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LIBRI E RECENSIONI. ROMEO VERNAZZA - QUELLI ERANO GIORNI. UNA STORIA VERA.

NELLE PIEGHE DELLA STORIA

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Fin dal sottotitolo e dalle prime pagine pare chiaro che Quelli erano giorni di Romeo Vernazza (architetto e scrittore, tra l´altro tra i collaboratori nell´esperienza satirica di Cuore) nasce da una tensione autobiografica e da una reale emozione. 

È in effetti la storia romanzata del padre dello scrittore, della sua giovinezza e delle sue guerre, in particolare la partecipazione (ripetuta) al secondo conflitto mondiale, e l´esperienza come IMI (internati militari italiani), una sorta di esercito di nessuno nato - se così si può dire - dall´ambiguità dell´armistizio Badoglio, abbandonato dal proprio stesso Stato Maggiore, e improvvisamente passato dalla parte del nemico per l´ex-alleato tedesco, avvelenato per il tradimento. Un gruppo di ex-soldati stretti tra il rifiuto di prestarsi alla (drammatica e velleitaria) avventura scombinata della Repubblica di Salò e la consapevolezza del prezzo da pagare.

Il racconto è scorrevole, sentito, affettuoso, franco ma non semplicistico, lo si immagina tramandato oralmente e poi rifiltrato dalla sensibilità del figlio, che cerca però - penso - di rispettare il più possibile la peculiarità e la visione, la voce di chi originariamente ha tramandato queste vicende, queste alterne fortune (non tutta è tragedia, anche se quando arriva sotto forma di guerra di aggressione o di retroguardia, o di internamento in un Lager dalle parti di Aquisgrana, certamente non lascia indifferenti).

Al di là del dato personale, Quelli erano giorni ha il passo sicuro e scandito del romanzo, naturalmente non c´è moltissimo di nuovo nel racconto di formazione contadino e poi nella storia guerresca, ma la sincerità del tono, gli inserti dialettali e - a dispetto di qualsiasi legittima disperazione - ironici, la galleria dei personaggi, la vividità delle descrizioni rendono giustizia allo sforzo, animano la pagina rendendo la lettura facile (nel senso maggiormente positivo del termine) e sentita, oltre ad accompagnare l´interesse per l´elemento diciamo "educativo" di queste pagine, in quanto non credo siano moltissimi i testi narrativi che si confrontano con questa vicenda.

In ultima analisi un bel libro, diretto e sfrontato, colorato e sobrio allo stesso tempo e a dispetto delle numerose (ma sempre giustificate) scene di crudeltà, oppressione, umiliazione dei vinti, tradimento e morte, un libro direi simpatico, un libro di pace, che lascia chi lo legge - nel mio caso - con una sensazione di vaga speranza.

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Informazioni sul libro

Romeo Vernazza - Quelli erano giorni
Ed.Tempesta 2017
392 pg.
Attualmente in commercio 

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Primo post Scriptum: naturalmente ho in gran simpatia gli inserti dialettali in quanto liguri (seppur direi ligure-savonese).
Secondo post-Scriptum: ascoltatevi "L´uomo del secolo" dei Baustelle, ottimo modo di entrare in atmosfera.