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LIBRI E RECENSIONI. LA LISTA OSCURA DAL GRANDE ROMANZO ITALIANO E AMERICANO

LA RICCHEZZA



Uno degli effetti collaterali positivi delle mie giocose iniziative Social, in particolare i "sondaggioni" condotti su Facebook sul Grande Romanzo Italiano e il Grande Romanzo Americano, è di aver accresciuto la mia conoscenza o - il che è la stessa cosa - scoperchiato le mie lacune. In parole povere, contro ogni mia aspettativa, sono venuti fuori titoli e autori che non conoscevo.

Direi che questo è effetto combinato di due fenomeni: la ricchezza della letteratura, che ha una storia e un fluire pieni di capolavori possibili e dimenticati, che insomma in qualche modo "tollera" e anzi promuove l´ignoranza - in questo caso la mia - in quanto forma di stupore e scoperta, l´altro credo sia la soggettività del giudizio, troverete testi e scrittori dove mi pare abbastanza evidente che vi sia una miopia - un bias - a favore dell´autore e dell´opera. Ma è una miopia positiva perché - ancora una volta - implica una scoperta e una volontà di approfondimento.

Ma bando alle ciance, diamo inizio alla lista.


CORPO PRINCIPALE - ROMANZI ITALIANI

Luisito Bianchi - Messa dell´uomo disarmato (Sironi)
L´autore è stato un sacerdote e missionario, il romanzo tratta della resistenza e dell´esperienza che l´autore ne fece, è di grandi dimensioni (circa 800 pagine) e fu inizialmente pubblicato a cura degli amici dell´autore stesso prima di attirare l´attenzione di Sironi.

Anna Banti - Noi credevamo (Mondadori)
Grande affresco storico di un´Italia in divenire, ottocentesca, per un´autrice forse più conosciuto per la storia femminile a tinte forti di "Artemisia".

Vincenzo Rabito - Terra metta (Einaudi)
Libro particolare, in quanto smisurato (circa mille pagine) diario/autobiografia di un contadino, bracciante e soldato italiano, che ha percorso praticamente tutto il novecento italiano e che ha iniziato questa opera da semi-analfabeta (e, pare, proprio come ribellione a quello stato).

Francesco Orlando - La doppia seduzione (Einaudi)
Orlando è stato "soprattutto" critico letterario e, tra le altre cose, allievo di Tomasi di Lampedusa. Famoso per aver analizzato la letteratura secondo principi freudiani, questa Doppia seduzione rimane la sua unica opera narrativa, fondamentalmente una storia d´amore omosessuale.

Fleur Jaeggy - Beati anni del castigo (Adelphi)
Ovviamente conoscevo la Jaeggy, ma come poetessa e non ero conscio del fatto che possa essere considerata "naturalizzata italiana". Della sua produzione narrativa scelgo questa conturbante e forse autobiografica storia di "collegio" e di scoperte.

Elisa Casseri - Teoria idraulica delle famiglie (Elliot)
Con questo titolo si entra prepotentemente nel sopra citato mondo della soggettività, visto che non possiamo certo parlare di classici da "GRI". Comunque questo sembra un interessante romanzo familiare in territori di bislacco e realismo magico.

Gianni Solla - Il fiuto dello squalo (Marsilio)
Romanzo di ambientazione tipicamente napoletana (camorra, neomelodici) e dalle tinte scatenate e vagamente picaresche.

Giorgio Scianna - La regola dei pesci (Einaudi)
Un generalmente lodato romanzo di formazione che parte da uno spunto "forte" (la sparizione di quattro ragazzi, quattro studenti di Liceo, durante una vacanza greca) per uno scrittore pavese che non conoscevo.

Luigi Trucillo - Altre amorose (Quodlibet)
Si rischia di andare fuori tema visto che siamo in territori poetici ma forse proprio per questo includo anche la raccolta di Trucillo.

Sandro Bonvissuto - Dentro (Einaudi)
Tre racconti di ambientazione carceraria, di cui ho sentito parlare molto bene per crudezza, realismo e sensibilità, per uno scrittore-cameriere romano. laureato in filosofia (sic!).

Marco Ciriello - Maradona é amico mio (66th and 2nd)
Autobiografia (dello scrittore) e biografia (del calciatore) si accompagnano nel libro di Ciriello. Calcio e vita, questa volta un campione vero, e non un #Kaiser impostore.

Paolo Teobaldi - Macadàm (E/O)
Romanzo "popolare" (ad altezza personaggi minori e storie qualunque) con il quale lo scrittore utilizza la figura di un cantoniere per ripercorrere le vicende italiane del ventesimo secolo, anche quelle - di storie - che meriterebbero la S maiuscola.

Alessandro Zaccuri - Lo spregio (Marsilio)
Altra storia di formazione, di rapporti tra padri e figli, di piccola criminalità e amicizie destinate a sfaldarsi, che potrebbe da lontano ricordare alcuni temi di Ammaniti.

BONUS TRACK - DUE ROMANZI AMERICANI

In effetti i romanzi americani segnalati che non conoscevo erano appena due ed entrambi parte di una letteratura poco frequentata (da me e temo anche in generale) ovvero quella dei nativi-americani (in parole semplici: i pellerossa e i loro discendenti).

Leslie M. Silko - Cerimonia (Quattroventi)
Per questa scrittrice nativo-americana osannata in patria ma da noi direi sconosciuta, la storia forte di un reduce della seconda guerra mondiale che torna nella propria "riserva indiana", devastato dalla violenza appena conosciuta, in cerca di un proprio nuovo ruolo in una società programmaticamente ostile.

Navarre Scott Momaday - Casa fatta di alba (Guanda)
Trama curiosamente simile al libro precedente (l´indiano-pellerossa che torna shoccato dalla seconda guerra mondiale provando a reintegrarsi nella societá) ma stile innovativo, tra squarci onirici e confusione di piani temporali. È stato premio Pulitore per la Fiction nel 1969.