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LIBRI E RECENSIONI. FRANCESCA G. MARONE - POCHE ROSE, TANTI BACI

RITRATTO DI UN PADRE


Poche rose, tanti baci è l´esordio di Francesca G. Marone e dietro la copertina rosa, di prammatica, si cela un delicato e incisivo reportage sulla morte di un padre e sulla sua figura austera e contraddittoria: è Maria Giulia, la figlia, a narrare, partendo dal presente con il genitore ricoverato in ospedale per il diabete, e servendosi poi di flash-back per ricostruire un insieme di contrasti, dolori, tenerezze che fin da bambina hanno contraddistinto il rapporto tra i due.

Una storia non nuova, ma narrata con spiccata personalità, una scrittura ricercata dal ritmo perlopiù spezzato per la frequente interpunzione, ma capace di aprirsi in metafore e immagini liriche, quasi sempre azzeccate, colpisce poi il ritratto della protagonista, una donna volitiva e fragile allo stesso tempo, caratterizzata in maniera abile, si veda ad esempio il rapporto della stessa col la propria chioma, una sorta di basso continuo che rischia di passare inosservato ma che alla fin dei conti vale come "tocco autoriale", stoccata di classe mirata a distinguere un personaggio e valorizzare una scrittura.

Come molti esordi, è anche un libro che vive di notevole spontaneità, si avverte insomma una tensione autobiografica, senza però mai diventare spontaneismo. Vi sono un reale affetto per i personaggi narrati, una capacità non comune di descrivere le dinamiche familiari e anche di trattare, senza drammatizzarle, quelle nevrosi, quelle ansie che ti prendono in certe fasi della tua vita e di cui non vorresti mai dover fare coming out.

In ultima analisi, un esordio che mi pare mostri talento, senso della sintesi (è un libro piccolo ma completo) e come dicevo una personalità spiccata.

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Informazioni sul libro
Francesca G. Marone - Poche rose, tanti baci
Ed. Castelvecchi 2017
96 pg.
Attualmente in commercio
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