Passa ai contenuti principali

LIBRI E RECENSIONI. LA LISTA DI UNA MARINA DI LIBRI

NE RESTERANNO SOLO CINQUE



Ecco la mia shortlist per la Marina di Libri 2018, per motivi di bagaglio potrò prenderne massimo cinque, la lista non è ovviamente vincolante, potrei prenderne magari due e poi andare su tre wild card qui non presenti.

Chris Offutt - Country Dark (Minimum Fax)
Libro atteso, in quanto ritorno al romanzo di uno scrittore "rurale" americano celebre soprattutto per i racconti (l´anno scorso Nelle terre di nessuno, sempre per l´editore romano). Spero lo abbiano "già portato", la data ufficiale di uscita ufficiale è il 14 Giugno.

Joao Paulo Cuenca - Ho scoperto di essere morto (Miraggi)
Scrittore brasiliano, romanzo che promette atmosfere thriller/noir/surreale ma con sostrato da romanzo romanzo e spunto "kafkiano" (è l´autore stesso a essere "burocraticamente" morto e dover districare la vicenda) ed editore che finora ho frequentato poco.

Kari Hotakainen - Legge di natura (Iperborea)
Libro di uno scrittore finlandese che mi son segnato quando ero in loco, insieme ad altri su cui tornerò, una commedia "ospedaliera" basata su una situazione che possiamo immaginarci tipica del sistema scandinavo (un imprenditore evasore fiscale deve essere ricoverato e si ritrova dipendente dallo stesso stato sociale che non finanzia) ricca di personaggi, humour, poesia e riflessioni.

Paolo Pecere - La vita lontana (Liberaria)
Romanzo di formazione e di "fuga dall´Italia" attraverso la storia di due gemelli e di scelte, di destini prima paralleli e poi perpendicolari, sembra essere vicenda particolarmente attuale e ne ho sentito parlare molto bene.

Raduan Nassar - Un bicchiere di rabbia (SUR)
Ne avevo parlato in sede anticipatoria, libro breve che vede una "possente" ed estrema lotta tra i sessi, da uno scrittore brasiliano considerato tra i maggiori ma che ha poi abbandonato la narrativa, ritirandosi ad agricoltura privata. Lo ho tenuto in mano a Torino senza sciogliere il dubbio "devo averlo o no?"

Claude Simon - Le georgiche (Lavieri)
Premio Nobel per la letteratura nel 1985, sperimentatore, accostato per certi versi al nouveau Roman, questo potrebbe essere il suo "classico", pubblicato da un piccolo editore. Il romanzo/non-romanzo, come lo definisce qualcuno, gioca su diversi punti di vista e diversi piani temporali, un romanzo digressivo e immagino complesso, ma lo citava Knausgard nel quinto capitolo della sua opera autobiografica, per cui. Spero l´editore lo porti (a Torino lo stand consisteva solo di letteratura per l´infanzia)

Zachar Prilepin - Monastero (Voland)
Romanzo monumentale, russo-postmoderno, ambientato negli anni ´20, affronta una stagione di crimini politici, quindi la storia recente della Russia, sono fioccati paragoni a dir poco eccellenti, come Tolstoj o Dostoevskij, oltre agli ovvi riferimenti all´Arcipelago Gulag (ma Prilepin è più sperimentale, meno realistico).

Stand che voglio visitare con particolare attenzione:
21 Editore
Urban Apnea
Giulio Perrone Editore