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LIBRI E RECENSIONI. MARIO BRAMÈ - LA NOTTE DEI RAGNI DI OLEANDRO

BATACLAN -TAKE 2

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Credo che i retroscena di La notte dei ragni d´oleandro di Mario Bramè siano ormai abbastanza noti, ma faccio un riassunto introduttivo: Giulio Milani, editore di Transeuropa, carattere ruvido ma talent-scout di spessore (Catozzella, Genovesi, Paolin e altri che ora non nomino o dimentico), ha pensato a una nuova maniera di lanciare esordienti ed emergenti, di lavorare con loro.
L´ambizione dichiarata della collana Wildworld, di cui questo libro segna l´inizio, è in effetti quella di creare un nuovo genere letterario, che possa competere (anche se mi rendo conto che il verbo è approssimativo) con le serie televisive.

In questo contesto vengono seguiti due approcci

a) Storie prese dalla realtà, ma senza farne docu-fiction, trasformandole quindi compiutamente e volutamente in romanzo (poi parlerò di alcuni metodi che mi sono saltati all´occhio, in questo libro e in questo senso)

b) Come nel caso delle Serie, l´ideatore (qui editore) affida a diversi registi (qui scrittori) le storie. Storie su commissione, quindi, ma in maniera dichiarata e voluta, e anche, detto in maniera non sminuente, un elogio dell´artigianato e dalla cucina editoriale, con - immagino - un lavoro molto serrato fianco a fianco di autore ed editore.
In termini cinematografici sarebbe come dire: Produced by Giulio Milani, Directed by Mario Bramè. O anche A film by Giulio Milani, Directed by Mario Bramè.

Fin qui le suggestioni.
Ma alla fine sono decisive alcune domande: il romanzo c´è? La scrittura prende? E in che modo e con quali peculiarità il libro cerca di scendere sul terreno delle serie?

In questo primo capitolo della collana, il fatto di cronaca. o fatto storico, se vogliamo, è la serata del Bataclan, qui riletta e convertita in una sorta di Jazz Contest per musicisti dilettanti o semi-professionisti (chiaramente questo viene incontro o sfrutta una predilezione dell´autore, lui stesso batterista e amante del jazz).
Le atmosfere e i personaggi sono resi in maniera impeccabile, l´ambientazione tiene, lo scenario appare insomma credibile, la gestione del ritmo è molto buona, e qui arriviamo a quel carattere peculiare o comunque necessario per i propositi sopra dichiarati: montaggio alternato, cambio dei punti di vista, astuto e capace utilizzo della tecnica del Cliffhanger alla fine dei capitoli, questi elementi non sono di per sé nuovi, ma sono qui utilizzati con sapienza proprio per provare a mantenere la promessa a monte, peraltro esplicitata subito nel "A Transeuropa original series" che verga la prima pagina.

Tutto questo non sarebbe sufficiente, ovviamente, se non si denotasse una sincerità di fondo, si capisce quanto Bramè ami la musica, per esempio, e come questo sia riverberato in tutto il romanzo, che tratteggia un Bataclan multirazziale, contraddittorio, solidale, popolato allo stesso tempo da gente normale (come il protagonista, programmatore e batterista jazz) e da spesso affascinanti loser.
Il libro non ha minimamente l´ambizione, e va bene così, di entrare in profondità nelle motivazioni politico-ideologiche di chi ha sparato, i personaggi dei terroristi sono pure ben delineati, con qualche spazio allo stereotipo e un´interessante lateralizzazione che riguarda il testo ispiratore dei loro atti, ma mi pare che prevalga su tutto la volontà di dare un ritratto dinamico e alternativo di un momento della storia recente e dei destini comuni che vi si incrociano, alcuni finendoci dentro con tutto il corpo, altri riuscendo a svicolare all´ultimo momento.

In ultima analisi, vorrei dire che questo è decisamente un buon esordio, e lo sarebbe indipendentemente dalle considerazioni più tecniche fatte sopra e dall´appartenenza o meno alla nuova collana di Transeuropa. Ovviamente attendo con curiosità il secondo episodio (Sotto il suo occhio di Giulia Seri, qui al centro c´è il fenomeno del sex-revange), anche per capire quanto e come il produttore, rispettando le singole voci degli scrittori (e, mi ripeto, Bramè è davvero bravo) garantisca la continuità della serie.
Nel frattempo, consigliato.

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Informazioni sul libro
Mario Bramé - La notte dei ragni di oleandro
Ed. Transeuropa 2018 (collana Wildworld)
208 pg.
Attualmente in commercio
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