo e Price. Mi pare una buona premessa.

James Leo Herlihy - E il vento disperse la nebbia (Centauria)
Herlihy è lo scrittore e drammaturgo autore de Un uomo da marciapiede, famoso nella riduzione cinematografica con Dustin Hoffmann e Jon Voight.
Questo invece è il suo esordio del 1960, in originale All fall down, una storia di famiglie e individui in crisi che potrebbe essere anche "nella penna" (nelle corde) di un Yates, un Cheever o un Purdy.

Marco Lupo - Hamburg (Il Saggiatore)
L´insieme di copertina, editore e rifrazioni della storia, rigorosamente non-lineare e con un gioco metaletterario affidato a una comunità di autori che si incontrano per leggersi loro passi e che a un certo punto recuperano un romanzo perduto, ambientato nell´Amburgo del 1943, è chiaramente invitante. Si tratta di un esordio mi pare ambizioso, l´editore stesso scomoda nomi eccellenti come Bolano e Sebald. Un lettore raffinato come Giovanni Bitetto, su Flanerí, parla anche di Énard.

Herbert Lieberman - Cittá di morti (Minimum Fax)
Lo avrete visto già altrove, un thriller di ambientazione newyorkese, che pare essersi conquistato la fama di libro di culto in Francia, dove di thriller se ne intendono (avete mai sentito parlare di Manchette? Nel caso vi consiglio Posizione di tiro). Personaggi "forti", lotta tra bene e male (la figlia di un "buono" viene rapita), atmosfere oscure e ossessive.

Leif G.Persson - La donna che morí due volte (Marsilio)
L´ineffabile Persson, autore e collaboratore/consulente della polizia svedese (è spessissimo sulle prime pagine dei giornali), è probabilmente il mio autore preferito di Giallo svedese, anche se le sue ultime prove erano un po´più stanche rispetto ai suoi classici.
Detto questo, qui ritroviamo il mio adorato commissario Bäckstrom, sessista, presuntuoso, confusionario e naturalmente divertentissimo. Non aspettatevi un giallo tradizionale (ricostruzione d´ambiente, minuziosa descrizione delle tecniche investigative e ironia sono le armi principali di Persson). Se vi piace, date un´occhiata al mio Blog e recuperate la serie con l´ispettore Johansson.

Andold Zweig - La famiglia Klopfer (Giuntina)
Nessuna parentela con Stefan Zweig per questo autore ebreo-tedesco, ora pubblicato da Giuntina con una sorta di "saga familiare" breve (nemmeno 100 pagine), un rapporto tra padre e figlio alla luce della "dialettica" fra cultura ebrea ed assimilazione in quella tedesca, in un epoca precedente a quella dell´ascesa del nazismo (il libro é del 1911) e che quindi potrebbe dare una prospettiva un po´diversa al discorso sull´ebraismo in Germania.

Stefano Zangrando - Fratello minore. Sorte, amori e pagine di Peter B. (Arkadia)
Terza ambientazione tedesca di questa rassegna. Zangrando, nato a Bolzano, operativo come studioso di comparatistica a Trento, è imbevuto della relativa cultura
Si tratta di una classica e fascinosa "quest" dove l´autore (fittizio ma che potrebbe coincidere con quello reale) si mette sulle traccie di un altro personaggio, pure scrittore, scrittore maledetto, segnatamente, ricostruendone la vita (o cercando di farlo) tramite documentazione, studio e testimonianze. Il tutto in una Berlino già moderna e post-riunificazione.

Lionel Shriver - I mandible. Una famiglia 2029-2049 (66th and 22nd)
Una distopia di discrete dimensioni (circa 400 pagine) per questa autrice americana, residente in Inghilterra. Vi si immaginano dei futuri Stati Uniti che hanno perso la loro supremazia economica, guidati da un presidente latinoamericano e sull´orlo della rovina.
Nonostante queste premesse, la scrittrice viene accreditata di tocco ironico e di critica sociale, anche se non tutta la stampa anglosassone ha apprezzato. Ma mi pare vi siano premesse interessanti.

Aharon Reuveni - In principio. Confusione e paura (Einaudi)
Reuveni è scrittore ebreo nato in Ucraina, nato nel 1886 e scomparso nel 1971. Si trasferì in Israele nel 1910 facendosene naturalmente anche "testimone della storia", e in effetti questo che Einaudi porta meritoriamente in libreria è il primo capitolo di un ambiziosa trilogia dedicata alla storia dello stato israeliano ai suoi albori, scritta dal 1919-1924 e con un metodo peculiare, ovvero unendo fiction e storia (compaiono come "se stessi" ad esempio Ben Gurion e Ben Zvi). Un libro di "idee" e ambientazione, se ho ben compreso, che da amante dell´israeliana non potevo "mancare".

James Anderson - Il diner nel deserto. La serie del deserto (NN)
Sappiamo come NN si sia (ben) specializzata in americana, e tra questa prediligendo ambientazioni rurali, e tra queste spesso puntando sulle "serie". È il caso di questa serie del deserto, che consiste finora di due libri, questo il primo in assoluto e ovviamente anche il primo tradotto da noi.
Viene annunciato come un noir dalle forti tinte "On the road", a me è venuto in mente Lansdale e un emissario dell´editore non mi ha smentito.

John Edgar Wideman - Fratelli e custodi (Minimum Fax)
Scrittore di colore, anche lui per la prima volta tradotto in Italia, arriva da noi con questo corposo memoir, del 1984, fondamentalmente incentrato sui differenti destini percorsi dall´autore e del fratello, il primo appunto uno scrittore e intellettuale, il secondo eroinomane e coinvolto in una "deriva" criminale che lo condurrà in carcere, dove nascerà la necessità di dialogare con il fratello e, in sostanza, contribuire alla nascita di questo libro.

È tutto per ora, e mi pare abbastanza, ma le mie liste sono destinate e non svuotarsi mai, per cui rimanete attenti.